Le famiglie che impiegano collaboratori domestici devono segnare una data precisa in agenda per il mese di aprile appena entrato: il giorno 10 aprile. Entro questo termine va effettuato il pagamento dei contributi previdenziali riferiti al primo trimestre dell’anno, cioè ai mesi di gennaio, febbraio e marzo.
Si tratta di un adempimento periodico che riguarda colf, badanti e baby sitter e che rientra nella gestione ordinaria del lavoro domestico. Per evitare ritardi, è utile conoscere con precisione sia il calendario sia i canali messi a disposizione per i pagamenti dei contributi colf e badante.
Contributi colf e badanti: la scadenza del 10 aprile 2026
Il prossimo appuntamento riguarda, dunque, il versamento dei contributi colf, badanti e altri lavoratori domestici dovuti per il primo trimestre 2026.
La finestra utile si apre il 1° aprile e si chiude il 10 aprile. Entro questo intervallo temporale i datori di lavoro domestico sono chiamati a versare quanto dovuto all’INPS per il personale assunto in ambito familiare. La quota da versare comprende sia quella a carico del datore di lavoro sia quella a carico del lavoratore.
La regola, in realtà, segue un calendario ormai consolidato. Nel corso dell’anno i contributi previdenziali dei lavoratori domestici vengono pagati in quattro diversi momenti. La prima scadenza cade dal 1° al 10 aprile per il trimestre gennaio-marzo; la seconda dal 1° al 10 luglio per il trimestre aprile-giugno; la terza dal 1° al 10 ottobre per il trimestre luglio-settembre; la quarta dal 1° al 10 gennaio dell’anno dopo per il trimestre ottobre-dicembre. Se la scadenza cade in giorni festivi o prefestivi la scadenza può slittare al primo giorno lavorativo successivo.
La gestione dei quattro appuntamenti annui
Il sistema dei versamenti periodici serve a garantire continuità nella copertura previdenziale dei lavoratori domestici. Per questo motivo è importante che le famiglie conoscano in anticipo le quattro finestre fissate durante l’anno. L’organizzazione trimestrale dei pagamenti consente infatti di distribuire gli adempimenti in modo regolare, evitando accumuli o dimenticanze.
Nel dettaglio, le scadenze seguono una cadenza stabile: aprile, luglio, ottobre e gennaio. Il primo appuntamento dell’anno operativo è quello che si avvicina in questi giorni e riguarda il periodo gennaio-marzo 2026. Il secondo interessa il trimestre aprile-giugno, il terzo luglio-settembre e l’ultimo ottobre-dicembre. Anche per i contributi colf e badante, quindi, il rispetto delle date rappresenta un passaggio essenziale nella corretta gestione del rapporto di lavoro domestico.
Sul piano pratico, il riferimento è sempre quello della contribuzione previdenziale dovuta all’INPS, che disciplina il versamento periodico nell’ambito del lavoro domestico. In questo quadro, la scansione trimestrale resta il criterio base da seguire.
I canali disponibili per effettuare il pagamento
Per il versamento sono previsti diversi strumenti. Il primo canale è la sezione “Pagamento dei lavoratori domestici” presente sul sito dell’INPS, che consente di gestire l’operazione online. In alternativa, il pagamento può essere eseguito presso banche, uffici postali e altri istituti aderenti al circuito PagoPA, cioè i PSP, Prestatori di Servizi di Pagamento.
Esiste inoltre un’ulteriore possibilità: il circuito CBILL, utilizzabile online presso le banche che aderiscono a questo sistema e indicato come alternativo a PagoPA. In sostanza, le modalità disponibili permettono di scegliere tra servizio telematico diretto, sportelli fisici oppure home banking, a seconda delle esigenze organizzative del datore di lavoro.
La pluralità dei canali rende più semplice l’adempimento dei contributi colf, badanti e altri lavoratori domestici, soprattutto per chi preferisce strumenti digitali e per chi, invece, continua a fare affidamento sui canali tradizionali collegati ai pagamenti.
Contributi colf e badanti: cosa è cambiato dal 2026 per i bollettini
Dal 2026 è entrata in vigore una novità importante sul piano operativo. L’INPS ha, infatti, eliminato l’invio cartaceo dei bollettini di pagamento per i datori di lavoro domestico con meno di 76 anni che in passato avevano chiesto la consegna a domicilio. La modifica non riguarda l’obbligo contributivo in sé, ma il modo concreto con cui viene gestita la fase del pagamento periodico.
Per chi ha almeno 76 anni continua ad arrivare la comunicazione annuale in forma cartacea. L’Istituto presenta questa scelta come una misura di accompagnamento, pensata per evitare difficoltà nella fase iniziale del nuovo sistema e comunque non lasciare senza tutela chi è più avanti con l’età.
La novità richiede maggiore attenzione nell’organizzazione delle scadenze, perché una parte dei datori di lavoro non riceverà più a casa la documentazione in formato tradizionale. Di conseguenza, diventa ancora più importante controllare per tempo date, importi dovuti e modalità di versamento. In vista del 10 aprile 2026, la gestione dei contributi colf, badanti e altri lavoratori domestici passa, dunque, da un sistema sempre più orientato ai servizi digitali, con un periodo di transizione limitato solo ad alcuni soggetti.
Riassumendo
- Contributi colf, badanti e altri lavoratori domestici: scadenza entro il 10 aprile 2026 per il primo trimestre.
- I versamenti dei lavoratori domestici seguono una cadenza trimestrale con quattro appuntamenti annuali.
- Le finestre utili sono aprile, luglio, ottobre e gennaio, salvo eventuali slittamenti festivi.
- Il pagamento può avvenire sul sito INPS, con PagoPA o tramite circuito CBILL.
- Dal 2026 stop ai bollettini cartacei per i datori domestici under 76 anni.
- Per il solo 2026, gli over 76 continuano a ricevere comunicazioni cartacee.