Ci sarà anche l’undicesima tranche del BTp a 5 anni (ISIN: IT0005671273) in asta domani per un importo tra 2 e 2,5 miliardi di euro. Le prenotazioni del pubblico restano possibili fino alla giornata di oggi, mentre lunedì 30 si terrà un’asta supplementare per un importo fino ad altri 500 milioni e riservata agli “Specialisti in titoli di stato”. La data di regolamento delle sottoscrizioni è fissata per l’1 aprile. Scadenza 1 febbraio del 2031, stacca una cedola annuale lorda del 2,85% e corrisposta su base semestrale.
Asta BTp a 5 anni: prezzo sotto la pari
Anche questo bond ha registrato un calo della quotazione sul mercato secondario nelle ultime settimane.
Si acquistava decisamente sopra la pari a fine febbraio, cioè prima che iniziasse la guerra in Iran. Ieri, pur in risalita sul cauto ottimismo degli investitori per un possibile accordo di pace con gli USA, prezzava ancora sotto la pari a circa 98,30 centesimi. Chi acquistasse in asta il BTp a 5 anni, spenderebbe circa l’1,70% in meno del suo valore nominale alle attuali condizioni di mercato. Che non è poco per una scadenza quinquennale.
La cedola è interessante. Al netto dell’imposta del 12,50%, più del 2,49%. E rapportata alla quotazione, circa il 2,51%. Questo è il flusso di reddito percepito dall’investitore fino alla scadenza, quando maturerebbe anche la plusvalenza in conto capitale. Infatti, il rendimento a scadenza comprensivo di questo guadagno si porta a poco meno del 3% netto, in area 2,90% nella giornata di ieri.
Investimento a basso rischio
L’investimento nel BTp a 5 anni in asta può mostrarsi ottimale per una famiglia in cerca di sicurezza e volenterosa di impiegare parte dei risparmi per percepire un discreto rendimento.
La durata non eccessiva lo rende adatto anche in un contesto incerto sui mercati, data la bassa sensibilità del prezzo alla variazione del rendimento. In ogni caso, va preso in considerazione solo nel caso in cui si fosse disposti a fare a meno della liquidità anche per un periodo prolungato.
Oltre a pagare per il prezzo di aggiudicazione in asta, il BTp a 5 anni comporta anche il sostenimento del rateo passivo pari a 0,4645%. Trattasi degli interessi maturati tra l’1 febbraio scorso, data di stacco dell’ultima cedola, e l’1 aprile prossimo, data di pagamento del bond sottoscritto. In cambio, l’investitore percepirà alla prossima data di pagamento dell’1 agosto 2026 una cedola semestrale piena di 1,425%. Su un lotto minimo di 1.000 euro, il costo extra da considerare sarà di 4,65 euro. Ma ricordate che il capitale, alla luce dei dati di mercato di ieri, costerebbe meno di 985 euro. Il costo complessivo resterebbe sotto i 1.000 euro.
Durata della guerra in Iran determinante
Qual è il rischio che la quotazioni torni a scendere e il rendimento a salire nelle prossime settimane? Dipende dalla durata della guerra in Iran. Da quando essa è iniziata, il BTp a 5 anni offre lo 0,65% in più. In teoria, ciò sarebbe più che sufficiente a compensare l’investitore per l’atteso rialzo dei tassi di interesse nell’Eurozona contro la risalita dell’inflazione.
Allo stato attuale, quindi, il bond risulta remunerativo a sufficienza, pur se il contesto geopolitico mutevole consiglia di aggiornare le valutazioni con frequenza.
giuseppe.timpone@investireoggi.it