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Bonus pubblicità 2026: date, requisiti e come ottenere il credito d’imposta

Dal 2 marzo parte il bonus pubblicità 2026: regole, scadenze e credito al 75% sugli investimenti incrementali in stampa e digitale.
1 Marzo 2026
Bonus pubblicità
Foto © Pixabay

Dal 2 marzo 2026 si apre la finestra per inviare la comunicazione necessaria a chiedere l’agevolazione sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati nel 2026. In pratica, si tratta del passaggio formale che “prenota” il beneficio, indicando le spese già sostenute o che si intende sostenere nell’anno. Per il bonus pubblicità 2026 la scadenza di invio è fissata al 1° aprile 2026, con un calendario che tiene conto dello slittamento dovuto alla coincidenza del 1° marzo con la domenica.

L’impianto della misura è noto, ma nel 2026 tornano centrali due aspetti: il rispetto del requisito dell’incremento rispetto all’anno precedente e l’uso corretto dei canali telematici. Il bonus pubblicità 2026 resta infatti un credito d’imposta legato a investimenti “aggiuntivi”, non a spese pubblicitarie ordinarie.

Chi può accedere al bonus pubblicità 2026 e quali spese rientrano

La disciplina nasce con l’art. 57-bis, DL 50/2017 e si rivolge a una platea ampia: imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. Il perimetro degli investimenti agevolabili riguarda le campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, sia su carta sia in formato digitale. In altre parole, la misura non copre genericamente ogni forma di promozione, ma si concentra su uno specifico canale informativo.

In questo quadro, il bonus pubblicità 2026 non è un contributo diretto: è un credito d’imposta utilizzabile i compensazione nel Modello F24 secondo le regole ordinarie previste per questo tipo di agevolazioni. L’elemento chiave è la tracciabilità della spesa e la corretta individuazione dei mezzi su cui l’investimento viene effettuato. Anche per il bonus pubblicità 2026, quindi, la qualità della documentazione (contratti, fatture e prove di pubblicazione) è un tassello essenziale per sostenere l’istanza e per la fase successiva di attestazione.

Requisito dell’incremento, aliquota e tetti di spesa

Il credito d’imposta è collegato a investimenti “incrementali”: per rientrare, il valore degli investimenti dell’anno deve superare almeno dell’1% gli investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Questo significa che l’agevolazione non copre l’intera spesa, ma solo la quota “extra” rispetto al livello dell’anno prima.

Dal 2023 il beneficio è riconosciuto in misura unica pari al 75% del valore incrementale degli investimenti ammissibili. Anche nel bonus pubblicità 2026 questo dato è il riferimento operativo principale: la percentuale si applica alla sola parte di spesa che eccede la soglia richiesta, non al totale.

Resta inoltre un limite complessivo di risorse: il tetto massimo di spesa è pari a 30 milioni di euro annui. Il riconoscimento effettivo può dipendere dalle domande presentate e dal riparto delle risorse disponibili, nel rispetto dei vincoli previsti dalla disciplina europea sugli aiuti “de minimis” (Regolamento UE de minimis). In sintesi, il bonus pubblicità 2026 è vantaggioso, ma richiede attenzione ai requisiti e al contesto dei limiti complessivi.

Domanda, scadenze e passaggi successivi del bonus pubblicità 2026

La comunicazione va trasmessa tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, accedendo all’area riservata con SPID, CIE o CNS; in alternativa, è possibile utilizzare credenziali Entratel/Fisconline.

Il modello e le istruzioni operative sono disponibili all’interno della sezione dedicata ai “Servizi” telematici.

Dopo questa prima fase, nei primi giorni del 2027 è previsto un ulteriore adempimento: la presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, con cui viene attestato che le spese indicate sono state realmente sostenute e che risultano rispettati i requisiti previsti dalla norma.

Riassumendo

  • Dal 2 marzo al 1° aprile 2026 invio comunicazione prenotazione credito.
  • Agevolazione prevista dall’art. 57-bis, DL 50/2017 per stampa cartacea e digitale.
  • Beneficiari: imprese, autonomi ed enti non commerciali con investimenti incrementali.
  • Incremento minimo richiesto: almeno +1% rispetto all’anno precedente.
  • Credito pari al 75% del valore incrementale ammesso.
  • Tetto risorse 30 milioni annui, limiti secondo regolamento UE de minimis.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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