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Bonus giovani under 36: scatta l’avviso ai lavoratori, cosa dice la lettera in arrivo

In arrivo lettere ai lavoratori sul bonus giovani under 36: ad inviarle è l'azienda. Cosa contiene la comunicazione
27 Febbraio 2026
comunicazione a lavoratori bonus giovani under 36
Foto © Investireoggi

Il quadro normativo del bonus giovani under 36 torna al centro dell’attenzione per una nuova attività informativa avviata dall’INPS. La misura, introdotta per favorire l’occupazione stabile dei giovani durante la fase più critica dell’emergenza sanitaria legata al Covid, è stata oggetto di un controllo a livello europeo che ha reso necessario rafforzare la comunicazione verso i beneficiari finali.

Secondo quanto indicato nel comunicato pubblicato in questi giorni, l’Istituto previdenziale, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha avviato una campagna rivolta alle aziende che hanno utilizzato l’agevolazione per assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate negli anni 2021 e 2022.

Bonus giovani under 36: quadro normativo e misura dell’esonero

Il beneficio noto come bonus giovani under 36 è stato disciplinato dall’articolo 1, commi da 10 a 15, della legge n. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021). La norma ha previsto un esonero totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi INAIL.

L’agevolazione è stata riconosciuta per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni di contratti a termine effettuate nel biennio 2021-2022. L’importo massimo dell’esonero è stato fissato in 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. La durata ordinaria è stata stabilita in 36 mesi, elevata a 48 mesi per le assunzioni effettuate nelle regioni del Mezzogiorno indicate dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

La finalità dichiarata dal legislatore è stata quella di sostenere l’occupazione giovanile e contrastare gli effetti economici e sociali della pandemia da Covid-19, promuovendo al tempo stesso una ripresa orientata alla transizione verde e digitale.

Finanziamenti europei e obblighi di informazione

Un aspetto centrale riguarda le risorse utilizzate per finanziare il bonus giovani under 36. La misura è stata sostenuta non solo con fondi nazionali, ma anche attraverso programmi europei. In particolare, sono intervenute le risorse del Programma Operativo Nazionale “Sistemi di Politiche Attive” (PON SPAO) e del Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” (PON IOG), con fondi FSE – REACT EU collegati al piano Next Generation EU.

A seguito di un’attività di verifica, la Commissione UE ha evidenziato la necessità di garantire un’informazione chiara ai destinatari finali in caso di cofinanziamento con fondi UE. I destinatari finali sono stati individuati nei lavoratori assunti o stabilizzati grazie all’agevolazione.

Per questa ragione, è stata avviata una specifica iniziativa di comunicazione istituzionale. L’obiettivo è assicurare trasparenza sull’origine delle risorse e sul contributo dell’Unione europea al sostegno dell’occupazione giovanile in Italia.

La campagna INPS del 2025 e i destinatari coinvolti

L’INPS ha avviato una prima attività informativa rivolta alle imprese interessate. Le comunicazioni sono indirizzate alle aziende che hanno beneficiato dell’esonero contributivo per rapporti di lavoro attivati o trasformati nel 2021 e nel 2022. Successivamente, su richiesta del Ministero del Lavoro, è stata prevista un’analoga iniziativa con riferimento alla quota finanziata dal PON IOG.

Nei prossimi giorni, l’Istituto invierà alle imprese coinvolte un invito formale a trasmettere ai lavoratori ancora in forza una comunicazione specifica sull’avvenuto utilizzo dei fondi europei.

Le aziende potranno utilizzare strumenti come la posta elettronica o altre modalità ritenute idonee. L’adempimento non comporta nuovi benefici economici, ma rappresenta un obbligo di trasparenza legato al cofinanziamento europeo della misura.

Bonus giovani under 36: trasparenza e impatto sull’occupazione

Il bonus giovani under 36 rappresenta uno degli interventi più rilevanti in materia di incentivi all’assunzione nel periodo post-pandemico. L’esonero contributivo totale, entro il limite di 6.000 euro annui, ha ridotto in modo significativo il costo del lavoro per le imprese, favorendo contratti stabili per lavoratori con meno di 36 anni.

L’iniziativa di comunicazione avviata non modifica i requisiti previsti dalla legge n. 178/2020, né incide sulla durata o sugli importi già riconosciuti. Si tratta di un passaggio necessario per rispettare le regole europee in materia di utilizzo dei fondi strutturali e di investimento.

La trasparenza sull’origine delle risorse rafforza la legittimità della misura e rende più chiaro il ruolo svolto dall’Unione europea nel sostenere l’occupazione giovanile. In questo contesto, il bonus giovani under 36 si conferma uno strumento che ha contribuito a contenere gli effetti della crisi sanitaria, sostenendo la stabilità lavorativa e favorendo una ripresa più solida del mercato del lavoro.

Riassumendo

  • Il bonus giovani under 36 prevede esonero contributivo totale fino a 6.000 euro annui.
  • Introdotto dalla legge n. 178/2020, art. 1, commi 10-15.
  • Valido per assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato 2021-2022.
  • Finanziato anche con fondi UE PON SPAO e PON IOG.
  • Commissione UE ha richiesto maggiore informazione ai lavoratori beneficiari.
  • INPS avvia nel 2025 campagna informativa verso aziende e dipendenti.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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