C’è all’orizzonte la possibilità di un nuovo bonus genitori separati o divorziati, come un possibile aiuto economico destinato a una categoria spesso esposta a difficoltà abitative dopo la fine di una relazione familiare. La misura è stata annunciata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei Ministri che ha approvato il Piano Casa.
È importante chiarire subito un punto: il contributo non risulta inserito direttamente nel Piano Casa. Si tratta, piuttosto, di un intervento che dovrebbe arrivare in un secondo momento e che, al momento, è conosciuto solo attraverso le dichiarazioni pubbliche del Ministro.
Per questa ragione, molti aspetti pratici restano ancora da definire.
Il bonus genitori separati o divorziati dovrebbe servire soprattutto a sostenere il pagamento del canone di locazione. L’obiettivo è aiutare quei genitori che, dopo la separazione o il divorzio, hanno dovuto lasciare l’abitazione familiare e si trovano nella necessità di trovare una nuova casa, continuando però a contribuire al mantenimento dei figli.
A chi dovrebbe essere destinato il nuovo bonus genitori separati o divorziati
Da non confondere con il già esistente bonus genitori separati introdotto per il Covid-19, secondo le informazioni disponibili, la nuova misura dovrebbe riguardare i genitori separati o divorziati con figli a carico di età inferiore a 21 anni. Un elemento centrale sembra essere l’uscita dalla casa familiare: il contributo, infatti, sarebbe pensato per chi ha lasciato l’immobile in cui viveva il nucleo familiare prima della separazione.
Il nuovo bonus genitori separati o divorziati non appare, quindi, come un aiuto generalizzato per tutte le famiglie in difficoltà, ma come un sostegno mirato a una situazione specifica.
La separazione può infatti comportare un forte aumento delle spese: oltre agli eventuali obblighi di mantenimento, può nascere la necessità di pagare un nuovo affitto, con un impatto rilevante sul bilancio mensile.
Resta però da capire se saranno previsti limiti reddituali. Al momento non è stato precisato se l’accesso al beneficio dipenderà dall’ISEE, dal reddito personale, dal numero dei figli o da altri criteri economici. Non è escluso che un futuro provvedimento possa stabilire condizioni più dettagliate per selezionare i beneficiari.
Importi, durata e risorse previste
Il bonus genitori separati o divorziati annunciato in questi giorni dovrebbe avere un valore compreso tra 400 e 500 euro al mese. Non è ancora noto, però, in base a quale regola verrà stabilito l’importo effettivo spettante a ciascun richiedente. Potrebbe trattarsi di una somma fissa, oppure di un contributo variabile collegato all’affitto pagato, alla condizione economica o alla composizione familiare.
La durata indicata è triennale: il periodo previsto andrebbe dal 2026 al 2028. Le risorse annunciate ammonterebbero a 20 milioni di euro per ciascun anno, per un totale complessivo di 60 milioni di euro nel triennio.
Secondo le stime comunicate, il bonus genitori separati o divorziati potrebbe raggiungere almeno 15mila genitori separati nell’arco dei tre anni. Si tratta di un numero significativo, anche se la platea effettiva dipenderà dalle regole che saranno fissate nel provvedimento attuativo.
Dal punto di vista normativo, non risultano ancora disponibili riferimenti di legge definitivi. Per ora, quindi, non è possibile indicare un decreto, un articolo o un comma già approvato che disciplini il beneficio. L’unico dato certo è che la misura è stata annunciata nell’ambito del confronto politico legato alle politiche abitative, ma dovrà essere tradotta in una norma specifica.
Bonus genitori separati o divorziati: domande, tempi e nodi ancora aperti
Sul piano operativo, il bonus genitori separati o divorziati, dunque, presenta ancora diversi punti da chiarire. Non sono state rese note le modalità di domanda, né l’eventuale ente incaricato della gestione. Potrebbe essere coinvolto un portale pubblico, oppure una procedura tramite amministrazioni territoriali, ma al momento non vi sono indicazioni ufficiali.
Mancano anche informazioni sui tempi di erogazione. Non è chiaro se il contributo sarà versato mensilmente, rimborsato a posteriori o riconosciuto con modalità diverse. Da definire anche la documentazione richiesta: contratto di locazione, stato di separazione o divorzio, presenza di figli a carico e altri elementi potrebbero diventare necessari per accedere al beneficio.
Il bonus genitori separati o divorziati, quindi, è una misura annunciata ma non ancora operativa, anzi lontana dall’esserlo. L’impianto generale è già delineato: aiuto per l’affitto, importo fino a 500 euro mensili, durata dal 2026 al 2028, fondi pari a 60 milioni complessivi e platea stimata di almeno 15mila beneficiari. Per conoscere requisiti finali, procedura e calendario, sarà indispensabile attendere l’atto normativo che darà forma concreta alla misura.
Riassumendo
- Il nuovo bonus genitori separati o divorziati aiuterebbe chi lascia la casa familiare.
- Il contributo dovrebbe coprire parte dell’affitto mensile.
- Destinatari previsti: genitori con figli a carico sotto i 21 anni.
- L’importo annunciato varia tra 400 e 500 euro al mese.
- La misura dovrebbe durare dal 2026 al 2028.
- Restano da chiarire requisiti, domanda, tempi ed erogazione.