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Oggi: 17 Feb, 2026

Bond giapponesi in ripresa sulle rassicurazioni del ministro, reminiscenze del “Truss effect”

I bond giapponesi tornano a respirare dopo il tracollo di ieri, che aveva fatto esplodere i rendimenti a lunga e lunghissima scadenza.
4 settimane fa
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La caduta dei bond giapponesi
La caduta dei bond giapponesi © Investireoggi.it

Se è dovuto intervenire il ministro delle Finanze, Satsuki Katayama, si vede che la situazione è più grave di quanto pensiamo. La donna è scesa in campo per placare il “sell off” ai danni dei bond giapponesi, che ieri erano letteralmente collassati sul mercato. Il rendimento a 30 anni era schizzato al 3,88% e il decennale al 2,376%. A seguito delle sue dichiarazioni, il primo è sceso al 3,71% e il secondo al 2,28%. La responsabile dei conti pubblici ha spiegato che da quando si è insediato il governo della premier Sanae Takaichi nell’ottobre scorso, la politica fiscale non è stata affatto espansiva. Ha notato, ad esempio, che c’è stata la minore dipendenza dalle emissioni di debito in 30 anni e il più basso deficit tra i membri del G7.

Bond giapponesi giù su voto anticipato

Sempre Katayama ha raccontato che alla recente visita di Kristalina Georgieva, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, la politica economica nipponica è stata giudicata positivamente. Le vendite si erano scatenate dopo che Takaichi aveva annunciato il taglio dell’IVA all’8% sui generi alimentari, senza spiegare da dove prenderà i soldi. E’ già iniziata la campagna elettorale per il voto anticipato dell’8 febbraio, al quale la premier punta a rafforzare la maggioranza alla Camera per potere potenziare gli stimoli fiscali a sostegno dell’economia.

Effetto Truss da Londra a Tokyo

I bond giapponesi assistono da tempo a una risalita dei rendimenti come non si vedeva da decenni. E ciò sta avvenendo anche con i tassi di interesse allo 0,75%, ben sotto l’inflazione al 2,9% nel novembre scorso. La banca centrale non controlla direttamente il tratto lungo della curva, che risente delle aspettative d’inflazione e dei rischi sovrani percepiti.

Quanto sta accadendo in questi giorni ricorda il famigerato Truss effect dal nome dell’allora premier conservatrice britannica Liz Truss. I Gilt implosero sul mercato dopo l’annuncio di un maxi-taglio delle tasse in deficit. Era il settembre del 2022 e quell’episodio portò alla caduta del governo più breve nella storia nazionale.

Disciplina fiscale cercasi

La disciplina fiscale è sempre più rara tra le grandi economie mondiali. Gli investitori se ne sono accorti e non sembrano disposti a finanziare più i deficit dei governi alle condizioni del passato. I bond giapponesi si erano distinti per decenni grazie ai loro bassissimi rendimenti, in apparente conflitto con l’elevatissimo debito salito fin sopra il 250% del Pil. L’inversione di tendenza c’è stata negli ultimissimi anni a causa del ritorno dell’inflazione dopo un quarto di secolo di deflazione. A quel punto, i rendimenti nominali risultavano troppo bassi e negativi in termini reali per garantire una remunerazione accettabile agli investitori.

Da notare che lo yen ha perso più del 35% contro il dollaro in appena 3 anni e mezzo tra inizio 2021 ed estate 2024 proprio a causa dei minori rendimenti giapponesi. Questi erano stati tenuti a bada anche sul tratto lungo della curva dalla banca centrale, che ne avrebbe abbandonato il controllo proprio per evitare l’ulteriore collasso del cambio. I bond a 10 anni ancora offrono meno dell’inflazione attuale, mentre i tassi di interesse potrebbero salire nei prossimi mesi per contrastare il carovita.

Tra sussidi alle bollette e tagli dell’IVA la premier punta ad abbassare i prezzi al consumo. Per il momento sembrerebbe riuscirci, ma scaricandone il costo sul già oberato bilancio pubblico.

giuseppe.timpone@investireoggi.it

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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