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Tasse direttamente sul conto corrente: arriva il Fisco con addebito diretto

Addebito diretto sul conto corrente delle tasse dovute al Fisco, ecco cosa prevede una novità della riforma del Fisco.
10 Giugno 2026
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Foto © Investireoggi

Per comodità e, spesso, anche per beneficiare di sconti e agevolazioni tariffarie, da anni milioni di famiglie utilizzano l’addebito diretto in conto corrente per pagare le utenze domestiche.

Sempre più contribuenti scelgono inoltre di utilizzare i pagamenti ricorrenti anche per la polizza RC Auto, quella obbligatoria per circolare. Una scelta dettata non solo dalla possibilità di ottenere condizioni economiche più favorevoli, ma anche dalla praticità del sistema.

D’altronde, evitare di recarsi agli uffici postali per pagare un bollettino significa risparmiare tempo, evitando prenotazioni, code agli sportelli e altri disagi. Inconvenienti che spesso si presentano anche presso tabaccai convenzionati e punti di pagamento privati.

Molti preferiscono quindi affidare direttamente alla propria banca il compito di effettuare i pagamenti alle scadenze previste.

Presto, però, un meccanismo simile potrebbe riguardare anche le imposte. Tra le novità previste dalla riforma fiscale contenuta nella legge delega n. 111 del 2023, infatti, figura anche la possibilità di effettuare il pagamento delle tasse mediante addebito diretto sul conto corrente.

Tasse direttamente sul conto corrente: arriva il Fisco con addebito diretto

Nel percorso di attuazione della riforma fiscale avviata dal Governo trova spazio anche l’ipotesi di consentire il pagamento delle imposte attraverso l’addebito diretto sul conto corrente del contribuente.

Va precisato che si tratta ancora di una soluzione in fase di sviluppo e valutazione operativa. Tuttavia, la legge delega n. 111/2023 individua chiaramente la semplificazione degli adempimenti fiscali come uno degli obiettivi principali del nuovo sistema.

Negli ultimi anni la direzione intrapresa dall’amministrazione finanziaria è stata infatti quella di ridurre gli oneri burocratici a carico dei contribuenti.

Ne sono un esempio le dichiarazioni dei redditi precompilate, sempre più complete e automatizzate.

Si discute inoltre dell’utilizzo crescente dell’Intelligenza Artificiale anche nelle attività di controllo fiscale e di analisi dei dati.

È proprio all’interno di questo processo di modernizzazione e semplificazione che si inserisce l’ipotesi dell’addebito diretto delle imposte sul conto corrente.

Ecco come funzionerebbe la novità

In pratica, il sistema funzionerebbe in modo analogo a quanto già avviene per numerosi pagamenti periodici.

Il contribuente potrebbe autorizzare l’addebito delle imposte fornendo il proprio IBAN, consentendo così il pagamento automatico alle scadenze previste dalla normativa.

Secondo quanto emerso, il progetto coinvolgerebbe sia l’Agenzia delle Entrate sia il Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito di un programma operativo con orizzonte temporale fino al 2028.

Tra gli obiettivi indicati vi è proprio la possibilità per il contribuente di richiedere, attraverso procedure telematiche dedicate, l’adempimento degli obblighi tributari mediante addebito diretto sul conto corrente.

In realtà, un sistema simile è già utilizzato in alcuni ambiti.

Un esempio è rappresentato dalle imposte ipotecarie e catastali dovute nell’ambito delle dichiarazioni di successione. In questo caso, attraverso la procedura telematica disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate, il pagamento può già essere effettuato indicando direttamente l’IBAN del conto corrente.

L’idea sarebbe quindi quella di estendere progressivamente il meccanismo anche ad altri tributi.

Tra le ipotesi più concrete vi è quella relativa alle imposte sui redditi, con la possibilità che, insieme alla dichiarazione precompilata o al modello 730, vengano predisposti automaticamente anche i relativi modelli F24, collegati al conto corrente indicato dal contribuente per l’addebito delle somme dovute.

L’obiettivo finale sarebbe quello di rendere il rapporto tra cittadini e Fisco più semplice, riducendo il rischio di errori, dimenticanze e ritardi nei pagamenti, attraverso procedure sempre più automatizzate e integrate nei servizi digitali dell’amministrazione finanziaria.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.