Maggiorazioni sulle pensioni per alcuni ex lavoratori: è quanto emerge con l’aggiornamento delle soglie reddituali confermato dall’INPS con la circolare n. 32 del 2026.
Le novità riguardano in particolare i pensionati provenienti dal settore agricolo autonomo, che possono beneficiare di incrementi legati ai familiari a carico.
Le maggiorazioni sociali per i titolari di pensione nella gestione speciale lavoro agricolo
L’aggiornamento delle soglie reddituali è una procedura annuale e anche per il 2026 è stato effettuato. Gli importi delle maggiorazioni e i limiti di reddito vengono infatti adeguati all’inflazione, che per quest’anno è stata fissata all’1,8%.
Grazie a questa rivalutazione, alcuni pensionati possono ottenere fino a 122 euro annui di maggiorazione per ciascun familiare a carico.
Si tratta di benefici spesso poco conosciuti, rientranti nei cosiddetti “diritti inespressi”, cioè somme spettanti ma non richieste dai diretti interessati.
Ben 120 euro in più sulla pensione per i familiari a carico, ecco le novità INPS
I titolari di pensione nelle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi agricoli (coltivatori diretti, mezzadri e coloni) non rientrano nel sistema dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF).
Per loro sono previste specifiche maggiorazioni familiari, riconosciute per i componenti fiscalmente a carico.
Un familiare è considerato a carico se ha un reddito annuo inferiore a 2.840,52 euro. In questi casi, la pensione può essere incrementata fino a circa 122 euro l’anno per ciascun familiare.
Limiti di reddito e importi di maggiorazione
L’importo della maggiorazione dipende dal reddito complessivo del nucleo familiare:
- fino a 18.449,64 euro: maggiorazione piena;
- oltre questa soglia: importo progressivamente ridotto;
- oltre 22.095,43 euro: nessun diritto alla maggiorazione (per nuclei di due persone).
Le soglie aumentano con il numero dei componenti:
- 28.405,80 euro per nuclei di tre persone;
- 33.927,86 euro per nuclei di quattro persone.
Per quanto riguarda gli importi mensili:
- 10,21 euro al mese per coniuge o figli a carico;
- 8,18 euro al mese per fratelli, sorelle e nipoti;
- 1,21 euro al mese per genitori a carico.
In definitiva, si tratta di importi contenuti ma comunque rilevanti, soprattutto se cumulati nel tempo. Il punto centrale resta uno: per ottenere queste somme è necessario presentare richiesta, perché non sono riconosciute automaticamente.