Arrivare all’età pensionabile senza aver maturato il diritto a una pensione non significa restare senza alcun sostegno. In determinate circostanze, infatti, è possibile accedere all’Assegno Sociale, una prestazione molto diffusa tra chi non ha contributi sufficienti — o non ne ha affatto — per la pensione di vecchiaia.
Viene erogato dall’INPS con le stesse modalità di una pensione, seguendo il medesimo calendario dei pagamenti, ma resta una misura a carattere puramente assistenziale.
Prevede regole stringenti sui redditi e l’obbligo di comunicare annualmente la propria situazione economica all’Istituto. Dal 2027, l’importo aumenterà per effetto della rivalutazione, ma allo stesso tempo crescerà anche l’età necessaria per accedervi.
Le caratteristiche dell’Assegno Sociale
Non è una pensione, ma ne condivide alcune caratteristiche. L’Assegno Sociale viene pagato mensilmente e la sua età di accesso è collegata alla pensione di vecchiaia.
Nel 2026, a 67 anni, chi ha almeno 20 anni di contributi può ottenere la pensione di vecchiaia. Alla stessa età, chi non ha contribuzione sufficiente può accedere all’Assegno Sociale, purché rispetti determinati limiti reddituali.
Nel dettaglio, per il 2026:
- reddito massimo per il singolo: 7.101,12 euro annui;
- reddito massimo per i coniugati: 14.202,24 euro annui (reddito cumulato).
L’importo massimo, pari a 546,24 euro al mese, spetta:
- al singolo con reddito pari a zero;
- al coniugato solo se il reddito complessivo non supera la soglia base.
In presenza di redditi inferiori ai limiti ma non nulli, l’assegno viene riconosciuto in misura ridotta, come differenza tra il massimo spettante e il reddito posseduto.
Cosa accade alla pensione senza contributi a partire dal 2027
L’Assegno Sociale è soggetto a rivalutazione annuale, quindi aumenta in base all’inflazione.
Ad esempio, nel 2026 è salito da 538,69 euro a 546,24 euro mensili. Anche nel 2027 è previsto un ulteriore incremento.
Tuttavia, a questo aumento si accompagna una novità meno favorevole: cresce l’età di accesso.
Dal 2027:
- serviranno 67 anni e 1 mese;
- dal 2028 si salirà a 67 anni e 3 mesi.
Poiché l’Assegno Sociale è legato all’età pensionabile, anche questa prestazione sarà automaticamente posticipata.
Resta fondamentale ricordare che i requisiti reddituali:
- devono essere rispettati al momento della domanda;
- devono essere mantenuti negli anni successivi.
Ogni variazione può incidere sia sul diritto alla prestazione sia sull’importo erogato, rendendo l’Assegno Sociale una misura dinamica, da monitorare costantemente.