L’Agenzia delle Entrate avvia una nuova attività di comunicazione rivolta a lavoratori autonomi e imprese di minori dimensioni. Lo scopo è segnalare possibili anomalie nei dati ISA relativi al periodo d’imposta 2024, permettendo agli interessati di controllare la propria posizione, correggere eventuali errori oppure fornire spiegazioni. L’iniziativa segue il modello di collaborazione preventiva previsto dall’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
Anomalie nei dati ISA: quali informazioni vengono controllate
Le segnalazioni possono nascere dal confronto tra quanto dichiarato ai fini degli Indici sintetici di affidabilità fiscale e le informazioni già presenti negli archivi dell’Amministrazione finanziaria.
Il controllo può riguardare, tra gli altri elementi, i dati delle Certificazioni uniche, i contratti di locazione registrati, le informazioni sui modelli Redditi e gli ISA presentati negli anni precedenti.
Dall’incrocio di queste fonti possono emergere differenze, omissioni o valori non coerenti.
Le tipologie di anomalie nei dati ISA sono definite nelle specifiche tecniche collegate al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 14 luglio 2026. La comunicazione non rappresenta automaticamente un accertamento fiscale né una richiesta di pagamento. Si tratta, invece, di un avviso preventivo che consente di esaminare con anticipo la situazione dichiarativa.
Dove trovare le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate
Gli avvisi saranno consultabili nel Cassetto fiscale, all’interno dell’area riservata del sito dell’Agenzia. Il percorso indicato è “Consultazioni”, “ISA/Studi di settore” e, successivamente, “Comunicazioni di anomalia”.
L’accesso può avvenire attraverso Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Nei casi ancora ammessi, possono essere utilizzate anche le credenziali Entratel o Fisconline.
La consultazione è consentita anche all’intermediario incaricato, purché disponga di una delega valida.
La disciplina tiene conto delle regole sulla delega unica introdotte dal decreto legislativo 8 gennaio 2024, n. 1, oltre che delle deleghe già attive nel rispetto dei relativi termini.
Quando il contribuente ha scelto di far ricevere le comunicazioni al professionista che ha trasmesso la dichiarazione, il documento può essere inviato anche tramite Entratel, a condizione che l’intermediario abbia accettato tale incarico.
Come correggere gli errori o inviare chiarimenti
Dopo aver verificato la segnalazione, il contribuente può scegliere tra due strade. Se i dati dichiarati risultano effettivamente sbagliati, è possibile regolarizzare la posizione mediante il ravvedimento operoso, disciplinato dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
Questo istituto permette di correggere spontaneamente violazioni e omissioni, versando le somme dovute con interessi e sanzioni ridotte. L’entità della riduzione dipende dal momento in cui viene effettuata la correzione e dalle condizioni previste dalla normativa.
Se, invece, le anomalie nei dati ISA dipendono da informazioni incomplete, situazioni particolari o elementi non conosciuti dall’Amministrazione, è possibile trasmettere precisazioni e documenti utili.
Per rispondere deve essere utilizzato esclusivamente il programma “Comunicazioni anomalie ISA 2026”, disponibile sul portale istituzionale dell’Agenzia. Non è previsto l’invio di una semplice risposta all’indirizzo del messaggio ricevuto. Le comunicazioni, infatti, sono generate con modalità che non consentono il cosiddetto “reply”.
Le risposte trasmesse attraverso l’applicativo saranno poi visibili anche nel Cassetto fiscale.
Anomalie nei dati ISA: attenzione agli avvisi tramite email e Pec
L’Agenzia può pubblicare un messaggio personalizzato nell’area riservata per informare della presenza di una nuova comunicazione. Qualora sia stato registrato un indirizzo di posta elettronica, può essere inviato anche un avviso sull’aggiornamento della sezione ISA del Cassetto fiscale.
In presenza di una Pec comunicata all’Amministrazione, il messaggio informativo può provenire dalle caselle complianceISA1@pec.agenziaentrate.it oppure complianceISA2@pec.agenziaentrate.it.
Per ragioni di sicurezza e riservatezza, il testo dell’email o della Pec non contiene il dettaglio delle anomalie nei dati ISA. Le informazioni complete restano disponibili soltanto nel Cassetto fiscale. Questa modalità riduce il rischio di diffusione di dati tributari e aiuta a distinguere gli avvisi autentici da eventuali tentativi di truffa.
La verifica tempestiva della comunicazione consente di evitare che un semplice errore si trasformi in un problema più complesso. Contribuenti e professionisti possono così valutare la correzione spontanea oppure presentare le motivazioni necessarie prima dell’avvio di controlli successivi.
Riassumendo
- Le anomalie nei dati ISA riguardano possibili incoerenze nelle dichiarazioni del periodo d’imposta 2024.
- L’Agenzia confronta dati ISA, Certificazioni uniche, locazioni e dichiarazioni degli anni precedenti.
- Le comunicazioni sono consultabili nel Cassetto fiscale, anche tramite intermediario delegato.
- Gli errori possono essere corretti con il ravvedimento operoso e sanzioni ridotte.
- Chiarimenti e documenti vanno inviati tramite il software “Comunicazioni anomalie ISA 2026”.
- Email e Pec contengono solo l’avviso, mentre i dettagli restano nel Cassetto fiscale.


