Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 27 Lug, 2026

Bonus giovani, donne e ZES: tre incentivi per chi assume, una sola scadenza per la domanda

Bonus giovani, donne e ZES: scadenza unica per ottenere sgravi contributivi fino a 650 euro mensili.
27 Luglio 2026
bonus giovani, donne e zes
Foto © Investireoggi

Le imprese avranno tempo fino al 30 settembre 2026 per trasmettere all’INPS le richieste relative agli sgravi collegati alle assunzioni e alle stabilizzazioni effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. Il pacchetto bonus giovani, donne e zes nasce dal decreto Coesione e riguarda tre misure diverse, accomunate dalla riduzione totale della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro.

Dal 1° ottobre 2026 non saranno più accettate nuove istanze per i rapporti compresi nel periodo agevolato. Il termine è stato richiamato dal messaggio INPS 23 luglio 2026, n. 2451.

Bonus giovani, donne e zes: cosa cambia entro il 30 settembre

La prima agevolazione è disciplinata dall’articolo 22 del decreto-legge 7 maggio 2024, n.

60, convertito dalla legge 4 luglio 2024, n. 95. Il beneficio bonus giovani sostiene l’ingresso stabile degli under 35 che, alla data dell’assunzione, non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato.

Lo sgravio copre integralmente i contributi previdenziali dovuti dall’azienda, entro il limite di 500 euro al mese per ciascun dipendente. La soglia sale a 650 euro mensili quando il posto di lavoro si trova nella ZES unica del Mezzogiorno. Restano fuori i premi e le somme dovute all’INAIL.

Sono comprese sia le nuove assunzioni a tempo indeterminato sia le conversioni di rapporti a termine in rapporti stabili. Le modalità operative sono state chiarite dalla circolare INPS 12 maggio 2025, n. 90, e dal messaggio INPS 18 giugno 2025, n. 1935.

Assunzioni femminili: quando spetta lo sgravio

La seconda misura, il bonus donne, è prevista dall’articolo 23 del decreto-legge n. 60/2024. Riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici considerate svantaggiate secondo i requisiti fissati dalla normativa.

In questo caso, l’esonero può durare fino a 24 mesi e copre il 100% della quota previdenziale dovuta dal datore di lavoro, con un tetto di 650 euro al mese per ogni lavoratrice.

Anche qui non rientrano i premi assicurativi e i contributi INAIL.

Il pacchetto di incentivi comprende, quindi, una leva specifica per ridurre il divario occupazionale femminile, soprattutto nelle aree in cui il tasso di impiego è più basso. Per applicare correttamente la misura occorre seguire le indicazioni contenute nella circolare INPS 12 maggio 2025, n. 91.

ZES unica: incentivo per le imprese del Sud

L’articolo 24 del decreto Coesione introduce un’ulteriore forma di sostegno per i datori di lavoro privati che operano nella ZES unica del Mezzogiorno. L’area comprende Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

L’agevolazione riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigente. Anche per questa misura la riduzione contributiva è totale, entro un massimo di 650 euro mensili per lavoratore. I costi INAIL restano esclusi.

Il bonus giovani, donne e zes può, dunque, alleggerire in modo rilevante il costo del lavoro, ma solo se sono rispettate tutte le condizioni previste per il singolo incentivo. Per la misura territoriale, le istruzioni amministrative sono contenute nella circolare INPS 3 febbraio 2026, n. 10.

Bonus giovani, donne e zes: domanda e controlli finali

La scadenza del 30 settembre 2026 richiede un controllo tempestivo dei rapporti agevolabili. È necessario verificare la data dell’assunzione o della trasformazione, la tipologia contrattuale, i requisiti del lavoratore e l’eventuale collocazione dell’unità produttiva nella ZES unica.

Il bonus giovani, donne e zes non opera in modo automatico: il riconoscimento dipende dalla presentazione della domanda e dal rispetto delle regole contributive, occupazionali e amministrative. Dopo il termine indicato dall’INPS non sarà possibile inviare nuove richieste per gli eventi compresi tra settembre 2024 e dicembre 2025.

Per evitare errori, conviene confrontare i dati delle comunicazioni obbligatorie, dei flussi contributivi e dei contratti. Un controllo finale permette di individuare eventuali pratiche mancanti e di completare l’invio prima della chiusura della procedura, senza ulteriori margini temporali. La verifica deve includere anche la regolarità contributiva dell’impresa e la corretta esposizione degli importi, perché incongruenze o dati incompleti possono rallentare l’autorizzazione dello sgravio richiesto.

Riassumendo

  • Bonus giovani, donne e ZES: domande all’INPS entro il 30 settembre 2026.
  • Sono agevolate assunzioni e trasformazioni effettuate tra settembre 2024 e dicembre 2025.
  • Lo sgravio giovani copre interamente i contributi, fino a 500 euro mensili.
  • Nella ZES unica il limite può raggiungere 650 euro mensili per lavoratore.
  • L’incentivo donne svantaggiate può durare fino a 24 mesi.
  • Prima dell’invio occorre controllare requisiti, contratti, regolarità contributiva e dati aziendali.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.