Le ultime settimane non sono state facili per i mercati finanziari, alle prese non solo con le nuove tensioni geopolitiche nel Golfo Persico, ma anche con il giusto prezzo da riconoscere alle aziende quotate in borsa e attive nel business dell’Intelligenza Artificiale. Dai picchi di giugno, la Borsa di Corea perdeva il 26% fino a ieri. Seul è ormai diventata un riferimento per il comparto, trainato da due colossi come Samsung e SK Hynix. Insieme, fanno circa il 40% della capitalizzazione dell’intero indice KOSPI.
Crollo del prezzo dell’Intelligenza Artificiale
Goldman Sachs ha pubblicato dati eloquenti su quanto sta accadendo nel mondo: il prezzo pagato per ottenere una data quantità di Intelligenza Artificiale risulta essere crollato del 90% in appena 3 anni.
La tabella sottostante riassume per grandi linee i risultati dello studio della banca d’affari americana:
| Modello / periodo | Costo indicativo per milione di token | Cosa è successo |
|---|---|---|
| GPT-3 Davinci (novembre 2022) | 20 dollari | Primo periodo ChatGPT, costo elevato |
| GPT-3.5 Turbo (marzo 2023) | circa 2 dollari | Stessa fascia di capacità, costo 10 volte inferiore |
| GPT-4 iniziale | circa 60 dollari | Modello frontier molto costoso |
| GPT-4o (entro un anno) | circa 2,50 dollari | Capacità comparabile, costo circa 24 volte più basso |
| DeepSeek R1 | circa 2,19 dollari | Prestazioni comparabili a modelli più costosi |
Se consideriamo che nel frattempo è aumentata anche la qualità dei prodotti, ossia che con l’Intelligenza Artificiale riusciamo a fare oggi cose che non potevamo soltanto 1-2 anni addietro, il crollo del prezzo ponderato sale fino al 97%. Questa è un’ottima notizia per il consumatore. A titolo di confronto, i PC impiegarono 15 anni per registrare lo stesso crollo in termini di prezzo tra inizi anni Ottanta e metà anni Novanta.
E guarda caso, fu solo in seguito a tale fenomeno che si diffusero nelle nostre case.
Domanda su, profitti in calo
Un prezzo dell’Intelligenza Artificiale assai inferiore in così breve tempo suggerisce che il suo impiego potrà aumentare a ritmi esponenziali nei prossimi mesi. Con una curva della domanda sufficientemente elastica, l’adozione di questa nuova tecnologia sarà massiva entro pochissimo tempo. Il fatto è che da un lato ciò fa bene agli stessi produttori, dall’altro i benefici per loro rischiano di risultare inferiori alle previsioni. Se nel frattempo il prezzo di vendita sarà collassato ad una velocità maggiore dell’aumento della domanda, mentre i costi saranno rimasti grosso modo invariati, i margini di profitto scenderanno.
Salto tecnologico dirompente
Questo è il grande timore del settore. Vendo oggi a 100 qualcosa che mi costa produrre 20, per cui la borsa sconta un profitto di 80. Se in futuro molto prossimo riuscirò a vendere solo a 30, essendo aumentata la concorrenza, il mio margine scenderà a 10. Affinché i miei profitti in assoluto risultino almeno invariati, dovrei vendere per 8 volte in più di oggi. Il timore è che questi numeri non quadrino: i margini saranno anche elevati in futuro, ma non tali da giustificare forse le valutazioni di questi mesi.
Il passato ci insegna che bisogna restare ottimisti. Quando si compie un “salto tecnologico”, i benefici diventano così diffusi e travalicano i confini ipotizzati, da scardinare le stesse abitudini di consumo e gli stili di vita.
L’Intelligenza Artificiale avrà con ogni probabilità un impatto talmente dirompente in ogni settore da rendere persino impossibili le previsioni allo stato attuale sulla generazione effettiva di ricchezza al netto della distruzione dei vecchi business.
Prezzo dell’Intelligenza Artificiale storia che si ripete
Resta il dubbio che l’Intelligenza Artificiale sia in bolla, a causa del prezzo elevatissimo a cui gli investitore sono arrivati a comprarne le azioni. Guai a confondere, però, l’eventuale crac in borsa con la fine del ciclo di investimenti e produzione. Esso riguarderebbe eventualmente le valutazioni eccessive e non fermerebbe l’applicazione della nuova tecnologia. E’ un fenomeno ricorrente nella storia economica: un’innovazione crea opportunità di profitto enormi, attira capitali di un numero sempre maggiore di concorrenti e i margini di profitto si abbassano. E’ ciò che rende il capitalismo una storia di successo, altrimenti avremmo monopoli in grado di fissare i prezzi unilateralmente e a livelli tali da rendere la diffusione delle tecnologie molto lenta e limitata.
giuseppe.timpone@investireoggi.it



