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Vontobel Memory Cash Collect Fast Step Down (ISIN DE000BD0CTZ6): Prezzo Intorno la Pari e Cedole Mensili dell’1,03% per Investire sul Settore Energetico Europeo

Certificate di Vontobel per investire sul setotre energetico europeo. Il prodotto si acquista intorno la pari e paga fino al 12,36% nominale. E' prevista inoltre autocall step down mensile fino al 74% dei livelli iniziali
15 Luglio 2026
Vontobel Memory Cash Collect Fast Step Down (ISIN DE000BD0CTZ6): Prezzo Intorno la Pari e Cedole Mensili dell'1,03% per Investire sul Settore Energetico Europeo

Prezzo di chiusura del certificato Vontobel DE000BD0CTZ6: 100,20 euro.

A prima vista un certificato d’investimento può sembrare un prodotto complesso. In realtà il suo funzionamento può essere spiegato con pochi concetti fondamentali. Il Memory Cash Collect Fast Step Down di Vontobel è un investimento che punta a distribuire cedole mensili e, se il mercato si mantiene su determinati livelli, può anche rimborsare anticipatamente il capitale investito.

L’aspetto più importante da comprendere è che il certificato non dipende dalla media dei tre titoli, ma esclusivamente da quello che si comporta peggio nelle varie date di osservazione. Questo viene chiamato Worst Of.

I tre sottostanti sono:

  • Enel
  • Terna
  • Siemens Energy

Attualmente il Worst Of è Siemens Energy, perché è l’unico titolo che quota leggermente sotto il valore iniziale registrato alla data di emissione.

Vontobel DE000BD0CTZ6: La situazione dei sottostanti

Dalla data di emissione del 13 luglio 2026, i tre titoli hanno avuto un andamento abbastanza stabile. Enel e Terna stanno registrando un lieve rialzo, mentre Siemens Energy è in leggero ribasso.

Sottostante Valore iniziale (€) Valore attuale (€) Barriera 60% (€) Distanza dalla barriera Performance dal valore iniziale
Enel 10,08 10,28 6,048 -41,17% +1,98%
Terna 23,95 24,50 14,370 -41,35% +2,30%
Siemens Energy 156,24 154,12 93,744 -39,17% -1,36%

La distanza dalla barriera è stata calcolata con la formula:

[(Barriera / Prezzo attuale) − 1] × 100

Questa formula misura quanto il prezzo del titolo sia ancora lontano dal livello che farebbe scattare la perdita della protezione.

Ad esempio, Siemens Energy ha una barriera posta a 93,744 euro e oggi quota 154,12 euro. Applicando la formula si ottiene una distanza del -39,17%. Il valore negativo indica semplicemente che il titolo si trova sopra la barriera. In pratica Siemens Energy potrebbe perdere quasi il 40% dai livelli attuali prima di raggiungere la soglia critica.

Per questo motivo, nonostante sia il titolo peggiore del paniere, oggi è ancora molto distante dal livello di rischio.

Vontobel DE000BD0CTZ6: Come funziona il Certificate

Il certificato di Vontobel paga una cedola mensile dell’1,03% del valore nominale, pari a:

1,03 euro ogni mese per ogni certificato da 100 euro nominali.

Per ricevere la cedola non è necessario che i titoli salgano.

È sufficiente che, nella data di osservazione mensile, tutti e tre i sottostanti quotino almeno al 60% del loro valore iniziale.

Questo significa che:

  • Enel deve essere almeno a 6,048 euro;
  • Terna almeno a 14,370 euro;
  • Siemens Energy almeno a 93,744 euro.

Oggi tutti i titoli sono abbondantemente sopra questi livelli.

Se oggi fosse una data di osservazione, la cedola verrebbe quindi pagata senza alcun problema.

Che cos’è l’effetto memoria?

È una delle caratteristiche più interessanti del prodotto.

Immaginiamo che fra qualche mese Siemens Energy scenda temporaneamente sotto la barriera del 60%.

In quel mese la cedola non verrebbe pagata.

Supponiamo poi che il mese successivo il titolo risalga sopra la barriera.

Grazie all’effetto memoria, il certificato targato Vontobel pagherebbe:

  • la cedola del mese corrente;
  • tutte le cedole precedentemente non pagate.

In altre parole, le cedole non vengono perse definitivamente, ma rimangono “in memoria” e possono essere recuperate quando tutti i sottostanti tornano sopra la barriera.

Naturalmente questo recupero è possibile solo se si verifica una successiva osservazione con tutti i titoli sopra il livello richiesto.

Come funziona l’autocall

Dal 9 ottobre 2026 entra in funzione il meccanismo di rimborso anticipato.

Alla prima osservazione autocall tutti i titoli devono essere almeno al 100% del valore iniziale.

Nel mese successivo la soglia scende al 99%, poi al 98%, e così via.

Ogni mese il livello richiesto diminuisce di un punto percentuale fino ad arrivare al 74% nell’ultima osservazione utile prima della scadenza.

Questo è il significato di Fast Step Down: con il passare del tempo diventa progressivamente più facile soddisfare la condizione di rimborso anticipato.

Se, in una qualsiasi data di osservazione, tutti i sottostanti risultano sopra il livello richiesto, il certificato termina la propria vita e l’investitore riceve:

  • il rimborso del valore nominale di 100 euro;
  • la cedola del mese;
  • tutte le eventuali cedole rimaste in memoria.

Attualmente Enel e Terna soddisfano già la condizione della prima autocall.

L’unico titolo che la impedisce è Siemens Energy, che quota circa l’1,36% sotto il proprio valore iniziale.

Cosa succede se non viene richiamato?

Se il certificato non viene mai rimborsato anticipatamente, arriva alla naturale scadenza del 9 gennaio 2029.

A quel punto possono verificarsi due scenari.

Scenario favorevole

Se il Worst Of quota almeno sopra la barriera del 60%, l’investitore riceve:

  • 100 euro di capitale;
  • l’ultima cedola;
  • tutte le eventuali cedole in memoria.

In pratica il capitale viene restituito integralmente.

Scenario negativo

Se invece il peggior titolo quota sotto il 60% del valore iniziale, la protezione viene meno.

In questo caso il certificato replica la perdita del Worst Of.

Per esempio, se alla scadenza Siemens Energy avesse perso il 55% dal valore iniziale, il certificato rimborserebbe circa il 45% del valore nominale.

È questo il principale rischio del prodotto.

Vontobel DE000BD0CTZ6: Quanto rende se viene richiamato alla prima data utile?

Supponiamo di acquistare oggi il certificato a 100,20 euro.

Se il 9 ottobre 2026 si verificasse l’autocall, l’investitore riceverebbe:

  • rimborso del capitale: 100 euro
  • tre cedole mensili: 3,09 euro

Totale incassato:

103,09 euro

Il rendimento complessivo sarebbe:

(103,09 − 100,20) / 100,20 = 2,88%

Dal prezzo di acquisto alla prima autocall trascorrono circa 86 giorni.

Il rendimento annualizzato semplice diventa quindi:

2,88% × (365 / 86) = 12,23% annuo

Quanto rende mantenendolo fino alla scadenza?

Se il certificato non venisse mai richiamato ma pagasse tutte le cedole previste, l’investitore incasserebbe:

  • capitale: 100 euro
  • 30 cedole mensili da 1,03 euro: 30,90 euro

Totale:

130,90 euro

Rispetto al prezzo di acquisto di 100,20 euro, il rendimento complessivo sarebbe:

30,64%

Tra oggi e la scadenza intercorrono circa 908 giorni.

Il rendimento annualizzato semplice risulta:

30,64% × (365 / 908) = 12,32% annuo

Perché il rendimento annualizzato è quasi identico?

Questo è uno degli aspetti che genera più confusione tra gli investitori.

Molti osservano che:

  • l’autocall produce un guadagno complessivo del 2,88%;
  • la scadenza produce un guadagno del 30,64%.

Potrebbe quindi sembrare che mantenere il certificato fino alla fine sia molto più conveniente.

In realtà questi due numeri misurano cose diverse.

Il rendimento totale indica quanto denaro viene guadagnato nell’intero periodo di investimento.

Il rendimento annualizzato, invece, risponde a una domanda diversa:

“Se questo investimento producesse ogni anno lo stesso rendimento medio, quale sarebbe?”

Poiché il certificato paga cedole mensili molto regolari (1,03% del nominale ogni mese), il rendimento medio annuo rimane quasi costante.

Per questo motivo:

  • un investimento che dura pochi mesi e produce circa il 2,9% di guadagno;
  • un investimento che dura due anni e mezzo e produce circa il 30,6% complessivo,

portano entrambi a un rendimento medio annuo vicino al 12%.

Il rendimento totale cresce con il passare del tempo perché si incassano sempre più cedole; il rendimento annualizzato, invece, resta stabile perché confronta investimenti di durata diversa su una base comune di un anno.

Considerazioni finali

Allo stato attuale il certificato presenta una situazione complessivamente favorevole.

Tutti e tre i sottostanti si trovano molto al di sopra della barriera del 60%, con un margine di sicurezza compreso tra il 39% e il 41%. Ciò rende, al momento, elevata la probabilità di continuare a incassare le cedole mensili.

L’ostacolo principale al rimborso anticipato è rappresentato da Siemens Energy, che quota soltanto l’1,36% sotto il valore iniziale. Se nelle prossime settimane dovesse recuperare questo modesto divario, il certificato potrebbe già essere richiamato alla prima finestra utile di autocall.

Per un investitore è importante ricordare che la vera protezione del capitale vale solo fino alla barriera finale del 60%: qualora, alla scadenza, il peggior sottostante dovesse trovarsi sotto tale livello, il rimborso seguirebbe integralmente la perdita del titolo peggiore. Finché i sottostanti rimangono ampiamente sopra questa soglia, invece, il prodotto continua a offrire un interessante equilibrio tra flusso cedolare e protezione condizionata del capitale.

Danilo Fieni

Lavora in InvestireOggi.it dal 2019 curando la sezione Certificati ed è laureato in finanza quantitativa.
La sua passione per il mondo finanziario lo ha portato ad approdare nel mondo dei certificati, analizzando in chiave oggettiva i flussi di pagamento di questi strumenti ed i relativi sottostanti, nonché curando le relazioni con alcuni dei professionisti del settore.
E' inoltre appassionato di trading ed investimenti, in cui svolge attività di ricerca quantitativa e di vantaggi statistici nel mondo dei mercati finanziari.