Il certificato Natixis IT0006776519 Phoenix Memory Fast Step Down si lega all’andamento di quattro importanti indici azionari internazionali:
- DAX tedesco;
- FTSE 100 britannico;
- Nasdaq 100 americano;
- KOSPI 200 sudcoreano.
Il principale punto di forza del certificato di Natixis è che ha un valore nominale di 1.000 euro ma attualmente viene scambiato sul mercato a 945,20 euro. Questo significa che un investitore che lo acquistasse oggi pagherebbe un prezzo inferiore al valore di rimborso previsto, creando già un potenziale guadagno nel caso in cui il prodotto arrivi al rimborso a 1.000 euro (potenziale capital gain del 5,80% lordo)
La caratteristica fondamentale di questo tipo di prodotto è che conta il comportamento del peggiore tra i quattro indici (meccanismo Worst Of).
È quindi il sottostante con la performance peggiore a guidare i risultati del certificato.
Natixis Certificate Phoenix Memory Fast Step Down: Il portafoglio Sottostante e la Struttura
Il certificato IT0006776519 è stato emesso da Natixis il 29/06/2026, ha data di valutazione finale/scadenza posta al 29/06/2027, è negoziato su SeDeX ed ha un valore nominale di 1000 Euro.
La strategia in opzioni (= la struttura) componente questo certificato firmato Natixis è la seguente.
- Barriera europea sul capitale pari al 60% del valore iniziale
- Trigger cedole al 60% del valore iniziale
- Cedole mensili condizionate dell’1,6667% (max. 20% annuo sul valore nominale) con effetto memoria
- Autocall step down mensile attiva dal 3° mese (dal 29/09/2026), descrescente a step dell’1%-mese: dal 100% al 79% dei valori iniziali
- Valore nominale unitario di 1000 Euro
- Scadenza a 1 anno
- Prezzo rilevato a circa 945,20 Euro
L’andamento dei mercati: tre indici resistono, il KOSPI 200 è da monitorare
Dalla data di emissione del certificato firmato Natixis, il quadro dei mercati azionari è stato abbastanza equilibrato.
Il DAX tedesco ha registrato una crescita dell’1,98%, passando da 24.626,89 punti a 25.114,25 punti, mentre il FTSE 100 britannico è rimasto praticamente stabile, con un progresso dello 0,13%.
Anche il Nasdaq 100, pur mostrando una leggera flessione dell’1,72%, si mantiene vicino ai livelli iniziali. Il principale elemento di debolezza arriva invece dall’indice sudcoreano KOSPI 200, che ha perso oltre il 20%, passando da 1.352,54 punti a 1.078,78 punti.
| Indice | Valore iniziale | Valore attuale | Barriera 60% | Distanza dalla barriera | Performance dal valore iniziale |
|---|---|---|---|---|---|
| DAX | 24.626,89 | 25.114,25 | 14.776,13 | -41,16% | +1,98% |
| FTSE 100 | 10.484,22 | 10.498,29 | 6.290,53 | -40,08% | +0,13% |
| Nasdaq 100 | 29.774,75 | 29.264,10 | 17.864,85 | -38,96% | -1,72% |
| KOSPI 200 | 1.352,54 | 1.078,78 | 811,52 | -24,77% | -20,24% |
La distanza dalla barriera è stata calcolata con la formula:
[ (Valore barriera/Valore attuale) − 1 ] × 100
Un valore negativo indica che l’indice si trova ancora sopra la barriera. Ad esempio, il KOSPI 200 dovrebbe perdere ancora circa il 24,77% rispetto ai livelli attuali prima di arrivare alla barriera capitale e cedolare.
La situazione quindi rimane sotto controllo, ma il comportamento del mercato coreano sarà determinante nei prossimi mesi.
Natixis Phoenix Memory Step Down: Meccanismo di pagamento delle cedole
Il certificato paga una cedola mensile del 1,6667% del valore nominale, pari a circa:
16,667 euro ogni mese su 1.000 euro investiti
In realtà il rendimento potenziale mensile è maggiore poicé il certificato prezza sotto la pari (945,20 Euro), essendo quindi uguale all’1,7633% circa.
La cedola viene pagata se, alla data di osservazione mensile, il peggiore dei quattro indici si trova almeno al 60% del valore iniziale.
In pratica, per ricevere la cedola non è necessario che tutti gli indici siano positivi: è sufficiente che anche il peggiore non abbia perso più del 40% rispetto al livello iniziale.
Un elemento importante è l’effetto memoria. Se in un determinato mese il KOSPI 200 (o un altro indice) dovesse scendere sotto la barriera cedolare e la cedola non venisse pagata, l’investitore non perde definitivamente quel premio. Se nei mesi successivi la condizione torna positiva, le cedole non pagate vengono recuperate.
Natixis Phoenix Memory Step Down: Meccanismo di rimborso anticipato (autocall)
Oltre alla cedola, il certificato di Natixis può terminare prima della scadenza attraverso il meccanismo di autocall.
Dal 29 settembre 2026 (terza data di osservazione) ogni mese viene verificato se il livello del Worst Of è superiore alla soglia autocall prevista.
La soglia parte dal 95% del valore iniziale e diminuisce ogni mese dell’1%, secondo il meccanismo Fast Step Down, fino ad arrivare al 79% nell’ultima osservazione prima della scadenza.
Questo significa che inizialmente serve un recupero relativamente elevato dei sottostanti, mentre con il passare dei mesi la condizione diventa progressivamente più semplice da raggiungere.
Esempio:
- alla prima osservazione autocall il Worst Of deve essere almeno al 95% del valore iniziale;
- nei mesi successivi la soglia scende progressivamente;
- nell’ultima osservazione prima della scadenza arriva al 79%.
Se la condizione autocall viene rispettata:
- il certificato viene rimborsato anticipatamente a 1.000 euro;
- viene pagata la cedola del mese;
- vengono eventualmente recuperate le cedole rimaste sospese grazie all’effetto memoria.
Attualmente il KOSPI 200 si trova al:
1078,78/1352,54 x 100 = 79,76% del valore iniziale.
Per la prima data di autocall dovrebbe quindi recuperare fino al 95%, cioè circa il 19% rispetto ai livelli attuali, motivo per cui il rimborso anticipato non è oggi lo scenario più immediato.
Natixis Phoenix Memory Step Down: Possibili Scenari a Scadenza
Se nessuna osservazione mensile attiva il rimborso anticipato, il certificato arriva alla data finale del 29 giugno 2027.
A scadenza ci sono due scenari principali per il certificato targato Natixis.
Scenario positivo: barriera capitale rispettata
Se alla data finale il Worst Of è almeno pari al 60% del valore iniziale, il capitale è protetto.
L’investitore riceve:
- il valore nominale di 1.000 euro;
- l’ultima cedola eventualmente maturata;
- tutte le cedole precedentemente pagate o recuperate tramite memoria.
In pratica, anche se uno degli indici fosse in perdita, purché non abbia perso più del 40%, il capitale viene restituito integralmente.
Esempio:
KOSPI 200 a scadenza:
65% del valore iniziale
Anche con una perdita del 35%, la barriera è rispettata e il capitale viene rimborsato a 1.000 euro.
Scenario negativo: barriera capitale violata
Se invece alla scadenza il Worst Of è sotto il 60% del valore iniziale, la protezione del capitale viene meno.
In questo caso il rimborso è proporzionale alla performance del peggior sottostante.
Esempio:
KOSPI 200 a scadenza:
50% del valore iniziale
Il rimborso sarebbe:
1000×50%=500€
L’investitore subirebbe quindi una perdita del 50% sul valore nominale.
Le cedole eventualmente incassate durante la vita del certificato attenuerebbero la perdita complessiva, ma non eliminerebbero il rischio di perdita del capitale.
Quanto rende il certificato nei diversi scenari?
Occorre distinguere fra i vari scenari poiché l’acquisto sotto la pari influenza il rendimento annualizzato grazie alla componente tempo
Scenario: autocall alla prima data utile (29/09/2026)
Il certificato firmato Natixis viene emesso il 29/06/2026 e la prima osservazione autocall è il 29/09/2026.
In caso di rimborso anticipato:
- rimborso del capitale: 1.000 €
- cedole maturate:
- luglio: 16,67 €
- agosto: 16,67 €
- settembre: 16,67 €
Totale cedole:
3×16,67=50,01€
L’investitore che acquista oggi a 945,20 € riceverebbe quindi:
1000+50,01=1050,01€
Il guadagno complessivo sarebbe:
1050,01−945,20=104,81€
Scenario 2: mantenimento fino alla scadenza
Se il certificato di Natixis non viene richiamato anticipatamente e arriva alla scadenza del 29 giugno 2027, ipotizzando che la barriera capitale non venga mai violata, l’investitore riceverebbe:
- rimborso nominale: 1.000 euro;
- 12 cedole mensili da 16,67 euro:
12×16,67=200,04€
Totale incassato:
1.200,04 euro
Rispetto al prezzo di acquisto il guadagno sarebbe di:
1200,04−945,20=254,84€
Confronto di rendimento fra i due scenari
| Scenario | Durata investimento | Incasso totale | Rendimento totale | Rendimento annualizzato semplice |
|---|---|---|---|---|
| Autocall prima data (29/09/2026) | 77 giorni | 1.050,01 € | 11,09% | 52,55% |
| Rimborso a scadenza (29/06/2027) | 350 giorni | 1.200,04 € | 26,96% | 28,10% |
Considerazioni finali
Il certificato a marchio Natixis presenta oggi una situazione interessante perché il prezzo di mercato di 945,20 euro è inferiore al valore nominale e offre quindi un doppio potenziale rendimento: il recupero del prezzo verso 1.000 euro e l’incasso delle cedole mensili.
La protezione del capitale appare ancora distante: il livello critico è rappresentato dal KOSPI 200, che dovrebbe perdere un ulteriore 24,77% circa prima di raggiungere la barriera del 60%.
Il principale rischio non è quindi rappresentato dalla situazione attuale degli indici occidentali, che sono vicini o superiori ai valori iniziali, ma dalla possibilità che il mercato coreano continui la sua fase negativa.
La differenza tra i rendimenti annualizzati dei due scenari dipende soprattutto dal fattore tempo: nel caso dell’autocall il guadagno viene ottenuto rapidamente e quindi, rapportato a un anno, assume un valore percentuale molto elevato. Nel caso della scadenza il rendimento complessivo è maggiore perché comprende tutte le cedole, ma il capitale rimane investito per quasi un anno.
Per un investitore, quindi, il vero elemento da monitorare nei prossimi mesi sarà l’evoluzione del KOSPI 200: un recupero dell’indice aumenterebbe significativamente la probabilità di rimborso anticipato, mentre un ulteriore deterioramento rappresenterebbe il principale fattore di rischio per il certificato.



