Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 26 Giu, 2026

Rottamazione quinquies, la scorciatoia per non saltare le rate passa dall’IBAN

La domiciliazione nella rottamazione quinquies può salvare dalle dimenticanze, ma il conto corrente deve essere sempre pronto.
26 Giugno 2026
rottamazione quinquies
Foto © Investireoggi

La fase successiva alla domanda di adesione alla rottamazione quinquies, come noto, è ormai entrata nel vivo. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibile la risposta per chi ha presentato richiesta (la scadenza della domanda era il 30 aprile 2026).

Il documento comunica l’accoglimento oppure il rigetto dell’istanza e, nei casi positivi, contiene le informazioni necessarie per procedere con i versamenti. Diventa, quindi, essenziale leggere con attenzione ogni dato indicato, perché da importi, scadenze e modalità di pagamento dipende la corretta gestione del piano.

Rottamazione quinquies: cosa indica la comunicazione dell’Agenzia

La comunicazione di esito della rottamazione quinquies inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione non si limita a confermare l’esito della richiesta.

In caso di accoglimento, il documento riepiloga la somma complessiva da versare, il calendario dei pagamenti e gli strumenti attraverso cui effettuare i versamenti.

All’interno sono presenti anche i bollettini da utilizzare. Per il momento risultano allegati i primi dieci moduli di pagamento, necessari per affrontare le scadenze iniziali del piano. La comunicazione assume, dunque, una funzione pratica: non informa soltanto sull’ammissione alla definizione agevolata, ma consente anche di iniziare a pagare secondo le indicazioni ricevute.

Quando, invece, la domanda non viene accolta, il documento riporta le ragioni del rigetto. In questo modo il contribuente può conoscere il motivo dell’esclusione dalla procedura e valutare la propria posizione sulla base delle spiegazioni fornite dall’Agente della riscossione.

Dove viene recapitato l’esito della domanda

Il canale di ricezione cambia in base alla modalità utilizzata per presentare la richiesta. Chi ha inviato l’istanza tramite l’area riservata può trovare la comunicazione direttamente nello stesso spazio personale del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Per chi ha usato l’area pubblica, invece, la risposta è trasmessa all’indirizzo indicato nella domanda. Il documento può arrivare tramite PEC oppure tramite e-mail ordinaria, a seconda del recapito inserito al momento della compilazione.

La conservazione della comunicazione è un passaggio importante. Il documento contiene dati essenziali per rispettare il piano di pagamento e per verificare l’esito della richiesta. Nel percorso della rottamazione quinquies, infatti, le date riportate nella risposta dell’Agenzia rappresentano il riferimento da seguire per non compromettere i benefici della definizione agevolata.

I canali disponibili per effettuare i pagamenti

Le somme dovute possono essere versate in diversi modi. Una prima possibilità è il servizio “Paga online”, utilizzabile per saldare i moduli allegati alla comunicazione delle somme dovute.

Restano disponibili anche i canali digitali di banche, Poste Italiane e degli altri Prestatori di Servizi di Pagamento collegati al nodo pagoPA. Sul sito di pagoPA è possibile consultare l’elenco dei soggetti aderenti e verificare quali strumenti di pagamento risultano attivi.

Accanto ai servizi telematici, continuano a essere utilizzabili anche i canali fisici. I moduli possono essere pagati presso banche, uffici postali, ricevitorie e tabaccai abilitati. È inoltre possibile rivolgersi agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma solo dopo aver fissato un appuntamento.

Questa varietà di soluzioni permette di gestire i versamenti secondo le proprie abitudini, scegliendo tra pagamento online, circuito pagoPA, sportello fisico o operatori abilitati.

Rottamazione quinquies e domiciliazione bancaria: vantaggi e attenzioni

Un’ulteriore opzione è l’addebito diretto sul conto corrente. La domiciliazione bancaria può essere richiesta allo sportello dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione oppure attraverso l’area riservata, usando il servizio “Attiva/revoca mandato SDD piani di Definizione agevolata”.

Per attivarla occorre indicare l’IBAN del conto su cui addebitare le rate, fornire le informazioni richieste e rilasciare il consenso necessario per la gestione sicura dei dati. Dopo l’invio della domanda, viene trasmessa una e-mail di presa in carico con il codice identificativo della richiesta. Successivamente l’Agente della riscossione svolge le verifiche e fornisce riscontro.

Il principale punto di forza della domiciliazione è la riduzione del rischio di dimenticare una scadenza. L’addebito automatico avviene alla data prevista e può aiutare a mantenere regolare il piano. La cautela, però, resta necessaria. Alla scadenza devono esserci fondi sufficienti sul conto corrente per coprire l’intera rata. In caso contrario, il pagamento potrebbe non andare a buon fine.

La decadenza dalla definizione agevolata si verifica se non viene pagata, in tutto o in parte, la prima o unica rata; se risultano non versate, anche parzialmente, due rate anche non consecutive; oppure se manca il pagamento, totale o parziale, dell’ultima rata. Per questo, nella rottamazione quinquies, l’addebito automatico può essere utile solo se accompagnato da un controllo costante della disponibilità sul conto.

Riassumendo

  • La rottamazione quinquies entra nella fase delle comunicazioni di esito.
  • L’Agenzia indica somme dovute, scadenze e modalità di pagamento.
  • In caso di rigetto, sono riportate le relative motivazioni.
  • La comunicazione arriva in area riservata, PEC o e-mail.
  • I pagamenti possono avvenire online, tramite pagoPA o presso sportelli abilitati.
  • La domiciliazione riduce dimenticanze, ma richiede fondi sufficienti sul conto.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

OPEC in crisi: anche l'Iraq minaccia l'uscita
Articolo precedente

OPEC a pezzi: anche l’Iraq minaccia l’uscita per la gioia dei consumatori

Bond britannici al test di Burnham
Articolo seguente

Burnham allunga le mani sulla Vecchia Signora: cosa cambia per i bond britannici?