Lavori per il tuo Comune o per un altro ente locale? Oppure operi nel settore degli Ufficiali giudiziari, della Sanità o come insegnante nelle scuole primarie paritarie, pubbliche o private, oppure nelle scuole dell’infanzia comunali? Per te il 2027 rischia di diventare un anno particolarmente penalizzante dal punto di vista pensionistico.
Per chi è iscritto alla Gestione Pubblica dell’INPS e versa contributi nelle casse CPDEL (Cassa Previdenziale Dipendenti Enti Locali), CPI (Cassa Pensioni Insegnanti), CPUG (Cassa Previdenziale Ufficiali Giudiziari) o CPS (Cassa Pensioni Sanitari), infatti, le condizioni per il pensionamento anticipato peggioreranno sensibilmente.
Ma aumenteranno davvero i requisiti per andare in pensione? In realtà no.
Il requisito contributivo resterà invariato. A cambiare saranno altri aspetti che finiranno per ritardare concretamente l’uscita dal lavoro.
Come cambiano le pensioni del 2027 di molti lavoratori statali
Anche per gli iscritti alle casse CPDEL, CPI, CPS e CPUG la pensione anticipata ordinaria, indipendente dall’età anagrafica, continuerà a seguire le stesse regole previste per gli altri lavoratori.
Il requisito da raggiungere resta infatti pari a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. È valida tutta la contribuzione versata a qualsiasi titolo.
Su questo fronte è intervenuta anche una recente sentenza che ha superato l’orientamento dell’INPS relativo all’obbligo di possedere ulteriori 35 anni di contribuzione effettiva da lavoro, escludendo quindi il vincolo che limitava l’utilizzo di determinati contributi figurativi, come quelli derivanti da malattia o disoccupazione.
Anche nel 2027 le regole resteranno queste. Va però ricordato che, una volta maturati i requisiti, la pensione non decorre immediatamente.
Tra la data di perfezionamento del diritto e quella del primo pagamento si applica infatti una cosiddetta finestra mobile.
Ed è proprio su questo aspetto che per gli iscritti alle casse sopra indicate si registrerà il vero peggioramento.
Finestre mobili il vero problema per gli iscritti CPDEL, CPUG, CPI e CPS
Nel settore privato, la finestra mobile prevista per la pensione anticipata ordinaria è pari a tre mesi. In pratica, chi raggiunge i requisiti a gennaio percepirà il primo rateo di pensione a partire da maggio.
Questo meccanismo, però, non vale per tutti i lavoratori pubblici iscritti alle casse CPDEL, CPUG, CPI e CPS.
Per questi lavoratori, infatti, dal 2027 la finestra salirà a sette mesi. Già nel 2026 la situazione è meno favorevole rispetto al settore privato, poiché la finestra è fissata a cinque mesi.
Facciamo un esempio. Un lavoratore del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti che ha maturato i requisiti a febbraio 2026 ha iniziato a percepire la pensione nel mese di giugno.
Se invece gli stessi requisiti sono stati raggiunti nello stesso periodo da un dipendente comunale o da un lavoratore iscritto a una delle casse pubbliche interessate, il primo rateo arriverà soltanto ad agosto.
La situazione peggiorerà ulteriormente negli anni successivi. Dal 2027 la finestra passerà a sette mesi, mentre dal 2028 arriverà addirittura a nove mesi.
Esiste però un’importante eccezione.
Riguarda i lavoratori che, oltre alla contribuzione versata nelle casse della Gestione Pubblica, possiedono anche contributi accreditati nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.
È il caso, ad esempio, di chi ha iniziato la propria carriera nel settore privato per poi passare successivamente alla Pubblica Amministrazione.
In presenza di contributi versati in entrambe le gestioni, e purché non siano già stati oggetto di ricongiunzione, è possibile presentare la domanda di pensione anticipata in regime di cumulo contributivo.
In questo caso la decorrenza della pensione può seguire le regole previste per il settore privato, consentendo di beneficiare della finestra mobile di soli tre mesi anziché dei cinque, sette o nove mesi previsti per gli iscritti esclusivamente alle casse pubbliche interessate dalla nuova disciplina.
