Molti contribuenti hanno già presentato la propria dichiarazione dei redditi utilizzando il modello 730/2026. Molti altri, invece, devono ancora provvedere e stanno completando in questi giorni gli adempimenti necessari.
In linea generale, tutti coloro che producono redditi imponibili sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi. Esistono però alcune eccezioni. Sono infatti esclusi, ad esempio, i contribuenti che percepiscono redditi inferiori alla no tax area, coloro che possiedono esclusivamente redditi da pensione o da lavoro dipendente e chi, oltre a questi redditi, possiede soltanto l’abitazione principale.
In molti casi, tuttavia, anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione decide di farlo per recuperare parte delle imposte versate attraverso detrazioni e deduzioni fiscali.
Resta il fatto che i contribuenti che superano determinate soglie reddituali devono necessariamente presentare il modello 730.
Molte persone, però, si chiedono come mai, pur avendo sostenuto numerose spese detraibili, non riescano a ottenere alcun rimborso fiscale. Una situazione che riguarda frequentemente i pensionati.
Vediamo il caso di una nostra lettrice.
«Buonasera, sono Sandra, una vedova di 70 anni. Percepisco una pensione complessiva di 8.016 euro annui. Ho scaricato la Certificazione Unica dell’INPS e il mio commercialista mi ha detto che sulla mia pensione non risultano trattenute e che non pago IRPEF. Di conseguenza, secondo lui, non devo presentare la dichiarazione dei redditi.
Ho perso mio marito all’inizio del 2025 e ho sostenuto spese per il funerale. Inoltre, ho circa 3.200 euro di fatture del dentista. Il mio commercialista sostiene che presentare la dichiarazione sarebbe inutile perché non recupererei nulla. Ha ragione oppure esiste una soluzione?»
Niente rimborso 730 sulla pensione, ecco perché accade a tanti pensionati
La dichiarazione dei redditi serve principalmente a effettuare i conguagli fiscali, cioè a determinare se il contribuente abbia versato imposte in misura corretta durante l’anno precedente oppure debba ancora pagare qualcosa.
Molti contribuenti, tuttavia, associano il modello 730 soprattutto ai rimborsi fiscali derivanti dalle spese sostenute, come quelle sanitarie, funebri, assicurative o scolastiche.
Si tratta di una convinzione corretta, ma solo in parte.
Per ottenere un rimborso è infatti necessario che esistano delle imposte da recuperare. In altre parole, bisogna aver versato IRPEF nel corso dell’anno.
Questo avviene normalmente per i lavoratori dipendenti e per i pensionati che percepiscono redditi superiori alla no tax area. Se questi contribuenti hanno sostenuto spese detraibili, possono utilizzare la dichiarazione per recuperare una parte delle imposte già pagate.
Ecco alcuni esempi lampanti
Il punto fondamentale da comprendere è che il rimborso non nasce dalle spese sostenute, ma dalle imposte versate.
Le spese possono essere anche molto elevate, ma se non esistono imposte da recuperare, il beneficio fiscale non può essere riconosciuto.
Nel caso della nostra lettrice, se nella Certificazione Unica non risultano trattenute IRPEF, addizionali regionali o comunali e altre ritenute fiscali, presentare il modello 730 non consentirà di ottenere alcun rimborso.
In pratica, senza imposte versate, il risultato della dichiarazione sarà comunque pari a zero.
Un esempio può aiutare a comprendere meglio il meccanismo.
Immaginiamo un lavoratore dipendente con un reddito annuo di 15.000 euro che, per qualsiasi motivo, abbia subito soltanto 300 euro di ritenute IRPEF.
Se questo contribuente ha sostenuto 3.000 euro di spese odontoiatriche, la detrazione teorica spettante sarebbe pari al 19% della spesa, cioè 570 euro.
Tuttavia, avendo versato soltanto 300 euro di imposte, non potrà recuperare più di quella somma. Il rimborso massimo ottenibile sarà quindi di 300 euro.
Nel caso della lettrice, la situazione è ancora più semplice.
Con una pensione che rientra sostanzialmente nella no tax area, non risultano imposte versate. Di conseguenza, anche in presenza di spese funebri e sanitarie rilevanti, non esiste alcuna imposta da recuperare.
Ecco perché chi si trova in una situazione simile non può ottenere il rimborso del 19% delle spese mediche, delle spese funebri o di altre spese detraibili previste dalla normativa.
In sostanza, il commercialista della lettrice ha ragione: in assenza di IRPEF versata, la presentazione del modello 730 non produce alcun vantaggio economico sotto forma di rimborso fiscale.