Il collocamento per l’emissione del BTp Valore 10 marzo 2032 (ISIN: IT0005696320) si è concluso alle ore 13.00 di oggi con 522.214 sottoscrizioni avvenute nelle cinque giornate dedicate e per un controvalore di 16,22 miliardi di euro. Il contratto medio è stato d’importo pari a poco più di 31.000 euro, in linea con le edizioni precedenti. E il Tesoro ha rivisto al rialzo le cedole step up per adeguare i tassi minimi garantiti alla vigilia alle mutate condizioni di mercato. Ecco quali saranno nel corso dei sei anni (tra parentesi i vecchi tassi):
- 2,60% (da 2,50%) per i primi 2 anni
- 3,20% (da 2,80%) per terzo e quarto anno
- 3,80% (da 3,50%) per quinto e sesto anno
Nuove cedole BTp Valore 2032: ragioni del rialzo
Confermato, com’è ovvio, il premio fedeltà allo 0,80% per i sottoscrittori che manterranno il bond fino alla scadenza. Ne consegue che il rendimento medio ponderato sale al 3,20% all’anno dal 2,93% offerto alla vigilia del collocamento.
Al netto dell’imposta del 12,50%, esso sarà del 2,80% (dal precedente 2,57%) e sale fino al 2,916% includendo il premio fedeltà (dal 3,07%).
La revisione al rialzo si è resa necessaria per gli sconvolgimenti di questi giorni sui mercati finanziari. A seguito della guerra in Iran, i rendimenti dei titoli di stato sono risaliti lungo la curva delle scadenze. Gli obbligazionisti stanno scontando una ripresa dell’inflazione per effetto della crisi energetica in corso e che potrebbe aggravarsi nelle prossime settimane. Il Brent sfiora oggi i 90 dollari al barile, segnando un boom del 25% in una settimana. E il gas europeo è a quasi 53 euro per Mega-wattora, +65% dall’inizio del conflitto.
Rendimento medio più alto
Pensate che il rendimento medio prospettato dal BTp Valore con le cedole inizialmente fissate risultava a premio di quasi lo 0,20% sul bond di pari scadenza e con cedole fisse.
Ma oggi era passato a sconto di almeno lo 0,20%, vista la risalita dei rendimenti. Con questo rialzo dei tassi il Tesoro ha posto rimedio, garantendo i sottoscrittori. Il ritocco ha riguardato particolarmente le cedole successive ai primi due anni, riviste dello 0,40% per il terzo e quarto anno e dello 0,30% per il quinto e sesto anno. Fino al marzo del 2028, invece, saranno più alte di quanto inizialmente previsto soltanto dello 0,10%.
Attese al netto di imposte e inflazione
E cosa accadrà ai rendimenti reali, cioè considerate le aspettative d’inflazione? Monitorando i bond indicizzati con durata residua di 6 anni (BTp Italia 2032 con ISIN IT0005648255), ricaviamo che il mercato si aspetta una crescita media dei prezzi al consumo in area 1,35% per il periodo considerato. Il rendimento prospettato dal BTp Valore 2032, al netto di imposte e inflazione attesa, si attesterebbe in area 1,40-1,50%. Resterebbe pur sempre molto interessante, trattandosi di un asset a basso rischio.
giuseppe.timpone@investireoggi.it