Stanno per arrivare importanti scadenze da rispettare per chi vuole accedere ad alcune forme di pensionamento anticipato. Le date da segnare sul calendario sono 31 marzo 2026 e 1° maggio 2026.
Si tratta dei termini entro cui presentare le domande di verifica dei requisiti per due diverse misure previdenziali: l’Ape sociale e lo scivolo usuranti con quota 97,6. Non sono ancora le domande di pensione vere e proprie, ma le richieste preliminari con cui l’INPS verifica il diritto all’accesso alla misura.
Vediamo nel dettaglio chi è interessato e cosa bisogna fare.
Scivolo quota 97,6 e Ape sociale: le scadenze da ricordare
Le due scadenze riguardano misure di pensionamento anticipato diverse, con requisiti e platee differenti.
Lo scivolo usuranti, noto anche come quota 97,6, consente di andare in pensione con:
- 61 anni e 7 mesi di età
- 35 anni di contributi
È necessario inoltre raggiungere la quota 97,6, ottenuta dalla somma tra età e contributi (considerando anche le frazioni di anno).
Questa misura è riservata a chi svolge lavori usuranti, come ad esempio:
- lavoratori impiegati in cave e miniere
- addetti alla lavorazione del vetro cavo negli altiforni
- lavoratori esposti all’amianto
- autisti di mezzi pubblici
- operai delle linee di montaggio a catena
- lavoratori notturni
L’Ape sociale, invece, è destinata a categorie considerate più fragili. Possono accedervi:
- invalidi civili
- caregiver che assistono familiari disabili
- disoccupati
- lavoratori impegnati in attività gravose
Per questa misura servono:
- almeno 63 anni e 5 mesi di età
- 30 anni di contributi (che diventano 36 anni per i lavori gravosi)
Prime scadenze INPS per le pensioni anticipate 2026 e 2027: cosa fare
La prima scadenza riguarda proprio l’Ape sociale.
Entro il 31 marzo 2026 chi intende accedere alla misura deve presentare all’INPS la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso.
La procedura prevede due passaggi:
- domanda di verifica dei requisiti
- successiva domanda di pensione, una volta ottenuta la conferma dall’INPS
Quella del 31 marzo è la prima finestra disponibile, ma non l’unica. Le altre due scadenze sono:
- 15 luglio 2026
- 30 novembre 2026
Tuttavia, presentare la domanda prima conviene. Le risorse per questa misura sono limitate e l’INPS valuta le richieste anche in base all’ordine di arrivo, fino all’esaurimento dei fondi disponibili.
Pensione con lo scivolo usuranti: la scadenza del 1° maggio
Un’altra data importante è 1° maggio 2026, termine entro cui presentare la domanda di verifica dei requisiti per lo scivolo usuranti.
Questa scadenza riguarda i lavoratori che matureranno i requisiti nel corso del 2027 e vogliono andare in pensione anticipata con questa misura.
Anche in questo caso le domande tardive possono avere conseguenze sulla decorrenza della pensione. In particolare:
- domanda presentata entro il 1° giugno → perdita di 1 mese di pensione
- domanda presentata entro il 1° luglio → perdita di 2 mesi
- domanda presentata con ritardo superiore a due mesi → perdita di 3 mesi di decorrenza
Per questo motivo è fondamentale rispettare le scadenze e presentare per tempo la domanda di verifica dei requisiti, così da evitare ritardi nell’accesso alla pensione.