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Decreto Maltempo, sospesi versamenti e adempimenti fiscali e non solo: ecco quando si riprende

Decreto Maltempo in vigore: sospesi tributi, cartelle e contributi, con proroghe e nuove scadenze per imprese e cittadini colpiti.
4 Marzo 2026
decreto maltempo
Foto © Investireoggi

Il 27 febbraio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 25/2026 (c.d. decreto Maltempo), un provvedimento urgente adottato per far fronte ai danni causati dai violenti fenomeni atmosferici che dal 18 gennaio hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, oltre alla grave frana che ha interessato il territorio di Niscemi.

Il testo normativo introduce interventi straordinari a sostegno di cittadini e imprese delle aree coinvolte, con particolare attenzione agli obblighi fiscali, previdenziali e societari.

Decreto Maltempo: sospensione di tributi e contributi

Il cuore del provvedimento è rappresentato dalla sospensione di numerosi adempimenti. Il decreto Maltempo prevede, infatti, lo stop ai versamenti fiscali in scadenza dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 (art. 2, comma 3, Dl n. 25/2026).

Restano esclusi soltanto dazi doganali e accise.

La pausa riguarda non solo le imposte ordinarie, ma anche le ritenute operate dai sostituti d’imposta. Sono, quindi, sospese le trattenute Irpef sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, disciplinate dagli articoli 23 e 24 del Dpr n. 600/1973, oltre alle addizionali regionale e comunale.

Il blocco coinvolge anche le cartelle di pagamento e gli altri atti della riscossione, come quelli connessi agli avvisi di accertamento esecutivi. Si fermano inoltre gli adempimenti tributari formali che ricadono nello stesso arco temporale.

Sul fronte previdenziale, il decreto Maltempo dispone la sospensione dei contributi e dei premi relativi all’assicurazione obbligatoria. Si tratta di una misura ampia, pensata per alleggerire temporaneamente la pressione finanziaria su famiglie e attività economiche colpite dagli eventi calamitosi.

Chi può beneficiare delle misure

Le agevolazioni non sono automatiche per tutti. Il decreto Maltempo individua con precisione i soggetti ammessi alla sospensione. Possono accedere alla misura coloro che hanno residenza, sede legale oppure operativa – regolarmente dichiarata alla Camera di commercio – in immobili situati nei territori interessati dagli eventi meteorologici a partire dal 18 gennaio.

È necessario inoltre che tali immobili siano stati danneggiati e dichiarati inagibili con provvedimenti delle autorità competenti adottati entro il 27 febbraio 2026, con conseguente sgombero. Rientrano nella platea anche i casi in cui, alla stessa data del 27 febbraio, sia stata presentata richiesta di verifica dell’agibilità e, a seguito del controllo, sia stato disposto lo sgombero.

Il contesto normativo si collega alla delibera del Consiglio dei Ministri del 26 gennaio 2026, pubblicata nella G.U. n. 26 del 2 febbraio, che ha dichiarato lo stato di emergenza per dodici mesi nelle tre Regioni coinvolte. Con l’ordinanza del Capo della Protezione civile n. 1180/2026 (G.U. n. 27 del 3 febbraio 2026) è stata effettuata una prima individuazione dei comuni danneggiati. Tra questi compare anche Niscemi, destinataria di interventi specifici per la grave frana.

Ripresa dei pagamenti e definizioni agevolate

La sospensione introdotta dal decreto Maltempo non comporta l’annullamento dei debiti, ma solo un rinvio. I versamenti relativi a tributi e ritenute dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026, senza applicazione di sanzioni né interessi. Entro la stessa data anche gli adempimenti sospesi.

Per quanto riguarda gli atti della riscossione, i termini torneranno a decorrere al termine del periodo di sospensione.

Non è previsto alcun rimborso per le somme eventualmente già pagate prima dell’entrata in vigore delle misure.

Un aspetto rilevante riguarda le definizioni agevolate. La sospensione si estende anche alle rate dovute per la rottamazione-quater, prevista dalla legge n. 197/2022, con scadenze comprese tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026. Inoltre, il decreto Maltempo stabilisce una proroga di tre mesi per termini e scadenze connessi alla rottamazione-quinquies, disciplinata dalla legge n. 199/2025.

In questo modo il legislatore ha voluto garantire continuità e coerenza tra le diverse forme di definizione agevolata, evitando che i soggetti colpiti dall’emergenza perdano i benefici per cause indipendenti dalla propria volontà.

Decreto Maltempo: stop anche agli adempimenti societari

Le misure non si limitano al solo ambito fiscale e previdenziale. Il decreto Maltempo interviene anche sul piano contabile e societario. Per le società e le imprese con sede nei territori interessati sono sospesi gli obblighi contabili e societari in scadenza entro il 31 marzo 2026.

È inoltre previsto il rinvio dei termini per gli adempimenti presso le Camere di commercio fino al 30 aprile 2026. Questa estensione consente alle realtà produttive di concentrarsi sulla gestione dell’emergenza, posticipando incombenze amministrative che, in condizioni ordinarie, avrebbero richiesto risorse e attenzione.

Nel complesso, il decreto Maltempo rappresenta un intervento straordinario che combina sospensione di tributi, contributi, cartelle e adempimenti societari. L’obiettivo è offrire un sostegno immediato e concreto a cittadini e imprese di Calabria, Sardegna, Sicilia e al territorio di Niscemi, duramente colpiti da eventi naturali eccezionali e dalla conseguente dichiarazione dello stato di emergenza per dodici mesi.

Riassumendo

  • Decreto Maltempo sospende tributi e contributi dal 18 gennaio al 30 aprile 2026.
  • Stop a ritenute Irpef, addizionali, cartelle e atti di riscossione.
  • Benefici per immobili danneggiati e sgomberati entro 27 febbraio 2026.
  • Stato di emergenza dichiarato per dodici mesi dal 26 gennaio.
  • Pagamenti riprendono entro 10 ottobre 2026 senza sanzioni né interessi.
  • Sospesi anche adempimenti societari e prorogate rottamazioni quater e quinquies.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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