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Rimborsi IRPEF 2026, all’Agenzia Entrate serve l’IBAN: la mossa giusta per accelerare i tempi

Rimborso IRPEF più veloce e niente assegni postali: comunicare l'IBAN all'Agenzia Entrate è la scelta decisiva nel 2026.
2 Marzo 2026
comunicare iban agenzia entrate
Foto © Investireoggi

La gestione della dichiarazione dei redditi non si esaurisce con l’invio del modello. Un passaggio spesso sottovalutato, ma decisivo per ottenere rapidamente eventuali somme a credito, riguarda la scelta della modalità di rimborso IRPEF. In questo contesto assume un ruolo centrale comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate, soprattutto per chi non indica un sostituto d’imposta.

Comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate: perché è decisivo per i rimborsi IRPEF

Con la pubblicazione dei modelli definitivi di Dichiarazione redditi 2026 (Modello Redditi 2026 e 730/2026), relativi al periodo d’imposta 2025, l’Amministrazione finanziaria ha confermato le consuete modalità di gestione dei crediti emergenti dalla dichiarazione, disciplinate dal D.

P.R. 600/1973 e dalle relative istruzioni operative.

Quando dalla dichiarazione dei redditi emerge un credito IRPEF, il rimborso può avvenire in modi diversi. Se è presente un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) indicato in dichiarazione, la somma viene di norma erogata direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione.

Diverso è il caso in cui il contribuente presenti il modello 730/2026 senza sostituto d’imposta o il Modello Redditi 2026. In questa situazione, il pagamento non passa attraverso il datore di lavoro, ma viene disposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Qui entra in gioco la necessità di comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate. Se le coordinate bancarie risultano già registrate, il rimborso viene accreditato sul conto corrente indicato. L’operazione avviene in modo più rapido e senza ulteriori adempimenti.

In assenza dell’IBAN, invece, il credito viene corrisposto tramite assegno vidimato. Si tratta di un titolo di pagamento che deve essere materialmente incassato presso un ufficio postale, con tempi più lunghi e una procedura meno agevole.

Per questo motivo, comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate rappresenta una scelta strategica per evitare ritardi e passaggi burocratici aggiuntivi.

Modalità online per comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate

L’opzione digitale resta oggi la via più veloce. L’Amministrazione mette a disposizione un servizio dedicato all’interno dell’area riservata del proprio portale istituzionale dell’Agenzia Entrate. L’accesso richiede un sistema di identità digitale tra quelli previsti dalla normativa vigente: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) oppure CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Una volta autenticati, il percorso è semplice: dalla sezione “Servizi” si entra nell’area “Rimborsi” e si seleziona la voce “Comunicazione IBAN per accredito su c/c”. In questa schermata è possibile inserire le coordinate bancarie oppure modificarle se già presenti.

L’aggiornamento si rende necessario, ad esempio, in caso di chiusura del vecchio conto corrente o variazione dell’istituto bancario. Anche in queste circostanze occorre comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate per evitare che eventuali rimborsi vengano bloccati o inviati con modalità alternative.

La procedura telematica consente di associare in modo stabile il conto corrente ai futuri pagamenti disposti dall’Amministrazione finanziaria. Una volta completato l’inserimento, i successivi crediti IRPEF saranno accreditati direttamente sul conto indicato.

Procedura cartacea: l’alternativa al digitale

Accanto al canale online esiste una modalità tradizionale.

È disponibile il “Modello accredito rimborsi”, scaricabile dal sito dell’Agenzia. Il documento deve essere compilato e firmato dal titolare del conto corrente.

Il modulo può essere trasmesso tramite PEC all’ufficio competente, preferibilmente alla Direzione Provinciale di riferimento. In alternativa, è possibile consegnarlo in formato cartaceo presso un qualsiasi ufficio territoriale.

In caso di presentazione allo sportello, occorre allegare una copia di un documento di identità valido del titolare del conto. Se la comunicazione avviene tramite delega, devono essere allegati anche i documenti di identità del delegante e del delegato.

Questa procedura è valida sia per la prima comunicazione sia per eventuali variazioni. Anche con modalità cartacea, dunque, è possibile comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate e garantire l’accredito diretto dei rimborsi.

Comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate: vantaggi operativi e tempi più rapidi

La scelta di comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate produce benefici concreti. Dal lato del contribuente, l’accredito su conto corrente consente di ricevere le somme spettanti in tempi più brevi rispetto all’emissione di un assegno vidimato. Si evitano così attese e la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici postali.

Dal lato dell’Amministrazione finanziaria, il pagamento tramite bonifico riduce i costi e le attività connesse alla stampa e gestione degli assegni. Il sistema digitale, inoltre, limita l’uso di documentazione cartacea e favorisce procedure più snelle.

In presenza di crediti IRPEF, anche di importo contenuto, la rapidità dell’accredito può fare la differenza. Per questo motivo, nell’ambito della dichiarazione dei redditi 2026 relativa al 2025, comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate rappresenta un passaggio essenziale per assicurare una gestione efficiente dei rimborsi fiscali.

Riassumendo

  • I rimborsi IRPEF dipendono dalla corretta gestione della dichiarazione 730/2026 o Redditi 2026.
  • Senza sostituto d’imposta, il rimborso viene pagato direttamente dall’Agenzia Entrate.
  • Comunicare l’IBAN all’Agenzia Entrate accelera l’accredito sul conto corrente.
  • Senza IBAN registrato, il rimborso arriva tramite assegno vidimato postale.
  • L’IBAN si inserisce online con SPID, CIE o CNS.
  • In alternativa, si usa il modello cartaceo con documento d’identità allegato.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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