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Dichiarazione redditi 2026, IRPEF, famiglia, casa: il 730 si veste a nuovo

La Dichiarazione redditi 2026 introduce nuove regole su IRPEF, detrazioni, bonus casa e cripto-attività: ecco cosa cambia davvero
2 Marzo 2026
dichiarazione redditi 2026
Foto © Investireoggi

L’Agenzia Entrate ha pubblica in versione definitiva i modello dichiarativi 2026 (riferiti all’anno d’imposta 2025). Parliamo di Modello Redditi 2026, Modello 730/2026, Modello IRAP 2026, Modello 770/2026. La Dichiarazione redditi 2026 recepisce in via definitiva le modifiche applicabili già dal periodo d’imposta 2025, con effetti concreti sulle persone fisiche che presentano il modello 730/2026 o Redditi PF 2026.

Le scadenze di presentazione sono fissate al 30 settembre 2026 (730) e al 31 ottobre 2026 (Modello Redditi). Tuttavia, essendo il 31 ottobre di sabato, questa seconda scadenza slitta al 2 novembre.

Dichiarazione redditi 2026: la novità IRPEF

La prima novità della Dichiarazione redditi 2026, con effetti su persone fisiche, riguarda l’IRPEF. È confermata la struttura a tre scaglioni di reddito, superando il precedente sistema a quattro aliquote.

La riduzione degli scaglioni incide sul calcolo dell’imposta lorda e rappresenta uno degli interventi centrali di revisione del prelievo, in coerenza con la riforma dell’IRPEF prevista dal TUIR (D.P.R. 917/1986).

Importanti cambiamenti interessano anche le detrazioni per lavoro dipendente (art. 13 TUIR). Per i contribuenti con reddito complessivo fino a 15.000 euro, la detrazione base passa da 1.880 euro a 1.955 euro. L’aumento mira a rafforzare il potere d’acquisto delle fasce più basse.

Sul fronte familiare, la Dichiarazione redditi 2026 recepisce l’eliminazione delle detrazioni per figli con più di 30 anni non disabili. Restano agevolati i figli tra 21 e 30 anni e quelli con disabilità accertata ai sensi dell’art. 3, L. 104/1992, anche oltre i 30 anni. Cambiano anche le regole per gli altri familiari a carico: la detrazione spetta solo per gli ascendenti conviventi. Inoltre, le detrazioni per familiari non spettano ai contribuenti non italiani, né cittadini UE/SEE, con familiari residenti all’estero.

Dichiarazione redditi 2026: trattamento integrativo e bonus in busta paga

La Dichiarazione redditi 2026 conferma per il 2025 il meccanismo del trattamento integrativo (bonus IRPEF 100 euro). L’agevolazione spetta se l’imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente supera la detrazione spettante, ridotta di 75 euro. La misura continua quindi a sostenere i lavoratori con redditi medio-bassi.

Per i redditi da lavoro dipendente fino a 20.000 euro è riconosciuta una somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo. Si tratta di un importo escluso da tassazione, con effetti diretti sull’imposta finale. Per i redditi superiori a 20.000 euro ma non oltre 40.000 euro è prevista un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda, sempre per il solo anno 2025. Il sistema si articola quindi su più livelli, con vantaggi differenziati in base al reddito complessivo.

Rilevante anche la disciplina delle somme legate alla partecipazione agli utili aziendali. Se l’impresa distribuisce ai dipendenti almeno il 10% degli utili complessivi, l’importo assoggettabile a imposta sostitutiva può arrivare fino a 5.000 euro lordi per il 2025.

Per il personale del comparto sicurezza e difesa è prevista una detrazione massima di 458,50 euro, a condizione che nel 2024 il reddito da lavoro dipendente non abbia superato 30.208 euro.

Casa, scuola e bonus edilizi: cosa cambia per le persone fisiche

Tra le novità più rilevanti della Dichiarazione redditi 2026 figurano le modifiche alle detrazioni per spese pagate nel 2025.

Per le famiglie, il limite di spesa detraibile per la frequenza scolastica (infanzia, primo ciclo e secondaria di secondo grado) sale a 1.000 euro per ciascun alunno. L’agevolazione resta disciplinata dall’art. 15 TUIR.

Sul fronte edilizio, per le spese sostenute nel 2025 relative a recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica e interventi antisismici, la detrazione è fissata al 36%. L’aliquota sale al 50% se i lavori riguardano l’abitazione principale ed effettuati dal titolare di un diritto reale sull’immobile (proprietà, usufrutto, ecc.). Per le spese rientranti nel Superbonus sostenute nel 2025, la percentuale scende al 65%, salvo specifiche eccezioni.

Aumenta anche la detrazione forfetaria per i non vedenti che sostengono spese per il mantenimento dei cani guida, che arriva a 1.100 euro.

Novità anche per i lavoratori neoassunti a tempo indeterminato nel 2025: le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per canoni di locazione e manutenzione dell’immobile locato non concorrono a formare reddito per i primi due anni, entro il limite di 5.000 euro annui.

Dichiarazione redditi 2026: cripto-attività, terreni e nuove opportunità

La Dichiarazione redditi 2026 introduce modifiche importanti anche in materia di investimenti e patrimoni. Per le cripto-attività viene eliminata la soglia di esenzione di 2.000 euro sulle plusvalenze. Ogni guadagno diventa, quindi, fiscalmente rilevante. È inoltre prevista la possibilità di assumere, per ciascuna cripto-attività posseduta al 1° gennaio 2025, il valore esistente a tale data in luogo del costo storico.

Confermata a regime la rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni. Per i beni posseduti al 1° gennaio di ogni anno, è possibile rivalutare il valore mediante imposta sostitutiva, che dal 2025 è fissata al 18%.

Infine, nel settore turistico-alberghiero, le mance possono essere assoggettate a imposta sostitutiva entro il limite del 30% del reddito da lavoro percepito nell’anno, a condizione che il reddito dell’anno precedente non superi 75.000 euro.

La Dichiarazione redditi 2026 si presenta quindi come un passaggio chiave per lavoratori e famiglie, con interventi che toccano redditi, detrazioni, casa e investimenti, ridefinendo in modo significativo il quadro fiscale delle persone fisiche.

Riassumendo

  • Pubblicati in versione definitiva il 730/2026 e Modello Redditi 2026
  • IRPEF ridotta a tre aliquote e detrazione lavoro dipendente a 1.955 euro.
  • Stop detrazioni figli over 30 non disabili; limiti per altri familiari.
  • Trattamento integrativo confermato e bonus fino a 20.000 euro escluso da reddito.
  • Ulteriore detrazione per redditi tra 20.000 e 40.000 euro.
  • Bonus edilizi: 36%, 50% prima casa; Superbonus al 65%.
  • Cripto senza soglia 2.000 euro; rivalutazione terreni con imposta 18%.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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