L’INPS, con apposito comunicato stampa del 25 febbraio 2026, ha annunciato un importante cambiamento nelle modalità di versamento dei contributi colf e badanti, avviando una nuova fase di digitalizzazione che coinvolge migliaia di famiglie e lavoratori domestici. Con un comunicato del 25 febbraio 2026, l’Istituto ha chiarito che il sistema sarà sempre più orientato verso strumenti telematici, con l’obiettivo di rendere i pagamenti più semplici e tracciabili.
Contributi colf e badanti: stop (non per tutti) ai bollettini cartacei dal 2026
Dal mese di gennaio 2026 non vengono più spediti i bollettini cartacei ai datori di lavoro domestico con meno di 76 anni che in passato avevano richiesto l’invio postale.
Solo per i contributi colf e badanti dovuti per il 2026, chi ha un’età pari o superiore a 76 anni continua a ricevere la comunicazione annuale in forma cartacea, come misura di accompagnamento nella fase di transizione.
La decisione rientra nel percorso di dematerializzazione dei servizi pubblici previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (D. Lgs. 82/2005) e dalle Linee guida AgID sui pagamenti elettronici nella Pubblica Amministrazione. Il pagamento avviene infatti tramite la piattaforma pagoPA, sistema nazionale obbligatorio per gli enti pubblici ai sensi dell’art. 5 del CAD.
Il superamento della carta riguarda, quindi, anche i contributi colf e badanti, che entrano stabilmente in un circuito digitale, disponibile in modo continuativo durante tutto l’anno.
Portale online e strumenti digitali disponibili
L’INPS ricorda anche tutte le modalità di pagamento. Il canale principale per il versamento dei contributi colf e badanti è il sito istituzionale dell’INPS, nella sezione dedicata ai lavoratori domestici. Attraverso l’area riservata è possibile generare l’avviso di pagamento pagoPA, stamparlo oppure saldarlo direttamente online.
Il pagamento può essere effettuato con carta di credito, carta di debito, addebito su conto corrente o altri strumenti previsti dal circuito pagoPA. Il servizio è operativo 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.
Oltre al portale web, sono disponibili ulteriori strumenti digitali:
- home banking, anche tramite circuito CBILL, per gli istituti aderenti;
- App INPS Mobile;
- App IO, utilizzabile direttamente da smartphone.
Per consulenti del lavoro e intermediari abilitati è attiva una funzione che consente la produzione massiva degli avvisi di pagamento, utile in presenza di più rapporti di lavoro domestico.
Queste modalità permettono di gestire in modo più rapido i contributi colf e badanti, con ricevute sempre consultabili nell’area personale.
Pagamenti presso banche, poste e assistenza INPS
Accanto ai servizi online, resta possibile pagare presso banche, uffici postali e altri operatori aderenti a pagoPA. In questo caso è sufficiente presentare il codice dell’avviso o il QR code generato dal sistema.
Il versamento dei contributi colf e badanti mantiene, quindi, una doppia modalità: digitale e territoriale. Questa scelta garantisce continuità anche a chi preferisce recarsi fisicamente presso uno sportello.
Sul piano dell’assistenza, è attivo il Contact Center Multicanale, che fornisce supporto informativo e operativo. È prevista anche la possibilità di fissare un appuntamento telefonico per ricevere guida nelle operazioni. Durante le chiamate non vengono richiesti dati bancari, codici personali o credenziali di accesso, a tutela della sicurezza.
Dal punto di vista normativo, l’obbligo contributivo per il lavoro domestico resta disciplinato dalla L. 339/1958, dalla L. 2 aprile 1958 n. 463 e dall’art. 2, comma 1, D. Lgs. 16 aprile 1997 n. 146, oltre che dalle circolari annuali INPS che fissano gli importi contributivi in base alle fasce di retribuzione oraria e alle ore lavorate.
Contributi colf e badanti: un sistema più semplice e tracciabile
La digitalizzazione dei contributi colf e badanti rappresenta un passaggio strutturale verso una gestione più moderna dei rapporti di lavoro domestico. Il pagamento tramite pagoPA consente tracciabilità immediata, riduzione degli errori e accesso costante alla documentazione.
Le ricevute restano archiviate nell’area personale e possono essere ristampate in qualsiasi momento. Inoltre, la presenza di più canali – portale web, app, home banking, sportelli fisici – rende il sistema flessibile e adatto a diverse esigenze organizzative.
Il completamento della dematerializzazione nel 2026 segna quindi una svolta definitiva: i contributi colf e badanti vengono gestiti quasi esclusivamente in modalità elettronica, in linea con il quadro normativo sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Un cambiamento che punta a semplificare gli adempimenti e a garantire maggiore trasparenza nei versamenti previdenziali.
Riassumendo
- Dal 2026 stop ai bollettini cartacei per molti datori domestici.
- Pagamento digitale tramite piattaforma pagoPA obbligatoria per la Pubblica Amministrazione.
- Accesso principale dal Portale INPS dedicato ai lavoratori domestici.
- Disponibili pagamento online, home banking, App INPS Mobile e App IO.
- Versamenti possibili anche presso banche, poste e sportelli aderenti.
- Sistema più tracciabile e semplice per gestire contributi colf e badanti.