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Pensioni: Il caso di Stellantis e come funzionano i prepensionamenti

Incentivi all'esodo di Stellantis confusi spesso con i prepensionamenti di isopensione e contratto di espansione.
25 Febbraio 2026
prepensionamenti stellantis
Foto © Licenza Creative Commons

Vengono chiamati scivoli aziendali e sono strumenti che consentono alle imprese, soprattutto in fase di ristrutturazione o crisi, di accompagnare i lavoratori verso l’uscita anticipata dal mondo del lavoro. Più correttamente si tratta di prepensionamenti, non di vere pensioni, perché il trattamento economico nella fase di anticipo è sostenuto dall’azienda.

Oggi la misura ancora attiva che consente questo tipo di accompagnamento è l’isopensione. In passato è stato utilizzato anche il contratto di espansione, strumento simile ma ormai non più operativo.

Nel dibattito pubblico, però, spesso si fa confusione tra questi strumenti e gli incentivi all’esodo adottati da grandi gruppi industriali, come nel caso di Stellantis.

Si tratta di meccanismi molto diversi, anche se entrambi anticipano l’uscita dal lavoro.

Scivoli aziendali: isopensione e contratto di espansione

L’isopensione nasce per consentire alle aziende di accompagnare alla pensione i lavoratori che si trovano a pochi anni dal raggiungimento dei requisiti ordinari.

Originariamente lo scivolo copriva fino a 4 anni di anticipo, ma fino al 31 dicembre 2026 è possibile arrivare a 7 anni di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata ordinaria.

Il funzionamento è semplice nella struttura, ma oneroso per l’azienda:

  • l’INPS eroga l’assegno;
  • l’azienda rimborsa integralmente l’Istituto, sostenendo anche la contribuzione correlata fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici.

Il contratto di espansione, invece, era uno strumento destinato alle imprese impegnate in processi di riorganizzazione e digitalizzazione. Consentiva di favorire il ricambio generazionale, accompagnando all’uscita i lavoratori più anziani e assumendo personale più giovane.

Entrambe le misure erano riservate ad aziende con determinati requisiti dimensionali e richiedevano un accordo sindacale.

Il lavoratore poteva accettare o rifiutare la proposta.

Il caso Stellantis: incentivo all’esodo, non scivolo pensionistico

Diverso è il caso di Stellantis, dove da anni vengono attivati incentivi all’esodo negli stabilimenti di Mirafiori, Melfi, Cassino, Pomigliano e altri siti produttivi.

Qui non si tratta di isopensione né di veri scivoli pensionistici. L’incentivo all’esodo è un’offerta economica che l’azienda propone ai lavoratori disposti a interrompere il rapporto di lavoro.

La differenza è sostanziale:

  • non c’è un collegamento diretto alla maturazione della pensione;
  • l’offerta può riguardare anche lavoratori relativamente giovani;
  • il beneficio consiste in un premio economico e in altri strumenti di sostegno.

Tra questi strumenti possono rientrare:

  • una somma una tantum variabile in base all’età e all’anzianità;
  • la contribuzione figurativa per coprire eventuali periodi scoperti;
  • fino a due anni di NASpI, l’indennità di disoccupazione.

Chi si trova a pochi anni dalla pensione può utilizzare l’incentivo come una sorta di accompagnamento informale, perché i due anni di NASpI possono coprire il periodo mancante. Ma non si tratta di un meccanismo strutturato come l’isopensione.

Prepensionamento o uscita incentivata: differenze sostanziali

La differenza centrale è questa:

  • Isopensione e scivoli aziendali → collegamento diretto alla pensione, copertura fino al requisito, costo a carico dell’azienda, garanzia di continuità reddituale fino alla quiescenza.
  • Incentivo all’esodo → incentivo economico per cessare il rapporto, senza obbligo di aggancio immediato alla pensione.

Nel primo caso l’uscita è pianificata in funzione della pensione. Nel secondo caso è una scelta individuale, che può o meno coincidere con un percorso verso la quiescenza.

Ecco perché, nel dibattito pubblico, è importante distinguere tra prepensionamenti strutturati e esodi incentivati: sembrano strumenti simili, ma producono effetti giuridici e previdenziali profondamente diversi.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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