Segui questa guida se hai raggiunto i requisiti pensione ma non sai cosa devi fare per vederti concretamente accreditata la pensione sul conto secondo i tempi. Quando sei “a un passo” dalla pensione, il rischio più grande non è sbagliare i conti: è perdere mesi per un dettaglio pratico. Succede più spesso di quanto si pensi e, quasi sempre, non dipende dall’INPS che “ritarda”, ma da un errore tipico di chi è vicino al traguardo.
L’errore: pensare che raggiungere il requisito (età e contributi) significhi automaticamente iniziare a prendere la pensione subito dopo.
Perché “ho maturato i requisiti pensione” non significa “mi pagano dal mese dopo”
Nel sistema previdenziale conta non solo quando maturi il requisito, ma anche:
- quando presenti la domanda;
- da quando decorre la pensione (la “data di inizio” prevista per quel trattamento);
- se sono previste finestre o tempi tecnici legati alla specifica prestazione;
- se la tua posizione contributiva è completa (buchi, periodi non accreditati, incongruenze).
In pratica: puoi essere “a posto” con i requisiti, ma se sbagli tempistiche o documenti, la partenza può slittare.
Il caso più frequente: domanda presentata troppo tardi
Molti aspettano l’ultimo momento per presentare la domanda, convinti che basti farla “quando si arriva”.
Il problema è che la domanda non è solo una formalità: è l’atto che avvia la lavorazione e aggancia la decorrenza. Se la presenti tardi, puoi ritrovarti con:
- una pensione che parte più avanti del previsto;
- un periodo “scoperto” senza stipendio e senza assegno;
- un primo pagamento che arriva dopo (anche se poi gli importi possono includere arretrati, a seconda del caso).
Nota importante: la decorrenza e le regole di pagamento cambiano in base al tipo di pensione e alla situazione personale.
Per questo l’errore “valido per tutti” non è la norma, ma l’approccio (aspettare troppo e non verificare) lo è.
L’altro errore che “costa mesi”: scoprire tardi che mancano contributi accreditati
Quando mancano pochi mesi o pochi contributi, anche una piccola anomalia può diventare enorme:
- un periodo lavorato non risulta ancora registrato;
- contributi figurativi non agganciati correttamente;
- un datore di lavoro non ha sistemato un flusso;
- una gestione diversa (es. periodi in casse/gestioni differenti) richiede verifiche aggiuntive.
Se te ne accorgi all’ultimo, rischi di dover aspettare che la posizione venga sistemata prima che la domanda vada a buon fine.
Quando il “fine rapporto” è gestito male
Un altro punto delicato è la transizione tra lavoro e pensione. Anche senza entrare nei dettagli tecnici (che cambiano in base al contratto e al trattamento richiesto), l’errore ricorrente è:
- lasciare il lavoro senza avere una tempistica chiara di domanda e decorrenza;
- non considerare che, in alcune situazioni, possono esserci passaggi amministrativi o finestre previste;
- non coordinare bene ultimo giorno di lavoro e “partenza” della pensione.
Risultato: mesi di attesa non pianificati.
Checklist rapida: 7 cose da fare se sei “a pochi contributi”
- Controlla l’estratto contributivo e verifica che gli ultimi periodi risultino accreditati.
- Identifica il trattamento che intendi chiedere (non tutte le pensioni hanno le stesse regole di decorrenza).
- Non aspettare l’ultimo mese: pianifica in anticipo la data di domanda.
- Verifica eventuali gestioni diverse (carriere miste) e possibili tempi di allineamento.
- Se hai altri redditi o periodi particolari, mettili sul tavolo prima (possono incidere sulla pratica e sulle verifiche).
- Prepara i documenti che normalmente vengono richiesti per la domanda (evita integrazioni successive).
- Fai una simulazione con un patronato/consulente per evitare slittamenti evitabili.
Il segnale che ti dice “rischio slittamento”
Se stai per andare in pensione e ti riconosci in una di queste situazioni, è il momento di intervenire:
- non hai mai controllato l’estratto contributivo negli ultimi mesi;
- hai cambiato più lavori/gestioni e non sei certa che sia tutto allineato;
- hai un periodo recente che “non compare” ancora;
- stai pensando di presentare la domanda solo quando “arrivi” al requisito.
Riassumendo
- Se hai raggiunto i requisiti pensione ricordati di verificare: partenza domanda, decorrenza e posizione contributiva;
- Queste tre condizioni devono allinearsi.
Disclaimer: questo articolo è informativo. Le regole possono variare in base al tipo di pensione e alla tua storia contributiva. Per una valutazione sul caso specifico è consigliabile un confronto con patronato o consulente previdenziale.