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Oggi: 16 Feb, 2026

Assegno unico 2026: aumenti, conguagli e regole di domanda (Circolare INPS n. 7/2026)

Con l’assegno unico 2026 arrivano importi aggiornati, nuove regole ISEE e maggiorazioni pensate per sostenere in modo più equo le famiglie
2 settimane fa
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assegno unico 2026
Foto © Investireoggi

L’INPS, con la Circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 ha diramato le indicazioni ufficiali chiariscono come viene garantita la continuità dell’assegno unico figli a ccarico, quali sono i nuovi criteri di calcolo e quali aumenti vengono riconosciuti in base alla situazione familiare ed economica. Comprendere questi aspetti è fondamentale per avere un quadro chiaro dell’assegno unico 2026 e del suo funzionamento complessivo.

Continuità delle domande per l’assegno unico 2026

Una delle principali conferme riguarda la validità delle richieste già accolte negli anni precedenti. Le famiglie che hanno ottenuto il beneficio e non hanno subito variazioni rilevanti nel nucleo non devono presentare una nuova istanza.

Il pagamento dell’assegno unico 2026 prosegue in modo automatico, secondo un principio di erogazione d’ufficio ormai consolidato.

Resta però necessario segnalare alcuni eventi specifici che incidono sul diritto o sull’importo. La nascita di un figlio comporta l’integrazione della domanda, così come il compimento della maggiore età di un figlio richiede un aggiornamento dei dati per consentire la prosecuzione del sostegno. Invece, nei casi in cui la richiesta sia stata annullata, respinta o revocata, il beneficio non riparte in automatico e serve una nuova presentazione.

Questa impostazione riduce gli adempimenti burocratici per molte famiglie, garantendo al tempo stesso il corretto allineamento delle informazioni anagrafiche e familiari.

Importo base e ruolo dell’ISEE nel 2026

Il valore economico riconosciuto dipende in larga parte dalla situazione reddituale del nucleo. In assenza di un indicatore ISEE valido, il contributo viene corrisposto nella misura più bassa prevista dalla normativa (poco al disopra dei 58 euro mensili per figlio) a partire dalla primavera.

Tuttavia, la presentazione della dichiarazione entro la fine di giugno consente il ricalcolo degli importi con effetto retroattivo (da marzo), permettendo il recupero delle somme non percepite nei mesi precedenti.

L’indicatore può essere ottenuto anche con procedure semplificate, grazie ai sistemi digitali messi a disposizione. Un’attestazione corretta è indispensabile per evitare penalizzazioni e per ottenere un sostegno proporzionato alla reale condizione economica.

Dal 2026 entra inoltre in vigore la novità ISEE dedicato alla franchigia abitazione principale e alla scala di equivalenza. Uno novità che interessa anche il calcolo dell’indicatore ai fini dell’assegno unico. Questi aggiornati parametri di calcolo diventano operativi per il beneficio a partire dal mese di marzo 2026, mentre le prime due mensilità dell’anno restano ancorate ai dati validi alla fine del 2025.

Aumenti e adeguamenti previsti

Gli importi riconosciuti alle famiglie vengono aggiornati ogni anno tenendo conto dell’andamento dei prezzi al consumo. Come si evince dalla Circolare INPS sull’assegno unico 2026 è stato applicato un adeguamento positivo che determina un lieve incremento delle somme base e delle soglie di riferimento. L’aggiornamento decorre formalmente dall’inizio dell’anno, ma il riconoscimento degli adeguamenti avviene nei mesi successivi con i relativi conguagli.

Questo meccanismo consente di mantenere il potere d’acquisto del contributo, adeguandolo al contesto economico generale. Anche se l’aumento può sembrare contenuto, rappresenta un segnale di attenzione verso le esigenze delle famiglie.

L’import assegno unico 2026, privo di maggiorazioni ed in presenza di ISEE in corso di validità, sarebbe pari a quasi 204 euro al mese per figlio (minorenne). Dalla maggiore età inizia a diminuire.

Maggiorazioni e assegno unico 2026 per le famiglie numerose

Oltre agli importi ordinari, sono previste integrazioni mirate in base alla composizione del nucleo. Per i figli molto piccoli è riconosciuto un incremento significativo nei primi mesi di vita. Le famiglie con più figli e con determinati limiti economici beneficiano di aumenti rafforzati per i bambini in età prescolare. Inoltre, i nuclei con almeno quattro figli ricevono una somma aggiuntiva fissa.

Queste misure rafforzano il ruolo dell’assegno unico 2026 come strumento di sostegno strutturale, capace di adattarsi alle diverse situazioni familiari. L’obiettivo resta quello di offrire un aiuto stabile e proporzionato, favorendo l’equilibrio economico dei nuclei con figli a carico e garantendo una maggiore equità nel sistema di welfare.

Riassumendo

  • Le domande già accolte restano valide senza nuova richiesta per l’assegno unico 2026.
  • Solo variazioni familiari rilevanti richiedono aggiornamenti dei dati già comunicati.
  • L’importo dipende dall’ISEE, con minimo garantito in assenza di attestazione valida.
  • Presentare l’ISEE entro giugno consente il ricalcolo con recupero degli arretrati.
  • Gli importi 2026 aumentano grazie all’adeguamento annuale legato all’inflazione.
  • Previste maggiorazioni specifiche per famiglie numerose e figli nei primi anni di vita.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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