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Oggi: 17 Feb, 2026

Congedo potenziato per malattia dei figli: dal 2026 raddoppiano i giorni e aumenta l’età

La legge di bilancio 2026 amplia le tutele per i genitori, estendendo giorni ed età previsti per l’assenza per malattia dei figli
4 settimane fa
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malattia figli
Foto © Investireoggi

La normativa sul lavoro e sulla famiglia cambia con l’ultima manovra finanziaria, introducendo novità rilevanti per i genitori lavoratori dipendenti. Il tema centrale riguarda il tempo che può essere dedicato ai figli quando si ammalano, senza perdere il posto di lavoro. Le nuove regole ampliano le tutele già previste e ridefiniscono limiti ed età dei minori coinvolti, con un impatto concreto sull’organizzazione familiare e professionale. Ci riferiamo in particolare a diritto di assentarsi dal lavoro per malattia del figlio.

Assenza per malattia figli: il quadro generale dei diritti

L’assenza per malattia del figlio rappresenta uno strumento fondamentale di conciliazione tra lavoro e vita familiare.

La disciplina italiana riconosce ai genitori lavoratori dipendenti la possibilità di assentarsi dall’attività professionale per assistere un figlio malato. Da non confondere con i permessi 104, questo diritto riguarda ciascun figlio, compresi quelli adottivi, e può essere esercitato da uno solo dei due genitori, quando entrambi svolgono un lavoro subordinato.

L’assenza per malattia del figlio non è una concessione discrezionale del datore di lavoro, ma una tutela prevista dalla legge. Il suo obiettivo è consentire la cura del minore nei momenti di difficoltà sanitaria, garantendo al tempo stesso la continuità del rapporto di lavoro. La disciplina, nel corso degli anni, ha subito diversi interventi correttivi, fino ad arrivare alle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2026.

Questa forma di tutela si colloca in un sistema più ampio di diritti legati alla genitorialità, che mira a sostenere le famiglie nei periodi più delicati della crescita dei figli. L’assenza per malattia del figlio assume quindi un valore non solo giuridico, ma anche sociale.

Le regole in vigore prima delle modifiche del 2026

Prima della legge di bilancio 2026, il meccanismo dell’assenza per malattia del figlio prevedeva che per i bambini fino a 3 anni, il genitore poteva restare a casa per l’intera durata della malattia, senza un tetto massimo annuale di giorni. Diversa era la situazione per i figli più grandi. Nella fascia compresa tra i tre e gli otto anni, l’assenza per malattia del figlio era limitata a cinque giornate lavorative all’anno.

Questo sistema, seppur strutturato, mostrava alcune criticità. In particolare, la riduzione dei giorni disponibili dopo i tre anni di età risultava spesso insufficiente a coprire le esigenze reali delle famiglie, soprattutto in caso di patologie ricorrenti o stagionali.

Le novità introdotte dalla legge di bilancio 2026

Con la legge di bilancio 2026, il legislatore ha deciso di rafforzare l’istituto dell’assenza per malattia del figlio, intervenendo in modo significativo sulla fascia di età successiva ai tre anni. La riforma ha, infatti, raddoppiato il numero di giornate annue utilizzabili dal genitore, portandole da cinque a dieci. Resta ferma la regola per i figli fino a 3 anni di età.

La modifica più rilevante riguarda però l’estensione dell’età del figlio. Il limite massimo non è più fissato a otto anni, ma arriva fino ai quattordici.

In questo modo, l’assenza per malattia del figlio diventa uno strumento utilizzabile per un periodo molto più lungo della crescita del minore.

Questa scelta normativa riconosce che anche i ragazzi più grandi possono necessitare della presenza di un genitore in caso di problemi di salute. L’ampliamento delle tutele rende il sistema più aderente alle reali necessità delle famiglie moderne e rafforza il ruolo di protezione sociale del diritto del lavoro.

Assenza per malattia figli: effetti pratici per famiglie e lavoro

L’estensione dell’assenza per malattia del figlio produce effetti concreti sia sul piano familiare sia su quello organizzativo. Le famiglie possono contare su un numero maggiore di giorni per affrontare le difficoltà legate alla salute dei figli, riducendo lo stress derivante dalla scelta tra lavoro e cura.

Dal punto di vista lavorativo, l’assenza per malattia del figlio resta un’assenza giustificata, che non incide sulla stabilità del rapporto di lavoro. Ma resta non retribuita (inoltre non è soggetta agli ordinari controlli previsti, invece, in caso di assenza per malattia del lavoratore). L’allargamento della fascia di età fino ai 14 anni consente una gestione più equilibrata delle responsabilità genitoriali nel tempo.

In conclusione, la riforma introdotta dalla legge di bilancio 2026 rafforza in modo significativo l’assenza per malattia del figlio, rendendola una tutela più ampia, moderna e coerente con le esigenze delle famiglie italiane.

Riassumendo

  • La legge di bilancio 2026 rafforza le tutele sul congedo per malattia dei figli.
  • L’assenza per malattia del figlio è un diritto riconosciuto ai lavoratori dipendenti.
  • Per i figli sotto i tre anni l’assenza copre l’intera durata della malattia.
  • Prima del 2026, per i figli dai tre agli otto anni erano previsti solo cinque giorni annui.
  • Dal 2026, dieci giorni annui fino ai quattordici anni ampliano l’assenza per malattia del figlio.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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