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1.000 euro per famiglie con il bonus nuovi nati 2026: requisiti, ISEE e domanda

Bonus nuovi nati 2026, fino a 1.000 euro per ogni figlio: ecco requisiti, ISEE, domanda INPS e scadenze da conoscere
13 Aprile 2026
bonus nuovi nati
Foto © Investireoggi

Il bonus nuovi nati torna protagonista anche per il 2026, con regole operative chiarite dall’INPS e con alcuni aspetti da leggere insieme alla disciplina introdotta dalla manovra di bilancio 2026. La misura prevede un contributo economico una tantum destinato ai nuclei in cui arriva un figlio, per nascita o per ingresso tramite adozione o affidamento preadottivo. La base normativa resta la Legge n. 207/2024, mentre le istruzioni applicative per il 2026 sono contenute nella Circolare INPS n. 45/2026.

Bonus nuovi nati 2026: a chi spetta e quanto vale

Per il 2026 (come per il bonus nuovi nati 2025) l’agevolazione consiste in un importo fisso di 1.000 euro per ciascun figlio.

Il sostegno non ha natura periodica: viene riconosciuto una sola volta per ogni evento ammesso. Il bonus nuovi nati riguarda i figli nati oppure entrati in famiglia tramite adozione o affidamento preadottivo nel corso del 2026. Lo scopo della misura è alleggerire le spese che spesso si concentrano nei primi mesi successivi all’arrivo del minore.

Sul piano soggettivo, la domanda può essere presentata dal genitore che possiede i requisiti richiesti dalla norma. Rientrano tra i potenziali beneficiari i cittadini italiani, quelli dell’Unione europea e alcuni cittadini di Paesi terzi con titolo di soggiorno idoneo. Tra questi compaiono, in particolare, i titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, di permesso unico di lavoro o di permesso per ricerca di durata superiore a sei mesi, oltre ai soggetti in protezione internazionale, rifugiati e apolidi. Per i cittadini britannici resta ferma la parificazione ai cittadini UE solo in presenza di residenza in Italia entro il 31 dicembre 2020.

Un requisito decisivo è la residenza in Italia, che deve risultare continuativa dal momento dell’evento fino al deposito della richiesta.

In assenza di questa continuità, il diritto al contributo può venire meno.

Requisito economico e nuovo calcolo dell’ISEE

Uno dei punti più rilevanti riguarda la soglia economica. Il beneficio è riconosciuto ai nuclei con ISEE non oltre 40.000 euro annui. Per il 2026, però, il valore da considerare non è letto in modo rigido, perché interviene un criterio di calcolo più favorevole collegato alle prestazioni per minorenni. In pratica, per accedere al bonus nuovi nati va preso in esame l’ISEE per i figli minori depurato della componente riferita all’AUU. Il valore ISEE è quello come modificato dalla legge di bilancio 2026 che tiene conto dell’aumento della franchigia abitazione principale e della nuova scala di equivalenza.

Questo meccanismo può ampliare la platea.  Si tratta di una correzione pensata per rendere più equilibrata la valutazione della condizione economica familiare.

Nascite, adozioni e scadenze da rispettare

Il contributo copre gli eventi verificati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Per le adozioni nazionali conta il giorno dell’ingresso del minore nel nucleo familiare; per quelle internazionali rileva invece la data di trascrizione del provvedimento nei registri di stato civile. Anche l’affidamento preadottivo rientra tra le situazioni considerate dalla disciplina.

La richiesta deve essere trasmessa all’INPS entro 120 giorni dall’evento.

Il termine è perentorio, quindi il rispetto della scadenza è essenziale. La Circolare INPS sul bonus nuovi nati 2026 precisa anche un passaggio pratico importante: se nascita o adozione sono avvenute prima dell’attivazione del servizio telematico per il 2026, il conteggio dei 120 giorni parte dalla comunicazione con cui l’Istituto annuncia l’apertura della procedura. Il bonus nuovi nati può essere riconosciuto anche nel caso di decesso del minore, purché prima dell’evento risulti presentata una DSU valida.

Come richiedere il bonus nuovi nati e quale trattamento fiscale si applica

La domanda del bonus nuovi nati può essere inoltrata in via telematica dal portale INPS, tramite app dell’Istituto, Contact Center oppure patronato. Per l’accesso ai servizi online sono ammessi gli strumenti di identificazione ordinariamente utilizzati, come SPID, CIE 3.0, CNS ed eIDAS. In fase di compilazione occorre indicare l’IBAN per l’accredito oppure scegliere il bonifico domiciliato. Il sistema dialoga con la piattaforma SUGI, utile per recuperare coordinate già associate ad altre prestazioni.

L’erogazione del bonus nuovi nati segue l’ordine temporale di presentazione delle istanze e resta condizionata alle risorse stanziate, quantificate in 360 milioni di euro annui a decorrere dal 2026. Sotto il profilo tributario, il bonus non viene tassato e non entra nel reddito complessivo del beneficiario. È un aspetto di rilievo, perché conferma la natura di sostegno netto, senza effetti fiscali negativi successivi per chi ottiene il pagamento.

Riassumendo

  • Il bonus nuovi nati prevede un contributo una tantum di 1.000 euro.
  • Spetta per nascite, adozioni e affidamenti preadottivi avvenuti nel 2026.
  • Serve un ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro.
  • Nel calcolo ISEE si tiene conto delle novità di cui alla legge bilancio 2026.
  • La domanda va inviata all’INPS entro 120 giorni dall’evento.
  • Il contributo non è tassato e non forma reddito imponibile.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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