Dal 2027 il sistema delle imposte sui redditi avrà una nuova cornice normativa. Con il D. Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 26 alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026, è stato approvato il nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR). Il decreto è già in vigore, ma le regole contenute nel nuovo corpo normativo si applicheranno dal 1° gennaio 2027. L’obiettivo principale non è riscrivere da zero la tassazione dei redditi, ma rendere più ordinato, leggibile e aggiornato un quadro giuridico stratificato nel tempo.
Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR): una nuova struttura per IRPEF e IRES
Il nuovo testo prende il posto del D.
P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, che per molti anni ha rappresentato il riferimento centrale per la disciplina fiscale dei redditi. Quel decreto, però, è stato modificato innumerevoli volte, con il risultato di rendere la consultazione più complessa per contribuenti, professionisti, imprese e uffici.
Il nuovo impianto normativo è composto da 377 articoli e segue una divisione in quattro parti. La prima riguarda il regime ordinario e contiene le regole principali su imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), imposta sul reddito delle società (IRES), disposizioni comuni e rapporti con l’estero. Questa impostazione permette di distinguere meglio le aree tematiche e di trovare con maggiore facilità le norme applicabili.
Il Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR) mantiene, quindi, una funzione di coordinamento generale, utile soprattutto in un settore nel quale chiarezza e certezza delle regole sono essenziali.
Regimi speciali e fiscalità internazionale
Una parte rilevante del nuovo testo è dedicata ai regimi speciali. In questa sezione sono raccolte norme particolari che interessano sia le persone fisiche (ad esempio, il regime forfetario) sia le società.
La scelta di separare queste regole dal regime ordinario aiuta a evitare sovrapposizioni e rende più semplice individuare le discipline applicabili a specifiche categorie di contribuenti o a determinate situazioni.
Un’attenzione particolare è riservata anche ai rapporti internazionali. Il nuovo assetto tiene conto delle esigenze di coordinamento con l’ordinamento europeo e con gli standard elaborati in sede internazionale. Tra i temi più significativi rientra l’imposizione minima globale, collegata alla tassazione dei grandi gruppi multinazionali. La disciplina è collocata in una parte autonoma, segno della crescente importanza delle regole fiscali sovranazionali.
Allegati, attività economiche e beni agevolabili
Il decreto comprende anche nove allegati, che svolgono una funzione pratica. Alcuni servono a individuare categorie di società e imposte rilevanti nelle operazioni straordinarie transfrontaliere tra soggetti residenti negli Stati membri dell’Unione europea. Altri raccolgono definizioni e parametri collegati alla Global Minimum Tax.
Un allegato riguarda il regime forfetario, con gruppi di attività, codici ATECO e coefficienti di redditività. Altri allegati elencano beni materiali e immateriali collegati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, richiamati dall’articolo 364. Vi rientrano, tra gli altri, macchinari evoluti, robot, sistemi di controllo, software, piattaforme digitali, soluzioni di intelligenza artificiale, strumenti di cybersicurezza e applicazioni per la gestione dei processi aziendali.
Sono inoltre indicati particolari gruppi di lavoratori meritevoli di tutela e alcuni comuni situati nella fascia di confine con la Svizzera, rilevanti per l’accordo fiscale sui frontalieri del 23 dicembre 2020.
Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR): effetti pratici e punti da seguire
Il nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR) non deve essere letto come una riforma totale della tassazione. La sua funzione principale è ordinare, aggiornare e coordinare norme già esistenti, eliminando richiami superati e migliorando la coerenza interna del sistema.
Restano però alcuni aspetti da valutare con attenzione. La diversa formulazione di alcune disposizioni potrebbe incidere sull’interpretazione pratica, in particolare per deduzioni, detrazioni e regole applicative. Per questo motivo saranno importanti i primi chiarimenti amministrativi e gli orientamenti degli operatori.
Dal 1° gennaio 2027 il nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR) diventerà il riferimento per la disciplina delle imposte sui redditi, con l’obiettivo di rendere il sistema più accessibile senza modificare in modo radicale la sua impostazione di fondo.
Riassumendo
- Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR) applicabile dal 1° gennaio 2027.
- Sostituisce il D.P.R. 917/1986, aggiornato troppe volte negli anni.
- Comprende 377 articoli, quattro parti e nove allegati tecnici.
- Disciplina IRPEF, IRES, regimi speciali e rapporti fiscali internazionali.
- Gli allegati riguardano forfetari, beni digitali, lavoratori tutelati e frontalieri.
- L’obiettivo è rendere le norme più ordinate, chiare e consultabili.