Waymo fa passi da gigante nella guida autonoma, i robotaxi non saranno esclusiva dell’Arizona

Chiudo round di finanziamento da 2,5 miliardi per Waymo.

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Continua a crescere la Waymo, e lo fa non solo continuando a raccogliere investimenti con cifre da capogiro, ma anche migliorando la sua tecnologia per la guida autonoma. Che sia migliore o meno dell’Autopilota di Tesla ce lo dirà il tempo, sta di fatto che ora ha appena concluso un round di finanziamento da ben 2,5 miliardi di dollari.

Waymo e i taxi robot

La Waymo della divisione Alphabet di Google, continua a fare passi da gigante, oggi secondo il sito di investitori PitchBook, ha una valutazione di oltre 30 miliardi di dollari, valutazione che si riferisce però a prima dell’ultimo investimento raccolto. Si tratta di una tendenza recente, quella di raccogliere finanziamenti da investitori esterni. Fino al marzo 2020 infatti la startup ha contato quasi esclusivamente sui capitali offerti dalla stessa Alphabet, ma dopo il primo round esterno, con una raccolta di 2,5 miliardi di dollari, non si è fermata più.

Migliorare e sviluppare ulteriormente la tecnologia Driverless Car, questo l’obiettivo di Waymo e questa la pretesa degli investitori. Ecco chi ha partecipato al round. Oltre alla società madre Alphabet, ci sono Andreessen Horowitz, AutoNation, Canada Pension Plan Investment Board, Mubadala Investment Company, Perry Creek Capital, Fidelity Management and Research Company, Magna International, Silver Lake, Temasek, e fondi consigliati da T. Rowe Price Associates e Tiger Global.

Waymo, uscire fuori dall’Arizona

L’obiettivo è quello di espandersi uscendo fuori dall’Arizona. Al momento infatti i robotaxi dell’azienda coprono un percorso di 100 miglia quadrate in Arizona, offrendo servizio nelle città di Chandler, Gilbert, Mesa e Tempe. L’obiettivo quindi è quello di ampliare tale copertura e arrivare ad altri stati statunitensi. Ecco le parole di Dolgov e Mawakana, rispettivamente chief technology officer e chief operating officer della Waymo: “L’esperienza ci ha insegnato molto, e siamo d’accordo con gli esperti che dicono che non c’è sfida più grande per l’intelligenza artificiale che costruire e distribuire la tecnologia completamente autonoma su larga scala, ma noi amiamo le sfide e grazie al talento ineguagliabile del nostro team il Waymo Driver sta già servendo migliaia di piloti Waymo One mentre vanno al lavoro, fanno la spesa, portano i figli a scuola, o semplicemente sperimentano la gioia di un giro senza un umano al volante”.

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