Ventole notebook, addio a quelle tradizionali grazie ad AirJet

Addio ventole tradizionali per raffreddare il nostro notebook. Arrivano finalmente le nuove AirJet, ecco come funzionano.

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Non è proprio materia da trattare in inverno, ma l’estate prima o poi arriverà e le ventole dei nostri notebook andranno incredibilmente in affanno, soprattutto se si tratta di quelle tradizionali. A nulla potrebbe servire applicare quelle esterne per raffreddare il device, ma niente paura, arriva AirJet.

Del resto, il thermal throttling è un grande problema per i nostro portatili. Si tratta di quel fenomeno che provoca il calo di potenza del device quando si surriscalda. Con la novità in arrivo, però, tutto questo sarà evitato, vediamo come.

Ventole notebook, arriva AirJet

La Frore Systems di San Jose, l’azienda che ha prodotto le nuove ventole, sembra davvero entusiasta della sua nuova creazione. Le AirJet possono sostituire le ventole tradizionali eliminando il problema già menzionato, ma anche migliorando la dissipazione. In realtà, la novità sta tutta in un semplice chip, il quale riesce a ottimizzare al meglio la ventilazione del dispositivo elettronico che andremo ad utilizzare. Le AirJet infatti potranno essere montate anche all’interno di tablet e smartphone, ma indubbiamente i device che maggiormente risentono di questo problema che si presenta soprattutto in estate sono i notebook.

Ciò non toglie che il chip sarà particolarmente utile anche per gli smartphone. Pensiamo ad esempio a quelli per games. In questo caso, quando si utilizza lo smartphone per molte ore su software che richiedono un massiccio utilizzo di scheda grafica, il consumo di energia con susseguente riscaldamento del device è assicurato. Il chip può essere definito una sorta di ventola a stato solido, di quelle formate da piccoli blocchi di pochi millimetri di spessore, che presentano feritoie nella parte alta, dove viene prelevata l’aria. Questa, una volta immagazzinata nel blocco, vibra a grande velocità creando dei getti d’aria che raggiungono la superficie del dissipatore vicino al chip e propagando aria fresca in tutto il dispositivo.

AirJet, la soluzione al surriscaldamento

Il consumo di questi chip è davvero minimo, solo 1 watt quando è al lavoro. Ciò nonostante è capace da solo di dissipare 5.25 watt a 25 gradi di temperatura ambiente e da un chip a 85°. Ma cosa sappiamo dell’uscita di questo strumento così importante per i nostri portatili? La pre-produzione è già iniziata. Gli sviluppatori sono al lavoro su due versioni, quella mini, adatta per tablet, e quella Pro, che si monterà su notebook da 13 e 15 pollici.

Che la novità stia già facendo gola a molti è evidente dal fatto che Intel si è già interessata al prodotto. Inoltre, Frore Systems vanta come sponsor anche Qualcomm. Insomma, AirJet sembra essere proprio la soluzione giusta per i nostri notebook, mandando in pensione le ventole tradizionali e rivoluzionando letteralmente il settore.

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