Torna la truffa di Amazon, attenzione al finto regalo che sta girando

Si torna a parlare di truffe su WhatsApp, stavolta tocca al finto regalo di Amazon.

di , pubblicato il
truffa Amazon

A volte ritornano, e dire che non è passato nemmeno un mese dall’ultima volta. La truffa Amazon relativa al regalo per i clienti è tornata a farsi viva su WhatsApp con una catena di sant’Antonio che a volte vede protagonisti in buona fede anche i nostri stessi contatti. Per i pochi che ancora non sanno di cosa si tratta, vediamolo insieme.

Truffa Amazon, di nuovo!

Era più o meno fine febbraio quando sul web si era fatta avanti una nuova truffa che vedeva protagonista Amazon e proliferava sui social, soprattutto WhatsApp. Quest’anno infatti la piattaforma dedicata al mondo dello shopping compie 30 anni e festeggia il suo anniversario. Gli hacker hanno pensato bene di sfruttare questa occasione come fosse un assist per delinquere e si sono inventati il finto regalo.

Ecco quindi che scatta il messaggio nel quale ci viene detto che, in occasione del suo 30esimo anniversario, Amazon ci vuole fare un bel regalo. Il messaggio ci invita quindi a cliccare su di un link nel quale viene proprio simulata la pagina della piattaforma. Ci viene chiesto di inserire i nostri dati, compresi quelli della carta di debito, al fine di ricevere appunto il regalo. Ed ecco che scatta la truffa, chi infatti abbocca a questa pretesa finisce per rischiare di vedersi svuotare il conto.

Come difendersi dalle truffe online?

Il titoletto qui in alto risponde a una bella domanda, ma in generale possiamo dire che la risposta vale per tutte le truffe del web in senso assoluto. Ci siamo accorti che la truffa era tornata dalla mole di ricerche che gli utenti stavano facendo sul web per cercare aiuto, oltre al fatto che anche altri siti se ne stanno effettivamente occupando.

Ma passiamo ai consigli di Consumerismo:

  • non fornire mai i propri dati
  • non cliccare mai su link presenti in sms e mail
  • proteggere i nostri account online con la verifica in due passaggi o autenticazione a due fattori
  • utilizzare i filtri privacy
  • non inviare i propri documenti di riconoscimento o altra documentazione attraverso piattaforme social
  • evitare di archiviare su dispositivo portatile, meglio utilizzare solo il fisso

Ecco quindi i consigli per evitare di cadere nella trappola dei cybercriminali. Nello specifico, inoltre, vi invitiamo anche a contattare chi vi ha inoltrato il messaggi, poiché il più delle volte i nostri contatti lo fanno anche in buona fede, senza sapere quel che realmente nasconde il link in questione.

Potrebbe interessarti anche Cybersecurity insufficiente, troppi dati trafugati, ora le aziende rischiano

Argomenti: ,