Smart mobility, I punti cardine per trasformare il centro urbano in una smart city

Le principali caratteristiche per la smart city, eccole.

di , pubblicato il
smart city

Si parla molto ultimamente di Smart City, soprattutto dopo il progetto di smart mobility partito a Torino, ma quali sono le caratteristiche che rendono una città smart? Ecco i 10 punti chiave.

Smart mobility, le caratteristiche principali

Uno dei punti cardine per le smart city e per avere una smart mobility avanzata sono i parcheggi pubblici intelligenti. Si tratta di luoghi esterni ma ben collegati dal trasporto pubblico, dotati di hub per la mobilità sostenibile che riducono il traffico e l’inquinamento. Recuperare biogas dai rifiuti è un altro aspetto cardine, le smart city devono essere in grado di recuperare tale biogas e trasformarlo in fonte di energia, tagliando le emissioni e riducendo l’inquinamento. Altro aspetto fondamentale sono la gestione delle aree verdi.

Che dire invece degli edifici intelligenti? Costruzioni urbane a basso impatto ambientale che garantiscono bollette tutt’altro che salate in modo da ammortizzare gli investimenti in pochi anni. L’energia rinnovabile si iscrive alla stessa lista di punti cardine per la smart mobility e le smart city. Si tratta di un’energia pulita capace di coprire il fabbisogno energetico del centro urbano senza dipendere da fonti fossili o reti esterne. In questa stessa ottica si inseriscono anche i sistemi di efficienza energetica, ovvero gli strumenti per monitorare in tempo reale i consumi e ridurre gli sprechi.

Smart mobility, altri dettagli

A questo punto si passa poi a elementi tech relativi al cittadino. Ad esempio le app per i nostri smartphone, quindi telecomunicazioni digitali che ci aiutino attraverso applicazioni a tenere sotto controllo il traffico e la viabilità. In questa stessa ottica risulta particolarmente utile il car sharing. Altro aspetto importante per ridurre il traffico e avere una città più smart è la prenotazione del parcheggio online, in modo da ridurre file in strada.

Insomma, questa ultima parte dell’articolo è rivolta più al cittadino, il quale deve sapere disporre delle infrastrutture e con un impegno generale rendere la propria città il più smart possibile.

Potrebbe interessarti anche Nasce a Torino il laboratorio per la sperimentazione della smart mobility

Argomenti: