Recensione HTC One Max: vantaggi e svantaggi del phablet HTC

HTC One Max è il fratello maggiore di casa HTC: dopo HTC One e HTC One Mini, l'azienda taiwanese non poteva certo farsi mancare il phablet di famiglia. Analizziamo HTC One Max con questa recensione, esaminandone vantaggi e svantaggi.

di Daniele Sforza, pubblicato il
HTC One Max è il fratello maggiore di casa HTC: dopo HTC One e HTC One Mini, l'azienda taiwanese non poteva certo farsi mancare il phablet di famiglia. Analizziamo HTC One Max con questa recensione, esaminandone vantaggi e svantaggi.

Tra i top di gamma non poteva mancare HTC, che con l’One e l’One Mini ha chiuso infine il cerchio degli smartphone “maxi” con l’inevitabile HTC One Max, phablet da 5,9 pollici con processore Qualcomm Snapdragon 600 e altre caratteristiche piuttosto interessanti (come il lettore delle impronte digitali), che hanno però il duro compito di far dimenticare uno dei principali difetti di questo phablet targato HTC: dimensioni esagerate e poco comode, peso eccessivo (217 grammi) e livello ergonomico scarso.

Analizziamo dunque HTC One Max con questa breve recensione

 

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Recensione HTC One Max: design

Ci saremmo aspettati un phablet molto più elegante, con un’estetica migliore dell’HTC One e invece siamo rimasti un po’ delusi. Intendiamoci, non ci troviamo di fronte a un qualunque smartphone di fascia bassa realizzato in plastica di scadente qualità: HTC One Max dispone di una scocca rivestita in alluminio, ma la troviamo circondata da una cornice in plastica rigida di colore bianco, utile soprattutto per evitare le ammaccature e i graffi, che i possessori di HTC One conosceranno molto bene. Quindi possiamo tranquillamente affermare che la praticità e la sicurezza scavalcano l’aspetto estetico e conferiscono una maggiore protezione. 

Le dimensioni esagerate non aiutano invece l’ergonomia: se intendete maneggiare HTC One Max con una sola mano, scordatevelo, soprattutto nei primi tempi, e soprattutto se non avete mai maneggiato un phablet in vita vostra. HTC One Max misura 164,5 millimetri di altezza, per 82,5 mm di larghezza e ben 10,3 mm di spessore, per un peso totale (complice anche l’alluminio) di 217 grammi

Le due principali novità dell’HTC One Max che ci preme sottolineare sono la presenza di un sistema di sganciamento che consente di rimuovere la back cover per inserire la SIM e la scheda microSD e il lettore di impronte digitali, posto sulla parte posteriore del phablet, tra il logo HTC e il LED della fotocamera. La prima novità presenta alcune sbavature, visto che il riaggancio della cover non risulta perfetto; a favore di HTC bisogna però dire che la presenza di una back cover removibile per l’alloggiamento delle slot microSD era attesa dagli utenti, mentre purtroppo bisognerà attendere ancora affinché lo smartphone disponga anche di batteria removibile, visto che neppure sull’HTC One Max è prevista questa possibilità. La seconda novità riguarda per l’appunto il lettore di impronte digitali, che però delude un po’: innanzitutto la posizione scomoda dove è situato, che ne rende poco pratico l’utilizzo; secondo poi il fatto che a esso siano associate poche funzioni, come il semplice sblocco del phablet e l’avvio automatico di un’applicazione a sblocco avvenuto. In conclusione, un po’ pochino. 

 

Recensione HTC One Max: display

Il principale punto di forza dell’HTC One Max è senza dubbio il display: si tratta di uno schermo Super LCD 3, uno dei migliori pannelli in circolazione, che non sfigura affatto sotto l’aspetto della visibilità che, anche se si inclina il device, resta sempre ottima. La qualità del display dell’HTC One Max è molto buona, grazie anche alla risoluzione 1920×1080 pixel, per una densità complessiva che raggiunge quota 373ppi e che consente di avere un’ottima definizione per ciò che concerne immagini e naturalezza dei colori. La visibilità non viene meno nel momento in cui ci troviamo in condizioni di scarsa illuminazione o quando il sole batte sul display. Nulla da eccepire, insomma. 

 

Recensione HTC One Max: prestazioni

Se dovessimo confrontare le prestazioni del Samsung Galaxy Note 3 con quelle dell’HTC One Max, sarebbe quest’ultimo a uscirne sconfitto. La differenza sta tutta nel processore, visto che il cuore dell’HTC One Max è un Qualcomm Snapdragon 600 da 1.7 GHz, con GPU Adreno 320 e 2 GB di RAM. Tralasciando le comparazioni e concentrandosi solo ed esclusivamente sull’HTC One Max cosa troviamo? Un processore che comunque fa la sua bella figura e che cancella quasi del tutto (ribadiamo: quasi) le differenze con il phablet top di gamma Samsung. E’ vero, abbiamo detto di tralasciare le comparazioni e i paragoni: HTC One Max gira molto bene, e anche in situazioni piuttosto pesanti il cuore dell’HTC One Max risulta più che discreto. Lo stesso dicasi quando si tratta di navigare sul web, dove HTC One Max rallenta un pochino di fronte a pagine molto cariche. 

 

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Recensione HTC One Max: fotocamera

Purtroppo siamo un po’ di parte, ma abbiamo scoperto di non essere i soli a pensarla così: la tecnologia Ultrapixel adottata da HTC non ci convince molto. Se poi la qualità delle immagini che abbiamo riscontrato su HTC One Max risulta (leggermente) inferiore a quella dell’HTC One, ne consegue che il giudizio sulla fotocamera dell’HTC One Max non sarà per forza di cose positivo. I vantaggi paventati dalla tecnologia Ultrapixel avrebbero dovuto migliorare la qualità delle foto realizzate anche in condizioni di scarsa luminosità, grazie alla grandezza spropositata dei pixel in grado di catturare quanto più luce possibile anche in panorami bui. Il problema che ne deriva è però il contrario, visto che in condizioni di eccessiva illuminazione, si corre il rischio di illuminare e bruciare l’intera immagine, con inevitabili conseguenze di scarsa qualità. La mancanza dello stabilizzatore ottico d’immagine fa poi il resto, non impedendo alle immagini di venire mosse (insomma, dobbiamo essere bravi a tenere la mano ferma). Un aspetto positivo della fotocamera dell’HTC One Max è senz’altro rappresentato dal software di gestione Image Sense 2, che permette una facile personalizzazione e una regolazione delle impostazioni pratica e ottimale, a misura di utente (e di mano che scatta la foto) con diversi effetti scenici a disposizione che si possono applicare in maniera immediata. 

Buona invece la registrazione video Full HD (fino a 1080p) anche in HDR, che consente di ottenere filmati nitidi e con un buon livello di fluidità. 

 

Recensione HTC One Max: software e applicazioni

Sotto l’aspetto software, HTC One Max non delude: Android 4.3 lavora molto bene in sinergia con la nuova interfaccia Sense 5.5 e le applicazioni insite nel phablet sono utili e ottimizzate al meglio: basti pensare a BlinkFeed, aggiornato con ulteriori funzionalità e finalizzato a restare sempre in contatto con l’universo social; oppure alla modalità Non Disturbare, attivabile naturalmente a proprio piacimento; o ancora a Zoe Gallery, che ottimizza il comparto multimediale e migliora la qualità delle immagini, condivisibile tramite l’applicazione Zoe Share. Tra le altre applicazioni interessanti si annoverano BoomSound, che potenzia il comparto sonoro, VideoHighlights, che incasella i nostri ricordi i una cornice cinematografica e naturalmente Scribble, per le note, più efficace sotto l’aspetto estetico e visivo. 

 

Recensione HTC One Max: autonomia

HTC One Max monta una batteria da 3300 mAh e se confrontato con altri smartphone della stessa fascia, non sfigura affatto in quanto ad autonomia. HTC One Max, infatti, arriva tranquillamente fino a sera (anche inoltrata, dipende dall’utilizzo che ne fate). Una ricarica notturna vi farà utilizzare HTC One Max anche il giorno dopo senza incappare in fastidiosi problemi di autonomia e soprattutto senza costringervi a portare il caricatore sempre con voi. Questa è senz’altro un’ottima notizia: siamo lontanissimi dai livelli dell’Optimus G2, ma rispetto agli altri concorrenti l’autonomia è da considerarsi come un elemento molto positivo. 

 

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Recensione HTC One Max: conclusioni

Vale la pena acquistare HTC One Max? Dipende dal device che cercate. Ci sono diversi punti deboli e alcuni punti di forza che ci fanno pensare che forse sia meglio acquistare HTC One, che peraltro è anche molto più bello sotto l’aspetto estetico. Certamente HTC One Max, nel complesso, risulta un phablet valido, ma guardando i principali competitors, un po’ di dubbi vengono. Per questo motivo vi consigliamo di acquistare HTC One Max quando il prezzo scenderà sotto i 600 euro.

 

Vantaggi HTC One Max

Display

Autonomia

 

Svantaggi HTC One Max

Ergonomia

Fotocamera

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Argomenti: Smartphone HTC

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