Non hai ancora accettato la nuova policy di WhatsApp? Ecco cosa rischi

Cosa accade se ancora non accetti la nuova policy di WhatsApp?

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Se non avete ancora accettato la nuova policy di WhatsApp con tutti i nuovi termini relativi alla privacy, ecco cosa state rischiando. Molti avranno infatti notato che alla fine WhatsApp ha deciso di non oscurare immediatamente la propria app, optando per una punizione più graduale, anzi, nemmeno più quella.

Policy WhatsApp, cosa si rischia?

Il 15 maggio ormai è passato da un mezzo, il termine è scaduto, eppure molti hanno continuato nella loro prova di forza rifiutando costantemente di accettare i termini per la nuova policy. Cosa succede ora? Si potrò continuare così per sempre? La risposta è no. Se continuate a vedere la notifica che vi invita ad accettare i nuovi termini di privacy e pensate che questo sia l’unico inconveniente da dover pagare per poter scegliere di rifiutare di accettare la policy e continuare a utilizzare WhatsApp, vi sbagliate, anzi avete ragione. E già, perché WhatsApp ha deciso di cambiare idea, almeno per il momento. Ecco infatti cosa doveva accadere gradualmente a coloro che non accettavano il nuovo regolamento:

  • Non sarai in grado di accedere al tuo elenco chat, ma puoi comunque rispondere alle chiamate in arrivo e alle videochiamate.
  • Se hai le notifiche abilitate, puoi toccarle per leggere o rispondere a un messaggio o richiamare una telefonata o una videochiamata persa
  • Dopo alcune settimane di funzionalità limitate, non sarai in grado di ricevere chiamate o notifiche in arrivo e WhatsApp smetterà di inviare messaggi e chiamate al tuo telefono

Ricordiamo che WhatsApp archivia le seguenti informazioni relative ai suoi utenti:
L’orario in cui è stato generato il rapporto richiesto, ovvero la domanda per ricevere il database
Il nome (lo stesso visibile agli altri utenti)
La foto profilo
L’indirizzo IP al momento della richiesta del rapporto
Il sistema operativo dello smartphone e la versione di WhatsApp installata
Il produttore e il modello del dispositivo
La foto del profilo
Tutti i numeri di telefono dei contatti di WhatsApp
I nomi dei gruppi a cui l’utente è stato invitato
I termini di servizio accettati, a che giorno e a che ora
La piattaforma, il giorno, l’ora e il codice della rete al momento della registrazione al servizio
I numeri bloccati
Se l’utente ha attivato o no le conferme di lettura, cioè le spunte blu
Le impostazioni della privacy (chi può vedere la foto del profilo e lo stato, per esempio)

Alla fine però l’app del gruppo Facebook Inc ha deciso di tenere ancora in sospeso la cosa, quindi per ora nulla accadrà a coloro che non accetteranno i termini, come si evince leggendo l’ultimo post della società:

“Date le recenti discussioni con varie autorità ed esperti di privacy, vogliamo chiarire che attualmente non abbiamo in programma di limitare la funzionalità per coloro che non hanno ancora accettato l’aggiornamento. Continueremo invece a ricordare agli utenti di volta in volta le novità dell’aggiornamento”.

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