Fare film con uno smartphone: è possibile?

Girare un film con uno smartphone: è davvero possibile? Di esempi, anche illustri, ce ne sono a bizzeffe, ma quali sono gli accorgimenti da prendere?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Girare un film con uno smartphone: è davvero possibile? Di esempi, anche illustri, ce ne sono a bizzeffe, ma quali sono gli accorgimenti da prendere?

Se dentro di voi si nasconde la passione e l’ambizione di diventare un regista ma non avete i mezzi della grande industria cinematografica per farli, sappiate che potrete girare un corto, un medio o un lungometraggio con il vostro smartphone, a patto che questi vi offra una buona qualità video e a condizione che disponiate di accessori utili ed efficienti per girare le riprese del vostro film, piccolo o grande che sia. Di film girati con uno smartphone ce ne sono tanti, soprattutto negli ultimi tempi, vista la qualità dei top di gamma che circolano sul mercato. Ma com’è possibile girare un film con uno smartphone? Ecco alcuni accorgimenti che dovreste prendere per iniziare il vostro nuovo ambizioso progetto.  

Film fatti con lo smartphone: quali?

Basta fare una piccola ricerca su Google per scoprire che in realtà esistono tantissimi film, corti e lunghi, girati con uno smartphone. Abbiamo già parlato di Uneasy Lies the Mind nel nostro articolo sui migliori smartphone per girare video in 4K e non solo, film del 2014 realizzato semplicemente con un iPhone 5, un obiettivo Turtle Back e un’app da 8 dollari per la post-produzione, ma il film di Ricky Fosheim non è l’unica eccezione.   Tangerine è un altro film girato semplicemente con 3 iPhone 5S, accompagnato dalla solita applicazione Filmic Pro, da una steadycam e dalle lenti 1.33x Anamorphic Adapter Lens: il film di Sean Baker su un gruppo di prostitute transessuali in una Los Angeles avara di colori ha riscosso molto successo all’ultimo Sundance Film Festival e ha fatto discutere anche e soprattutto per il modo in cui è stato girato. A riprova di come non contano tanto i mezzi di cui si dispone, quanto le belle storie da raccontare per fare breccia nel cuore del pubblico.   Non solo iPhone: perfino con il Nokia N8 è stato realizzato un interessante cortometraggio con 2 attori professionisti che sicuramente riconoscerete alle prime immagini. Come potete vedere la qualità delle immagini non risente affatto del mezzo con cui sono state effettuate le riprese.     Questi sono solo 3 illustri esempi di come sia possibile girare un film (corto, medio o lungo) con un semplice smartphone.  

Girare un film con uno smartphone: come?

Non è tanto la tecnologia a seguire l’intrattenimento, quanto l’intrattenimento a seguire la tecnologia. E’ stato e sarà così per i videogiochi e non può essere diversamente per il cinema. Lungi da noi dare l’estrema unzione alla pellicola: solo che ci sono anche altre vie – in tempi di grossa crisi – per seguire la propria passione e creare dei film con i pochi mezzi (e soldi) che si hanno a disposizione.   Per fare un film con uno smartphone è meglio munirsi di accessori utili per rendere la qualità dell’immagine superiore a quella che avremmo utilizzando solamente il sensore del nostro device. Meglio adottare una luce naturale stando ben attenti ai cambi di esposizione e ai mutamenti d’inquadratura, ma ancora meglio munirsi di un microfono per catturare l’audio più distante e non farsi sovrastare dai rumori dell’ambiente.   Naturalmente dovrete posizionare il vostro smartphone in maniera orizzontale per catturare l’immagine nella sua interezza, visto che in verticale si avrebbe un effetto a dir poco straniante (le bande nere ai lati dell’inquadratura che vediamo spesso su Facebook e sui videoselfie, ad esempio). La messa a fuoco è un altro elemento da tenere sotto controllo e da regolare manualmente: dite addio all’autofocus, insomma, visto che non dobbiamo scattare una fotografia perfetta, ma focalizzare un punto principale del quadro.   Se possibile, munirsi di una steadycam per avere l’assoluta certezza di tenere fermo lo smartphone mentre riprendiamo: acquistare la steady Wenpod SP1, ad esempio, potrebbe essere un buon inizio. Il perché ve lo spiegano le immagini del video che postiamo qui sotto:     Una ripresa si può effettuare anche con più smartphone, in modo tale da avere una maggiore scelta delle inquadrature e una più ampia creatività nelle fasi di montaggio e post-produzione, allo scopo di dare un senso di cinematograficità al prodotto finale – sempre che non vogliate cimentarvi nel dogmatico realismo estremo.   Più di ogni altra cosa, però, conta la bellezza della storia che andrete a raccontare: alla fine – e i video che vediamo ogni giorno sui social network e non solo stanno lì a dimostrarlo – è quello l’elemento più importante.     Nella foto | Tangerine

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Argomenti: Buzz

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