Criptovalute, c’è l’allarme di Federconsumatori, rischio aggiotaggio?

Federconsumatori lancia l'allarme, le croptomonete vanno regolamentate.

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Non è convintissima della generosità dell’affare criptovalute Federconsumatori che lancia l’allarme aggiotaggio. Secondo l’associazione serve il prima possibile una regolamentazione chiara e ferrea sulle monete virtuali che sempre più impazzano nel nostro mondo e rischiano di cambiare irreversibilmente l’economia.

Criptovalute, allarme aggiotaggio

Secondo Federconsumatori il rischio di una vera propria speculazione truffaldina è sempre più alto quando si parla di criptovalute. L’aggiotaggio denunciato dall’associazione, ossia la possibilità che coloro i quali si stanno arricchendo con il fenomeno crypto, possano creare un sistema economico nel quale il costo dei valori possa salire o scendere a piacimento loro, è alto, anzi praticamente sistematico. La Federconsumatori a tal proposito ha rilasciato un comunicato ufficiale:

“C’è da chiedersi se, in un mercato totalmente privo di regole e controlli, i forti sbalzi sul mercato delle criptovalute siano determinati da fattori reali o, piuttosto, da previsioni e rilanci di analisti unicamente intenzionati ad influenzarne l’andamento. E’ forte, infatti, il rischio di aggiotaggio”. Parte di fuoco che comunque non sono state dette al vento. L’Unione Europea infatti è già al lavoro per stilare precisi parametri al fine di ridurre i rischi per gli investitori.

UE e criptovalute

Da una parte ridurre i rischi per gli investitori, dall’altra fornire regole chiare e stringenti alle società che emettono criptomonete. Questo l’obiettivo dell’Unione Europea nell’immediato, obiettivo che secondo Federconsumatori potrebbe non bastare e che quindi necessita dell’intervento anche della Bce: Secondo l’associazione, quello dell’UE è “un orientamento ancora troppo improntato al controllo fiscale più che a una vera regolamentazione del mercato in un settore dove tutti, senza alcun controllo e senza alcuna tutela, potenzialmente possono investire e perdere ingenti somme. Per questo riteniamo che sia necessario da parte della Bce e delle banche nazionali un ruolo attivo, più incisivo e determinato, che miri ad affermare correttezza e trasparenza in un mercato ancora troppo “torbido” e sregolato”.

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