Comandi vocali al posto delle password, così la cybersecurity svolta

Un software per accedere alle app bancarie con la propria voce.

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Cybersecurity

Una svolta epocale potrebbe arrivare per la cybersecurity del nostro home banking, grazie ad Almawave potremo sbloccare le nostre app con il riconoscimento vocale, eliminando in tal modo le password e con esse il rischio che vengano rubate.

Cybersecurity, addio password

Almawave di Almaviva, attraverso la controllata PerVoice, ha concluso un accordo con Phonexia, startup ceca nata nel 2006, specializzata in software e tecnologie biometriche vocali. La collaborazione si propone di creare un software con tecnologia biometrica che permetta di effettuare l’accesso attraverso lo smartphone ad app e servizi web con comandi vocali, eliminando quindi l’esigenza di digitare le password. Si tratta di una novità fondamentale nel campo della cybersecurity che probabilmente elimina il problema delle truffe e degli attacchi hacker a monte.

Con questa nuova tecnologia infatti sarà possibile parlare al proprio device mentre l’app registra la voce, la riconosce e ne individua il comando, ossia quello di accedere all’app selezionata. Negli ultimi tempi si è registrata un’enorme crescita riguardante le truffe online. Queste sono naturalmente atte a rubare le nostre password e ne esistono delle più svariate, tutte che appunto mirano a carpire le nostre informazioni personali al setaccio di pin e altre pass.

Comandi vocali, la cybersecurity al passo decisivo

Il nuovo software presentato da Phonexia permetterà quindi di effettuare l’autenticazione al telefono esprimendosi semplicemente con la voce. Benché pensata principalmente per il settore bancario e finanziario, tale tecnologia potrà ovviamente essere utilizzata per altri svariati settori al fine di consentire l’accesso a siti pubblici senza pin o password a rischio frode. Per gli hacker quindi non rimarrebbe che affidarsi a simulatori vocali capaci di riprodurre perfettamente la voce della vittima, oltre che a scoprire poi quali siano le paroline magiche da pronunciare per effettuare l’accesso, un’impresa decisamente ardua, se non impossibile.

Ecco le parole di Valeria Sandei, Amministratore Delegato di Almawave, l’azienda italiana dedicata al mondo dell’intelligenza artificiale, partner del progetto: “Ogni giorno, ciascuno di noi ha a che fare con un sempre maggior numero di account e password, le tecnologie biometriche, campo di applicazione in cui Phonexia è tra le realtà più specializzate al mondo, offrono una soluzione win-win che oltre a semplicità garantisce innanzitutto sicurezza. In Phonexia abbiamo trovato un partner ideale, che come noi propone soluzioni concrete ad aziende e pubbliche amministrazioni, e persegue l’innovazione tramite la ricerca e la stretta collaborazione con il mondo dell’università”.

Alle parole della Sandei si aggiungono anche quelle di Michal Hrabi, Ceo di Phonexia: “Siamo davvero lieti di collaborare con il Gruppo Almawave, tramite la controllata PerVoice, fornendo loro Phonexia Voice Verify, soluzione di biometria vocale all’avanguardia, che consente la verifica dell’identità dei clienti ascoltandone la voce, offrendo in tal modo un’esperienza cliente estremamente rapida e sicura, eliminando l’uso delle password”.

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