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Oggi: 14 Feb, 2026

Sgravio contributivo over 35: fino a 650 euro al mese per chi assume al Sud (Circolare INPS n. 10/2026)

Assumere over 35 nel Mezzogiorno conviene: regole, requisiti e vantaggi concreti dello sgravio contributivo spiegati nella Circolare INPS
1 settimana fa
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sgravio contributivo over 35
Foto © Investireoggi

L’incentivo pensato per rafforzare l’occupazione stabile nel Sud Italia entra in una fase operativa più chiara grazie alle istruzioni INPS. La misura premia le assunzioni a tempo indeterminato di persone con almeno 35 anni e lunga disoccupazione, ma solo a certe condizioni e con limiti precisi. Lo sgravio contributivo over 35 è un’esenzione totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (restano fuori i premi e contributi INAIL) prevista per nuove assunzioni a tempo indeterminato. La cornice normativa nasce dall’art. 24 D.L. 60/2024, convertito con modifiche dalla L. 95/2024, e il quadro applicativo è stato dettagliato dalla Circ. INPS n.

10/2026.

Sgravio contributivo over 35: dove si applica

La misura riguarda le sedi operative collocate nella ZES unica del Mezzogiorno. In pratica conta il luogo in cui si svolge davvero il lavoro: non pesano né la sede legale dell’impresa né la residenza del lavoratore.

Le regioni interessate dalla possibilità di ottenere lo sgravio contributivo over 35 includono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna; dal 20 novembre 2025 l’area è stata ampliata anche a Marche e Umbria (richiamo: Legge n. 171/2025).

Il beneficio non è cumulabile con altre agevolazioni simili. Ad esempio, non è cumulabile con il bonus assunzioni madri lavoratrici.

Requisiti di datore e lavoratore: quando scatta lo sgravio

Per accedere allo sgravio contributivo over 35 servono alcuni requisiti “a doppia chiave”, uno sul datore e uno sul lavoratore. Possono beneficiarne i datori di lavoro privati, compreso il settore agricolo, anche se non qualificati come imprenditori. Sono esclusi la pubblica amministrazione e il lavoro domestico.

C’è poi un vincolo dimensionale: al momento dell’assunzione agevolata l’organico deve essere fino a 10 dipendenti.

Nel conteggio non rientrano i lavoratori già assunti con la stessa agevolazione; eventuali aumenti successivi non bloccano il beneficio, perché rileva la situazione fotografata al momento della nuova assunzione.

Dal lato del lavoratore, l’assunzione deve riguardare una persona con età pari o superiore a 35 anni e in disoccupazione da almeno 24 mesi al momento della prima assunzione incentivata. È ammesso anche il passaggio a un nuovo datore: in quel caso, se restano mesi e risorse disponibili, la quota non utilizzata può essere fruita dal datore subentrante.

Durata, massimali, esclusioni: quanto vale l’agevolazione

Il cuore economico dello sgravio contributivo over 35 è semplice: esonero del 100% dei contributi previdenziali dovuti dal datore, fino a 650 euro al mese per ciascun lavoratore. La durata massima è 24 mesi e l’incentivo non modifica l’aliquota utile al calcolo pensionistico.

Il periodo agevolabile riguarda le assunzioni effettuate tra 1° settembre 2024 e 31 dicembre 2025, con contratto a tempo indeterminato. In presenza di part-time il tetto mensile viene riproporzionato; lo stesso vale se il rapporto parte o termina in corso di mese, perché l’importo si adegua a retribuzione e tempo di lavoro.

Non tutte le tipologie contrattuali rientrano: restano fuori apprendistato, lavoro domestico, intermittente, collaborazioni discontinue e trasformazioni di rapporti a termine. L’agevolazione si estende invece alla somministrazione a tempo indeterminato, ma in quel caso la sede da considerare è quella dell’impresa utilizzatrice.

Vincoli “aiuti di Stato” e controlli: sgravio contributivo over 35

Come specifica anche la Circolare INPS sullo sgravio contributivo over 35, l’agevolazione è qualificata come aiuto di Stato (richiamo al Reg. UE 651/2014) e, per questo, richiede un passaggio spesso decisivo: l’incremento occupazionale netto.

Il requisito si misura in ULA (Unità di Lavoro Annuo) confrontando l’occupazione media dei 12 mesi precedenti con quella successiva all’assunzione incentivata. Se l’aumento netto non c’è, scatta la decadenza e diventa dovuta la restituzione delle somme fruite per i periodi non regolari.

Riassumendo

  • Incentivo contributivo per assunzioni stabili di disoccupati over 35 nel Mezzogiorno.
  • Esonero totale contributi datoriali fino a 650 euro mensili per 24 mesi.
  • Valido per assunzioni a tempo indeterminato tra settembre 2024 e dicembre 2025.
  • Ammessi datori privati fino a 10 dipendenti, esclusi PA e lavoro domestico.
  • Requisiti lavoratore: almeno 35 anni e disoccupazione continuativa di 24 mesi.
  • Incentivo soggetto a regole sugli aiuti di Stato e incremento occupazionale netto.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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