Il mercato obbligazionario corporate "junk" sembra diventato meno rischioso per gli investitori, a caccia di rendimento. E le società ne approfittano per allungare le scadenze.
Bond e cambio crollati in Turchia dal fallito golpe di quasi 3 anni fa. E nemmeno la Borsa di Istanbul si è salvata, mentre sono esplosi inflazione e tassi.
Il mercato obbligazionario pone rischi direzionali difficilmente comprensibili in questa fase. Ed ecco spuntare la possibile soluzione dei derivati, anche se non per tutti i bond.
E’ terminato con successo il collocamento da parte di Eni di un’obbligazione in dollari, avvenuto la settimana scorsa. Si è trattato di un bond decennale, con cedola al 4,25% e un prezzo
La curva delle scadenze è ormai appiattita da tempo e questo spinge l'investitore a preferire un orizzonte temporale breve per il suo portafoglio obbligazionario. Ecco perché non è una buona idea.