Il Messico fa il pieno di dollari alla sua prima asta internazionale dell'anno. L'alta domanda sulle scadenze lunghe sembra un buon segnale, ma i rischi sovrani restano elevati.
Rendimenti tedeschi in forte rialzo lungo l'intera curva delle scadenze dai minimi toccati nell'estate scorsa. E sinora, nemmeno i Bund con cedole più alte sono stati risparmiati dal "sell-off".
Bond egiziani con guadagni a doppia cifra nel 2019, grazie al crollo globale dei rendimenti. E Il Cairo si prepara a emissioni da record nel primo trimestre del 2020.
Obbligazioni di stato danesi a 30 anni nel 2020. Copenaghen annuncia la svolta dopo 10 anni, a beneficio dei suoi fondi pensione. Sarà un test anche per il "peg" contro l'euro.
Asta del Tesoro oggi dei decennali (ISIN: IT0005383309) e dei quinquennali (ISIN: IT0005386245), le cui cedole e i rendimenti appaiono realmente allettanti.
Il "quantitative easing" della BCE sta privilegiando, almeno in questa prima fase di riattivazione, gli acquisti di obbligazioni private. E Francoforte interviene direttamente sul mercato primario per dare una mano alle società
Rischio default per diversi miliardi di euro di obbligazioni Atlantia e della controllata Autostrade per l'Italia, nel caso in cui il governo Conte effettivamente revocasse le concessioni autostradali ai Benetton senza indennizzo.
La ristrutturazione dei "tango bond" si avvicina e il mercato sconta un'ipotesi diversa da quella immaginata legalmente. E a crollare di più sono i titoli a medio-breve termine, ecco le ragioni.
Durante l'asta del Bot a sei mesi (SIN IT0005394439) le richieste hanno superato il quantitativo offerto, suppur con un rapporto di copertura in lieve calo; i rendimenti scendono leggermente
Bond Ansaldo Energia maggio 2024 (ISIN: XS1624210933) a picco sul mercato nelle ultime sedute. Lo stesso per quello che scade il prossimo aprile. Sembra un crollo inspiegabile, eppure una motivazione ci sarebbe.