Investimenti in obbligazioni in valute straniere. Un lettore ci chiede se abbia senso attendere il rimborso di due titoli in scadenza nei prossimi mesi. Ecco la nostra risposta.
Gli aiuti del MES all'Italia avverrebbero dietro una condizionalità minima pretesa dagli stati del nord e respinta dall'Italia. Le alternative possibili esistono davvero? Vediamone un paio.
Il bond della compagnia telefonica americana ha ricevuto ordini tripli rispetto alle dimensioni dell'importo offerto. Rendimenti abbastanza contenuti e persino inferiori all'ultima emissione di due anni fa.
Spread Treasury-Bund ai minimi da 6 anni, ma più per il crollo dei rendimenti americani che non per la risalita di quelli tedeschi. E per il cambio euro-dollaro mutano decisamente le aspettative
Il debito sovrano peruviano in valuta locale appare molto interessante sotto il profilo del rendimento, tenuto conto del rischio di credito. E Lima emetterà parecchie obbligazioni contro la crisi.
Bond israeliani in euro e dollari molto allettanti per rendimento, specie sulle scadenze lunghe. Emesso il primo titolo con scadenza a 100 anni. Il mercato ha fatto il pieno.
La banca tedesca invita i clienti a vendere titoli di stato italiani, considerando "quasi inevitabile" il loro declassamento a un rating "non investment grade". Rischiamo un'impennata dello spread.
Rendimenti stellari per il nuovo bond di Carnival, ma l'emissione ieri è stata un enorme successo, allontanando i timori di implosione del mercato obbligazionario "junk". I rischi, tuttavia, rimangono.
Il Giappone si butta sul mercato obbligazionario estero, a caccia di rendimento e sfruttando i movimenti dei cambi per aumentare il rendimento offerto ai suoi pensionati.
Boom di ordini per le obbligazioni Yum! Brands a 5 anni, sostenute indirettamente dal "backstop" della Federal Reserve al segmento "investment grade". Torna l'azzardo morale.