Il Tesoro emetterà il bond retail tra tre settimane e l'annuncio è arrivato con oltre un mese di anticipo. Eppure, diversi segnali appaiono negativi per il successo del collocamento.
Rating sovrano italiano confermato dall'agenzia Standard & Poor's, che ha tenuto l'outlook a "negativo". Spread in discesa oggi, ma lo scenario non migliora.
L'impatto del crollo delle quotazioni petrolifere sui bond tende ad essere negativo. Il "sell-off" parte dai paesi esportatori, anche se può venire assorbito dagli investitori privati.
Le obbligazioni "high yield" nell'Eurozona potrebbero balzare nelle prossime settimane grazie alla BCE. Ecco perché i recuperi accelererebbero la corsa.
Obbligazioni in lire turche della Banca Europea per gli Investimenti in scadenza nell'ottobre prossimo e con rendimento superiore al 5%. Vediamo il rapporto tra convenienza e rischio.
Sia per i BTP indicizzati all'inflazione che per i CTZ è stato registrato il sold out del quantitativo offerto; i rendimenti risultano in sensibile aumento.
Rischio "downgrade" per l'Italia stasera. Il giudizio dell'agenzia Standard & Poor's potrebbe essere tagliato di due gradini. Ecco quale sarebbe l'impatto per i BTp.
Il Tesoro offre oggi titoli di stato a 10 anni con cedola agganciata all'inflazione europea (ISIN: IT0005387052). Cerchiamo di capire se le caratteristiche si adattano alle necessità del mercato in questa fase.
Rendimenti BTp sempre più esplosivi, in allontanamento progressivo dal "core" dell'Eurozona. Adesso, i debiti dell'Italia a 12 mesi costano più di quelli dell'Austria a 100 anni.
Board BCE in videoconferenza per discutere sull'accettazione dei bond "junk" o "spazzatura" come collaterale di garanzia. L'aspetto può sembrare tecnico, ma è una mossa per evitare il peggio con l'Italia.