Molti pensionati controllano regolarmente l’accredito della pensione sul conto corrente, ma non tutti utilizzano immediatamente le somme ricevute. C’è chi lascia accumulare gli importi per mesi, chi vive all’estero e utilizza il conto italiano solo occasionalmente e chi, semplicemente, preferisce non effettuare prelievi frequenti.
Da questa situazione nasce una domanda molto comune: se la pensione resta sul conto corrente per mesi senza essere toccata, si rischia di perderla?
La risposta, nella maggior parte dei casi, è no. Tuttavia esistono situazioni particolari nelle quali l’INPS o altri soggetti possono effettuare controlli e verifiche che è bene conoscere per evitare problemi futuri.
La pensione accreditata sul conto resta disponibile
Quando l’INPS accredita la pensione sul conto corrente del beneficiario, le somme diventano a tutti gli effetti nella disponibilità del titolare del conto.
Questo significa che il pensionato non è obbligato a prelevare immediatamente il denaro ricevuto.
Le somme possono rimanere depositate sul conto:
- per settimane;
- per mesi;
- anche per periodi molto lunghi.
Non esiste infatti una norma che obblighi il pensionato a utilizzare immediatamente gli importi accreditati.
Lasciare la pensione sul conto non comporta automaticamente la perdita delle somme né la sospensione della prestazione.
Quando possono nascere controlli
La situazione cambia quando la mancata movimentazione del conto si accompagna ad altri elementi che potrebbero richiedere verifiche.
L’INPS, ad esempio, può effettuare controlli quando:
- il pensionato risiede all’estero;
- esistono dubbi sull’effettiva esistenza in vita del beneficiario;
- mancano risposte a comunicazioni ufficiali;
- emergono anomalie nei dati anagrafici.
In questi casi non è il mancato prelievo della pensione a creare problemi, ma le verifiche collegate alla corretta erogazione della prestazione.
Il caso dei pensionati residenti all’estero
Una delle situazioni più delicate riguarda i pensionati che vivono fuori dall’Italia.
Periodicamente l’INPS effettua controlli sull’esistenza in vita per evitare che continuino a essere pagate pensioni a soggetti deceduti.
Se il pensionato:
- non risponde alle richieste;
- non invia la documentazione richiesta;
- non completa le procedure previste;
l’Istituto può sospendere temporaneamente i pagamenti fino alla regolarizzazione della posizione.
Si tratta però di una procedura indipendente dal fatto che le somme siano state prelevate oppure no.
La banca può bloccare il conto?
Normalmente la banca non interviene perché la pensione resta inutilizzata.
Tuttavia possono esistere situazioni particolari legate a:
- successioni;
- decesso del titolare;
- provvedimenti giudiziari;
- irregolarità sul conto corrente.
In questi casi il problema non riguarda la pensione in sé ma la gestione del rapporto bancario.
Attenzione al caso del decesso del pensionato
Un aspetto particolarmente importante riguarda le pensioni accreditate dopo il decesso del beneficiario.
Quando l’INPS viene informata della morte del pensionato, interrompe i pagamenti futuri.
Se però vengono accreditate somme non dovute successivamente al decesso, l’Istituto può richiederne la restituzione agli eredi o procedere al recupero secondo le procedure previste.
Per questo è fondamentale che la situazione venga comunicata correttamente agli enti interessati.
Le somme sul conto sono sempre al sicuro?
Le pensioni accreditate e correttamente spettanti restano nella disponibilità del titolare del conto.
Naturalmente valgono le normali regole bancarie relative a:
- giacenza del conto;
- eventuali costi di gestione;
- rapporti dormienti;
- normativa antiriciclaggio.
Si tratta però di aspetti che riguardano il conto corrente e non il diritto alla pensione.
Perché molti pensionati lasciano la pensione sul conto
Le ragioni del mancato prelievo della pensione dal conto possono essere molteplici.
Alcuni utilizzano la pensione come forma di risparmio, altri dispongono di ulteriori entrate e non hanno necessità di utilizzare immediatamente le somme accreditate.
Vi sono poi pensionati che preferiscono accumulare più mensilità prima di effettuare spese importanti oppure mantenere una maggiore liquidità disponibile sul conto.
Tutte situazioni assolutamente normali e che non incidono sul diritto alla prestazione previdenziale.
Riassumendo
- la pensione accreditata sul conto corrente non si perde se non viene prelevata;
- non esiste un obbligo di utilizzo immediato delle somme;
- l’INPS può effettuare controlli per motivi diversi dal mancato prelievo;
- particolare attenzione va ai pensionati residenti all’estero e alle verifiche di esistenza in vita;
- eventuali problemi riguardano soprattutto decesso del beneficiario, successioni o irregolarità bancarie.
