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Oggi: 18 Feb, 2026

Rottamazione quinquies: l’effetto “stop” sulle sentenze non definitive

La rottamazione quinquies offre una via per chiudere debiti e contenziosi, con effetti immediati su giudizi pendenti e sentenze non definitive
1 mese fa
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rottamazione quinquies rinuncia giudizi
Foto © Investireoggi

La rottamazione quinquies rappresenta una nuova opportunità per chi ha debiti iscritti a ruolo e vuole regolarizzare la propria posizione con il Fisco. Questa misura, inserita nella legge di bilancio 2026, segue le precedenti edizioni della definizione agevolata e introduce regole precise su tempi, modalità e condizioni di accesso. L’obiettivo è consentire ai contribuenti di chiudere le pendenze fiscali attraverso un percorso strutturato e sostenibile.

Rottamazione quinquies: scadenze e tempi da rispettare

Il primo aspetto da considerare riguarda il calendario. La richiesta di adesione alla rottamazione quinquies, nella sua versione definitiva, dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2026, a meno di eventuali slittamenti che al momento non risultano previsti.

Una volta inviata la domanda, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà l’esito entro il 30 giugno 2026, indicando se l’istanza è stata accolta integralmente, solo in parte oppure respinta.

Queste date sono fondamentali perché segnano l’inizio di un percorso che richiede attenzione e puntualità. La rottamazione quinquies, infatti, non è automatica: occorre attendere una risposta formale prima di procedere con i pagamenti. Solo dopo la comunicazione ufficiale sarà possibile conoscere l’importo dovuto e il piano effettivamente applicato.

Il rispetto delle scadenze è uno degli elementi centrali della rottamazione quinquies, poiché ogni ritardo o inadempienza può compromettere i benefici previsti dalla sanatoria.

Modalità di domanda e scelta del piano nella rottamazione quinquies

La domanda per accedere alla rottamazione quinquies potrà essere presentata esclusivamente online. Non saranno ammessi canali alternativi: tutto passerà dai servizi telematici che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili. All’interno della richiesta, il contribuente dovrà compiere una scelta rilevante, cioè decidere come pagare il debito.

La rottamazione quinquies consente, infatti, due opzioni: il versamento in un’unica soluzione oppure la rateizzazione. In caso di pagamento dilazionato, sarà possibile arrivare fino a un massimo di 54 rate complessive. La prima rata, oppure l’intero importo se si sceglie il saldo unico, dovrà essere versata entro il 31 luglio 2026.

Le rate successive avranno cadenza bimestrale. A partire dal 1° agosto 2026, sugli importi rateizzati verranno applicati interessi calcolati al tasso legale annuo del 3%. Questo elemento va considerato attentamente nella valutazione della convenienza della rottamazione quinquies.

Decadenza dai benefici e conseguenze

La rottamazione quinquies prevede regole molto rigide in tema di decadenza. Il mancato pagamento, anche parziale, della prima rata o dell’importo unico comporta la perdita immediata dei benefici della sanatoria. Non solo: si decade anche se non vengono saldate, in tutto o in parte, due rate del piano scelto, anche se non consecutive.

Un’ulteriore causa di decadenza riguarda l’ultima rata. Se il pagamento finale non viene effettuato correttamente, l’intero meccanismo della rottamazione quinquies viene meno. In questi casi, il debito torna a essere gestito secondo le regole ordinarie, con il ripristino degli importi originari.

Per questo motivo, la rottamazione quinquies richiede una pianificazione finanziaria attenta, in modo da evitare errori che possano vanificare l’adesione.

Rottamazione quinquies e rinuncia ai giudizi pendenti

Un passaggio particolarmente delicato della rottamazione quinquies riguarda i contenziosi in corso.

Nella domanda di adesione deve essere indicata l’eventuale presenza di procedimenti giudiziari relativi ai carichi inseriti nella sanatoria. Contestualmente, è necessario assumere l’impegno formale a rinunciare a tali giudizi.

La presentazione della dichiarazione consente la sospensione dei procedimenti fino al pagamento della prima o unica rata. Ai fini della chiusura definitiva dei contenziosi, la rottamazione quinquies si considera perfezionata proprio con il versamento iniziale. A quel punto, il giudice dichiara l’estinzione del giudizio d’ufficio, sulla base della documentazione prodotta.

L’estinzione comporta un effetto rilevante: le decisioni di merito e i provvedimenti emessi nel corso del processo, se non definitivi, perdono efficacia. In questo modo, la rottamazione quinquies consente non solo di sanare il debito, ma anche di chiudere definitivamente le controversie collegate.

Riassumendo

  • La rottamazione quinquies consente di regolarizzare debiti fiscali entro scadenze precise fissate per il 2026.
  • La domanda di adesione va presentata solo online entro il 30 aprile 2026.
  • È possibile scegliere pagamento unico o rateizzato fino a 54 rate bimestrali.
  • La prima rata scade il 31 luglio 2026.
  • Il mancato pagamento delle rate comporta la perdita dei benefici della sanatoria.
  • L’adesione richiede la rinuncia ai giudizi pendenti sui debiti inclusi.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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