Taglio Iva pane e pasta, taglio accise carburanti e sconti bollette: ecco come il Governo potrebbe aiutare i cittadini contro l’inflazione

In arrivo nuovo Decreto Aiuti contro l’inflazione: quali agevolazioni per i cittadini? Dal taglio Iva pane e pasta a quello delle accise carburanti agli sconti sulle bollette.

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Il Nuovo Decreto Aiuti pensato dal Governo per aiutare i cittadini contro il caro prezzi causato anche dall’inflazione potrebbe contenere il taglio Iva pane e pasta nonché la proroga di quello delle accise sui carburanti. Le risorse pubbliche disponibili ci sono ma non potranno finanziare tutte le misure sul tavolo per cui si dovrà scegliere. Oltre al taglio dell’Iva sugli alimentari di largo consumo e delle accise, si crede che vi sarà anche una proroga degli sconti sulle bollette. È invece in discussione una nuova edizione del bonus di 200 euro. Il ministro dell’Economia Franco ha certificato che i miliardi disponibili sono 14,3 miliardi e tale tesoretto è generato soprattutto dagli incassi più alti avuti all’aumento dell’energia. In ogni caso il Decreto Aiuti dovrebbe arrivare a breve e arginare gli effetti dell’inflazione.

Decreto Aiuti Governo: come si aiuteranno i cittadini?

Con il nuovo Decreto Aiuti quasi sicuramente ci saranno nuovi sconti sulle bollette di luce e gas. Questi saranno sotto forma di azzeramento delle spese non legate in modo diretto ai consumi e l’Iva ridotta per il metano. Inoltre per chi ha un Isee fino a 20 mila euro ci sarà un bonus. Si sta valutando anche l’inserimento di una proroga del taglio di 30 centesimi delle accise sui carburanti. Come tutti sapranno tale sconto durerà fino al 21 agosto per cui se si decidesse di prorogarlo durerà fino a settembre (quaranta giorni circa). Proseguiranno anche le agevolazioni per le imprese, come si crede, e tra queste si spera nella riedizione del credito di imposta.

Non solo taglio accise ma taglio dell’Iva sui generi alimentari

Tra le altre proposte che potrebbero diventare realtà grazie al Decreto Aiuti c’è il taglio dell’Iva sui generi alimentari.

Si tratterebbe più nel dettaglio di azzerare l’Iva al 4% su prodotti come pane e frutta e di dimezzare quella al 10% su altri beni parecchio acquistati. Parliamo ad esempio di pesce e carne. Il risparmio sarebbe di circa 10 euro, cifra niente male se si considerano tutti gli aumenti a cui sono costretti a sottostare i cittadini.

Le associazioni a difesa dei consumatori non ci stanno

Per le associazioni a difesa dei consumatori il taglio dell’Iva sui generi alimentari è una buona proposta. Deve essere però estesa a tutti i prodotti alimentari non solo a qualcuno. Gli aumenti principali, infatti, riguardano non solo pasta e pane ma anche olio di semi (rincarato del 68,7%), acqua, verdura e latticini per cui il Governo dovrebbe portare tutti i prezzi alla normalità. Ricordiamo che sono inoltre cresciuti del 28,1% i prezzi del burro, del 20,6% quelli della farina, del 19,4% quelli dei pomodori e del 6% anche quelli del caffè.
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