Multa Trenitalia per convalida biglietto a penna, l’Aduc insorge e fa ricorso

L’Aduc insorge e fa ricorso per una multa Trenitalia fatta a seguito di una convalida del biglietto fatta a penna.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
L’Aduc insorge e fa ricorso per una multa Trenitalia fatta a seguito di una convalida del biglietto fatta a penna.

L’Aduc, ovvero l’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, ha presentato di recente un  ricorso a Trenitalia  a seguito di una sanzione avuta da un viaggiatore su di un treno regionale subito dopo la partenza dalla stazione Aurelia a Roma centrale perché aveva convalidato il titolo di viaggio a penna. Ecco le info a riguardo.

Ricorso Trenitalia in caso di multa per convalida biglietto a penna

L’Aduc, tramite un comunicato che potrete leggere qui, ha presentato ricorso a Trenitalia a seguito di una sanzione ingiusta ottenuta da una viaggiatrice. Il 5 ottobre 2016, quest’ultima, subito dopo la partenza del suo treno alle ore 8.38, è stata multata perché sprovvista di un biglietto regolare. La donna è giunta in stazione 15 minuti prima della partenza del treno e ha trovato un’unica emettitrice di ticket ma con una lunga fila di interessati. La viaggiatrice è comunque riuscita a fare il biglietto ed è corsa al binario per prendere il treno. L’unica obliteratrice su quel binario, però, era fuori uso e su di essa vi era la scritta ostruzione.

La donna è quindi salita lo stesso sul treno ed ha convalidato a penna il biglietto. Subito dopo però la stessa è stata  multata da due controllori nonostante abbia chiesto di chiamare la stazione Aurelia per chiedere  di verificare l’effettiva ostruzione della macchinetta. Uno dei due controllori, però, non ha voluto sentire ragioni ed ha chiamato un pubblico ufficiale chiedendo alla donna di esibire il documento di riconoscimento.

In contemporanea, però, due persone sprovviste completamente del titolo di viaggio, sono state fatte scendere senza alcun provvedimento. Il pubblico ufficiale ha poi cercato anch’egli di far desistere il controllore dal far pagare la sanzione di 50 euro alla sfortunata viaggiatrice ma l’uomo ha ripetuto più volte che se la donna non avesse pagato tale cifra, allora questa sarebbe lievitata addirittura a 500 euro.

In merito a tale vicenda, quindi, l’ Aduc ha comunicato di aver fatto ricorso a Trenitalia. L’Associazione ha poi aggiunto che, se tale ricorso non sarà accettato da Trenitalia, allora procederà in giudizio dal giudice di Pace chiedendo anche i danni. Per altre info, leggi anche: ricorso multe.

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Argomenti: Viaggi, Viaggi