Imposta di bollo conto corrente, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio: ecco quando si applica

Ecco quando si applica l'imposta di bollo su conto corrente, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Ecco quando si applica l'imposta di bollo su conto corrente, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio.

L’imposta di bollo è, come si evince dal nome, un’imposta ovvero una tassa indiretta introdotta con il Decreto Salva Italia. Essa è dovuta qualora la giacenza media annua del conto corrente, dei libretti di risparmio e dei buoni fruttiferi postali superi i cinquemila euro. Ecco allora le info sull’imposta di bollo, quando si calcola e quando è prevista l’esenzione.

Imposta di bollo conto corrente 2019

L’imposta di bollo sul conto corrente è una tassa che viene prelevata direttamente dalla Banca o dalle Poste e che si applica in misura fissa ai titolari dei conti corrente siano essi persone fisiche o giuridiche. Essa venne introdotta con il Decreto Monti nel 2012 ed ha un costo di 34,20 euro per le persone fisiche e 100 euro per coloro che hanno partita Iva, imprese, etc. L’imposta di bollo si applica sempre quando le giacenze depositate sul conto superano il limite massimo di soglia di cinquemila euro. La giacenza, però, non si calcolerà su base annua ma su ogni trimestre. Ecco un esempio: se sul proprio conto nei primi sei mesi verranno depositati 3.000 euro e poi nei sei mesi successivi 5.500 euro: nei primi due trimestri l’aliquota non sarà dovuta mentre nei due successivi verranno applicate due aliquote di 8,55 euro l’una per ogni trimestre.

Libretto di risparmio postale: info imposta di bollo

Poste Italiane comunicano che l’imposta di bollo di 34,20 euro non sarà dovuta se il libretto di risparmio  intestato o cointestato a persone fisiche avrà una giacenza media annua non superiore ai cinquemila euro. Se invece il cliente sarà una persona giuridica, l’imposta annua sarà pari a 100 euro. Si ricorda che l’imposta verrà applicata annualmente in occasione della rendicontazione e quindi al 31 dicembre di ogni anno. E ciò a partire dal 2012. Qualora nell’arco dell’anno si estingua il libretto, l’imposta sarà applicata alla data di cessazione e ragguagliata in maniera proporzionale al periodo rendicontato.

Buoni fruttiferi postali e le info sull’imposta di bollo

L’imposta di bollo  sui buoni fruttiferi postali verrà determinata il 31 dicembre di ogni anno mentre l’applicazione di essa sarà fissata al momento il cui ogni titolo sarà rimborsato. Saranno esenti dall’imposta tutti i buoni fruttiferi postali di valore complessivo non superiore ai cinquemila euro. Ai fini dell’esenzione, le Poste comunicano che saranno unitariamente considerati tutti i bfp con la stessa intestazione esclusi quelli emessi in forma cartacea prima del 1° gennaio del 2009. Le aliquote in base alle quali si dovrà calcolare l’imposta di bollo saranno fissate nella misura dell’1 per mille per l’anno 2012, dell’1,5 per mille annuo per l’anno 2013 ed infine del 2 per mille dall’anno 2014.

Leggete anche: Novità 2019 conto corrente, libretto di risparmio e limite contanti.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Conti e carte, Buoni Fruttiferi Postali, Conto corrente, Libretti risparmio postale