Il conto corrente Arancio diventa a pagamento per alcuni

A breve per molti clienti il conto corrente Arancio diverrà a pagamento: ecco da quando e come fare per non pagare.

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A breve per molti clienti il conto corrente Arancio diverrà a pagamento: ecco da quando e come fare non pagare.

La Ing sta inviando a molti suoi clienti una e-mail con l’estratto conto e la modifica unilaterale del contratto del conto corrente arancio. Il tutto si potrà consultare dall’app o su ing.it nella sezione “conto corrente arancio” e poi “estratto conto”. Allegati al documento dell’estratto si troveranno anche la proposta di modifica del contratto riguardante il canone che diventerà a pagamento in determinati casi ed il tasso debitore annuo nominale sulle somme usate in presenza di fido, di extrafido o in assenza di fido.

Cosa cambia dal 1° aprile 2021 per chi ha un conto arancio

La Ing comunica che la Bce da molto tempo sta applicando tassi di interesse negativi sulla raccolta influenzando anche quelli di interesse che sono stabiliti dal mercato interbancario. Per questo per la Banca ci sono costi maggiori da sostenere e tale condizione ha portato la Ing all’introduzione di un canone su alcuni conti correnti arancio. Qualora il proprio conto sarà oggetto di modifica si troveranno tutte le motivazioni nell’ allegato dell’estratto conto di fine anno 2020.

Le nuove condizioni prevedono un canone annuale di 18 euro (come comunicano degli utenti Ing) di tenuta conto a partire dal 1° aprile 2021 e non solo. Il tasso debitore annuo nominale sul denaro utilizzato in presenza di fido passa dal 7 al 6,5% mentre con extra fido o in caso di assenza fido dal 10 al 9,5%.

Come azzerare il conto arancio?

Il conto arancio comunica la Ing si potrà azzerare con due possibilità. La prima sarà quella di accreditare lo stipendio o la pensione con causale ABI27 o 27P oppure avere entrate anche cumulative di 1.000 euro nel mese solare. Saranno esclusi:

  • i giroconti tra conti correnti Arancio e/o conti Arancio in cui il cliente è uno degli intestatari in entrambi i conti,
  • gli accrediti per vendite/disinvestimenti provenienti da dossier titoli e/investimenti,
  • accrediti per erogazioni di mutuo/prestito Arancio,
  • accrediti di cedole, dividendi, interessi e qualsiasi ricavo che derivi da un prodotto Ing, e/o collegati al conto ed infine
  • i riaccrediti da parte di carte prepagate collegate al conto corrente Arancio.

Qualora, infine, per 1 mese non vi sia entrata di 1.000 euro allora solo per quel mese il canone verrà addebitato.

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