Fondo prevenzione usura del Mef: la storia di riduzione debito della signora Lucia

Adiconsum è riuscita a ridurre il debito di una pensionata vedova da 45 mila a 21 mila euro grazie al Fondo prevenzione usura del Mef: ecco cos'è e le info in merito.

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Adiconsum è riuscita a ridurre il debito di una pensionata vedova da 45 mila a 21 mila euro grazie al Fondo prevenzione usura del Mef: ecco cos'è e le info in merito.

Adiconsum, l’associazione a tutela dei consumatori, ha aiutato un pensionata vedova a ridurre il suo debito da 45 mila a 21 mila euro. Ciò è stato possibile grazie al Fondo prevenzione usura del Mef. Ecco cosa è accaduto e come funziona esattamente tale Fondo.

Fondo prevenzione usura: cos’è

Le famiglie ma anche le imprese che hanno problemi economici rischiano di diventare preda degli usurai. C’è però la possibilità di accedere al credito in modo più agevolato mediante il Fondo di prevenzione dell’usura che è stato istituito con la Legge 108 del 1996.

Esso viene gestito dall’Ufficio III della Direzione V del Dipartimento del Tesoro.

Adiconsum è l’associazione a tutela dei consumatori che gestisce tale Fondo su incarico del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Esso si rivolge alla famiglie che sono in gravi difficoltà economiche e che non riescono più a pagare i debiti contratti nonché le spese familiari per il sostentamento come il fitto o le bollette.

Mediante il Fondo si può chiedere un prestito agevolato ( garantito dall’Adiconsum) grazie al quale è possibile consolidare i debiti ed estinguerli a tassi davvero minimi. Al momento il Fondo riesce a garantire prestiti per una cifra massima di 50 mila euro e con rate a 120 mesi e quindi di 10 anni che si possono estinguere entro il 75° anno di età.

Come viene valutata la domanda di accesso al Fondo

Adiconsum comunica che le domande di accesso ricevute dal Fondo vengono valutate da un comitato di esperti in base a dei criteri specifici stabiliti dal regolamento attuativo della Legge. Parliamo del bisogno reale che il richiedente ha nonché il motivo serio per il quale si è indebitato e della capacità che la persona ha di poter rimborsare quanto eventualmente erogato (che deve essere dimostrato da reddito documentabile). Inoltre un altro criterio è la cifra complessiva del debito a carico di chi richiede il Fondo che deve rientrare entro i liti di garanzia ed infine l’impossibilità di accedere al credito legale per una segnalazione negativa presso i sistemi di informazione creditizia come ad esempio la Crif e la Ctc.

La storia della vedova

Adiconsum ha raccontato la storia di una vedova che grazie al Fondo prevenzione usura del Mef ha ridotto il debito che aveva da 45 mila a 21 mila euro. La signora Lucia era un’impiegata ora in pensione nonché vedova che per anni ha accudito la madre e per 10 anni anche la sorella malata che purtroppo è deceduta. In casa  c’era anche un fratello tossicodipendente.

La signora, nonostante la pensione, nel corso del tempo ha accumulato un debito di 45 mila euro per le spese dell’affitto, dell’abbonamento degli autobus, del carburante e tante altre. La donna, quindi, non potendo onorare i debiti contratti ha contattato il Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura che l’Adinconsum gestisce per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

È successo quindi che dopo aver esaminato le carte e aver verificato la sussistenza dei requisiti richiesti dal Ministero, il Fondo ha contattato le finanziarie e consolidato, grazie ad accordi di stralcio e di saldo, il debito della sventurata che è stato ridotto da 45 mila a 21 mila euro da restituire nell’arco di dieci anni.

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